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23/11/2017 02:33
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Pubblicati tre decreti che completano il quadro normativo in materia di efficienza energetica negli edifici

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Pubblicati sulla Gazzetta ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015 i tre importanti Decreti del Ministero dello Sviluppo economico del 26 giugno 2015 che completano il quadro normativo in materia di efficienza energetica negli edifici.

Novità in materia di efficienza energetica degli edifici pubblici

Ancora nuovi strumenti da parte del Governo in materia di efficienza energetica. I Mministri Guidi, Delrio, Galletti, Lorenzin, Madia e Pinotti hanno suggellato l'acquisizione delle valutazioni e delle intese della Conferenza Unificata e l'approvazione di tre importanti provvedimenti che completano il quadro normativo in materia di efficienza energetica negli edifici. Inoltre, è stata approvata la nuova procedura di certificazione, indicata nelle "Linee Guida per la certificazione energetica degli edifici", e i Requisiti prestazionali degli edifici, modificati rispetto al decreto 59/2009.

Il primo decreto. Con il primo decreto si intende definire nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazione.

Il secondo decreto. Il secondo decreto ha, invece, il compito di adeguare gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere, quali nuovi costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.

Il terzo decreto. Infine, il terzo decreto aggiorna le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (APE). Sarà il nuovo modello APE, con un nuovo schema di annuncio commerciale e il database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), a offrire a cittadini, Amministrazioni e operatori più informazioni relative all'efficienza dell'edificio e degli impianti. in questo modo sarà più facile confrontare la qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientare il mercato verso edifici con una qualità energetica migliore.

Verso l'energia “quasi zero”

I tre provvedimenti menzionati segnano un passo importante nella direzione dell'aumento degli edifici a energia quasi zero, dal momento che, a partire dal 1° gennaio 2021, sia i nuovi edifici che quelli sottoposti a ristrutturazioni significative, dovranno essere realizzati in modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici e da sopperire al fabbisogno di energia tramite le fonti rinnovabili. Nel caso degli edifici pubblici, la scadenza è anticipata al 1° gennaio 2019. Gli stessi provvedimenti entreranno in vigore a partire dal 1° ottobre 2015, permettendo all'Italia un allineamento con le direttive europee in materia.

Le linee guida

Il decreto sulle Linee Guida apporta novità importanti nel campo della certificazione energetica. Innanzitutto, il format dell'APE 2015 viene modificato nella veste grafica, ma non negli indici di calcolo previsti all’interno della bozza precedente. Entro 18 mesi dall’entrata in vigore del Decreto, ENEA renderà disponibili le informazioni relative alla determinazione della prestazione media degli edifici esistenti, richiesta sulla prima pagina dell’APE. Inoltre, lo schema di annuncio immobiliare viene semplificato, così da garantire una più semplice e ampia fruibilità agli utenti. Ancora, le regioni e le province autonome sono obbligate a definire piani e procedure di controllo di almeno il 2% degli attestati depositati sul territorio in ogni anno solare. Esse, inoltre, aggiorneranno il SIAPE, la banca dati nazionale degli edifici, con i dati degli attestati, relativi all’ultimo anno in corso, entro il 31 marzo di ogni anno, rendendo i dati accessibili anche ai cittadini. Infine, eventuali aggiornamenti delle norme tecniche contenute nel Decreto, come le UNI TS 11300, verranno applicati dopo 90 giorni dalla loro pubblicazione.

Requisiti prestazionali degli edifici

Un apposito decreto per la determinazione dei requisiti minimi, il calcolo delle prestazioni energetiche e l'utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici, che sostituirà l'attuale DPR 59/09, è stato emanato, invece, per i progettisti nonché per coloro che certificano edifici di nuova costruzione e pesantemente ristrutturati.

In caso di nuova costruzione e di ristrutturazione importante, i requisiti minimi sono determinati con l'utilizzo dell'edificio di riferimento, in base alla tipologia edilizia e alle fasce climatiche. Le classi non si basano più su classi e indici predefiniti, ma su valori di volta in volta definiti in relazione alle caratteristiche dell'edificio che si sta progettando.

A seconda che si tratti di nuova costruzione, ristrutturazione rilevante o interventi di riqualificazione energetica vengono definite le tipologie di intervento e diversificati gli schemi per la relazione tecnica.

(Il Sole 24 Ore, Tecnici24, 16 luglio 2015)

 

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