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22/11/2017 21:14
Home Articoli ECONOMIA E FISCO DL enti locali, sanzioni ridotte anche ai comuni fuori dal patto di stabilità nel 2015

DL enti locali, sanzioni ridotte anche ai comuni fuori dal patto di stabilità nel 2015

di Marco Mobili e Gianni Trovati

Rivisti gli sconti sulle sanzioni per i Comuni che hanno sforato il patto di stabilità nel 2015. Aumento dal 25 al 75% del turn over nei Comuni sotto i 10mila abitanti che abbiano un rapporto personale-popolazione inferiore a quanto stabilito dalla legge. Gli enti locali che hanno presentato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale o ne hanno conseguito l'approvazione nel 2015 potranno ripianare la quota di disavanzo applicato al piano di riequilibrio. Passa alle Province la gestione dei 100 milioni affidati all'Anas per le strade extraurbane dalla legge di stabilità.

 

Elargizioni speciali non inferiori ai 200mila euro esentasse e aggiuntive rispetto ad altri indennizzi per le vittime e i feriti della sciagura ferroviaria Andria-Corato di martedì scorso. Sono solo alcune delle principali modifiche al Dl enti locali approvate venerdì dalla Commissione Bilancio della Camera. Tra le altre novità in arrivo presentate dal relatore Antonio Misiani (Pd) spiccano soprattutto la possibilità di rinegoziazione dei mutui dei Comuni con Cdp e la validità delle concessioni balneari prorogate al 31 dicembre 2020 ma dichiarate incompatibili con il diritto comunitario. Le votazioni sul decreto urgente riprenderanno oggi nel primo pomeriggio per concludersi la sera stessa o al più tardi martedì. Sempre oggi il relatore presenterà anche la riformulazione sulla riammissione alla rateizzazione delle cartelle di Equitalia anche per chi è decaduto prima o dopo la finestra riaperta dalla riforma della riscossione dell'autunno 2015. L'approdo in Aula a Montecitorio dovrebbe avvenire tra martedì e mercoledì.

Le sanzioni

Sul fronte delle sanzioni l'emendamento approvato targato Pd introduce uno sconto sulle sanzioni anche per i Comuni che nel 2015 hanno sforato il patto di stabilità interno, la sanzione economica si applicherà nella misura del 30% della differenza tra il saldo obiettivo 2015 e il saldo finanziario conseguito nello stesso anno. Attualmente il decreto prevede un taglio delle sanzioni solo per le Province e le Città metropolitane che hanno sforato nel 2015. Inoltre, sempre con lo stesso emendamento si prevede che le sanzioni economiche per i Comuni che hanno sforato lo scorso anno possono essere ridotte «di un importo pari alla spesa per edilizia scolastica sostenuta nel corso del 2015, purché non già oggetto di esclusione dal saldo valido ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno». Per questo i sindaci dovranno comunicare alla Ragioneria via web le spese sostenute nel 2015 per edilizia scolastica. Nessuna sanzione, infine, per quei comuni che sempre nel 2015 hanno sforato il patto di stabilità interno e nel 2016 risultino estinti a seguito di fusione.

Le modifiche sui bilanci

Un'altra novità, i cui effetti sono tutti da valutare, prevede che la giunta possa presentare il bilancio preventivo e il Dup (Documento unico di programmazione) senza accompagnarlo con la relazione dei revisori. Tra le modifiche approvate anche la possibilità per il 2016 di conteggiare fuori dal saldo di finanza degli enti locali gli «impegni del perimetro sanitario del bilancio, finanziati dagli utilizzi del risultato di amministrazione relativo alla gestione sanitaria formatosi nel 2015».

Il personale

Oltre a un turn over più ampio, come detto, per i Comuni sotto i 10mila abitanti l'emendamento approvato prevede anche che nelle regioni in cui sia stato ricollocato il 90% del personale soprannumerario delle province, i Comuni e le Città metropolitane possono riattivare le procedure di mobilità. Il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta (Pd) ha comunque precisato che con l'emendamento non si modifica quanto stabilito dalla Stabilità 2016, ovvero turn over al 100% per i comuni sotto i 1000 abitanti e per le fusioni di comuni.

La norma sul disastro ferroviario in Puglia


Come aveva chiesto al Governo il presidente della Commissione Francesco Boccia (Pd), è arrivato venerdì anche il via libera all'unanimità alla spesa di 10 milioni di euro per il 2016 da destinare all'assegnazione speciale di elargizioni in favore delle famiglie vittime del disastro ferroviario di Andria-Corato.

 

 

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