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23/11/2017 04:38
Home Articoli EDILIZIA E URBANISTICA I lavori che modificano i volumi degli edifici sono «ristrutturazione edilizia»

I lavori che modificano i volumi degli edifici sono «ristrutturazione edilizia»

di Mauro Calabrese

Devono essere inquadrati quale ristrutturazione edilizia, pertanto soggetta al pagamento dei relativi oneri di concessione edilizia e di urbanizzazione, gli interventi che comportano una modifica della distribuzione della superficie interna e dei volumi di un edificio, compreso l’inserimento di nuovi impianti, alterando l’originaria consistenza fisica dell’immobile, non potendo essere qualificati né come manutenzione straordinaria, né come restauro o risanamento conservativo.

Il Consiglio di Stato, Sezione V, con la sentenza n. 5184 del 12 novembre 2015, confermando la pronuncia di primo grado del Tar Puglia, ha ritenuto legittima la richiesta, al proprietario di un immobile, di pagamento di quanto dovuto, da parte del Comune di Foggia, a titolo di oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, costo di costruzione e diritti di segreteria relativi a una concessione edilizia, con la quale veniva assentita la manutenzione edilizia e il cambio di categoria d’uso dell’edificio.

Per i giudici amministrativi, gli interventi, per i quali il ricorrente aveva richiesto la necessaria autorizzazione, rientrano tra le opere di ristrutturazione edilizia, poiché laddove venga modificata la distribuzione della superficie interna e dei volumi, ovvero l’ordine in cui sono disposte le diverse porzioni dell’edificio, si configura il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio e un’alterazione dell’originaria fisionomia e consistenza fisica dell’immobile, diversamente dagli interventi di manutenzione straordinaria e di risanamento conservativo, come sostenuto nel ricorso, che presuppongono la realizzazione di opere che lascino inalterata la struttura dell’edificio e la distribuzione interna della sua superficie.

Gli interventi edilizi

Il progetto presentato ai competenti organi comunali, prevedeva, infatti, la completa demolizione delle tramezzature e dei servizi igienici, con la difforme ricostruzione degli stessi, così da ricavare 8 locali commerciali al piano terra, con altrettanti autonomi servizi igienici e impianti tecnologici, nonché l’aumento della superficie per effetto della trasformazione del vano scala in superficie abitabile, al prima piano, e la ricostruzione della tramezzatura per ricavarne ulteriori 7 unità abitative, con i relativi impianti igienici e altrettanti impianti di riscaldamento autonomi, compresa la realizzazione di 2 verande.

Gli interventi descritti comportano, pertanto, l’integrale ristrutturazione dell’edificio, attraverso la demolizione di muri divisori, scale, servizi e quant’altro, operando, altresì, un cambio di destinazione d’uso, con incremento della superficie abitabile, nonché con la realizzazione delle verande ricavate dall’arretramento del muro di prospetto, quindi correttamente assoggetti dal Comune alla prescritta concessione edilizia a titolo oneroso.

La normativa

La disciplina dell’attività di ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’articolo 31, lett. d), della Legge 5 agosto 1978, n. 457 recante “Norme per l'edilizia residenziale”, comprende, infatti, la realizzazione di lavori edilizi su fabbricati preesistenti, finalizzata a ottenere dall’originario unico complesso distinte unità immobiliari autonomamente utilizzabili, costituendo essi un insieme sistematico di opere che possono portare a un organismo in tutto o in parte diverso da quello precedente.

In conclusione

Gli interventi progettati, certamente appartenenti alla categoria della ristrutturazione edilizia, producono, inoltre, l’effetto di aumentare permanentemente il carico urbanistico della zona, pertanto, ha correttamente richiesto, il Comune, il pagamento dei relativi contributi e oneri di urbanizzazione conseguenti all’esecuzione di opere edilizie che comportano, altresì, il mutamento della destinazione d’uso.

Rassegna a cura dell’ing. Franco Giuseppe Nappi

Responsabile dell’ Ufficio Tecnico IV Servizio del Comune di Comiziano (NA)

 

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