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23/11/2017 02:38
Home Articoli IL NUOVO GIORNALE DELL'UNITEL Il nuovo giornale dell'Unitel N. 3/2015

Il nuovo giornale dell'Unitel N. 3/2015

TRIMESTRALE DI INFORMAZIONE • ANNO XXIV • 3/2015
Editoriale di Bernardino Primiani - Presidente nazionale UNITEL

Riflessioni sull’anno che verrà

Tra gli eventi caratterizzanti del 2016, risulta a tutti chiaro che la presidenza degli Stati Uniti e... quella dell’Unitel sono accomunate dal passaggio elettorale per la scadenza del quadriennio.

La similitudine è naturalmente impropria in quanto il collega Barack non potrà in alcun modo riproporre una propria squadra dopo due elezioni, e pertanto può affrontare senza affanni i mesi che seguono! Per chi Vi scrive ricorre l’onere di portare a termine ogni programma sino all’ultimo giorno di mandato... qualora si voglia creare la condizione per ulteriori periodi di governo! Mettendo da parte l’umorismo: è a tutti evidente che, pur nel nostro piccolo universo, sia naturale a tre quarti di mandato riassumere sinteticamente cosa si sia proposto ai soci in tre anni e quali sfide ci aspettino per il 2016.

Come ricordavamo tempo addietro possiamo, testualmente, vantarci di essere riusciti anche in questi anni, pur con penuria di risorse economiche rispetto al passato, a favorire la crescita professionale dei colleghi, ad accrescere nei Soci la autostima rispetto alla funzione che sono chiamati a svolgere a servizio delle comunità locali ed ai cittadini, a penetrare nella società civile presso Istituzioni politiche, tecniche e culturali, e libero-professionali.

È altresì interessante constatare come abbiamo acquisito appeal verso gli sponsor, che coprono di fatto integralmente ogni nostro evento, rispetto al quadriennio precedente nel quale, di fatto, godevamo di una unica fonte di approvvigionamento economico, per la famosa convenzione con la Fiera di Rimini. Se come intuiva Darwin, la necessità sviluppa l’evoluzione, possiamo ben considerare questa nuova “competenza” come una importante conquista, che ci ha portato a poter gestire una finestra espositiva autonoma al Made EXPO, quattro congressi nazionali con centinaia di presenze, una miriade di convegni di livello nazionale e regionale, pubblicazioni scientifiche e libro bianco, gli adempimenti convenzionali con le Università con le quali collaboriamo.

L’impegno per il fine anno ed il 2016 ritengo debba focalizzarsi, in ossequio al nostro programma di governo, sulla ultimazione di 4 ulteriori azioni, due di tipo operativo, due strutturali. Per il primo gruppo stiamo elaborando, con il supporto di esperti in scienze della formazione, giuslavoristi e psicologi del lavoro, ipotesi di modelli di organizzazione e gestione delle risorse materiali ed umane, da sottoporre ai ns. referenti istituzionali e tarate sulla specificità del nostro lavoro, nonché azioni, di intesa con le Istituzioni amiche, mediante il coinvolgimento di amministratori e cittadini, per iniziative di sensibilizzazione sulle problematiche connesse alla specificità del nostro lavoro, il tutto alla luce di nuove frontiere in vista dell’emanando regolamento sui contratti e della riforma della p.a. Dal punto di vista strutturale chiuderemo il laborioso lavoro di riforma dello Statuto, per adeguarlo alle sfide del futuro e, soprattutto, lo coordineremo con le improrogabili attività di servizio con risvolti economici che la contemporaneità ci richiede per sopravvivere.

Tutto quanto vi prefiguro sarà dettagliatamente riportato nell’editoriale di fine anno, nel prossimo numero, ma, sull’onda dell’entusiasmo per il bellissimo congresso di Cosenza, mi sembrava giusto parteciparvi queste riflessioni in vista di mesi di grande impegno.

 

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