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21/11/2017 03:48
Home Articoli ECONOMIA E FISCO Le omissioni sulla documentazione per ottenere l'«ecobonus» non pregiudicano la detrazione fiscale

Le omissioni sulla documentazione per ottenere l'«ecobonus» non pregiudicano la detrazione fiscale

Risultati immagini per ecobonus 2015

Anche se manca la ricevuta, che attesta l’invio documentazione all'Enea, è ugualmente applicabile la detrazione fiscale per le riqualificazioni energetiche degli edifici.

Il caso

Nella vicenda in esame, l'Agenzia delle Entrate non aveva riconosciuto a un contribuente la spesa sostenuta relativa alla riqualificazione energetica e la conseguente detrazione nella misura del 55%, in quanto gli veniva contestato la mancata produzione della ricevuta di invio documentazione all'Enea.

 

Il contribuente decide di impugnare la cartella esattoriale dinanzi alla Commissione tributaria provinciale di Milano, che respinge il ricorso basandosi sul seguente presupposto: l'invio della prescritta documentazione all'Enea rappresenta una condizione essenziale per beneficiare l'«ecobonus», pertanto non può ritenersi sufficiente la sola prova di aver sostenuto il costo dell'opera.

Le formalità

Per usufruire delle agevolazioni fiscali è necessario non solo rispettare alcuni requisiti tecnici ma è indispensabile produrre la documentazione tecnica-amministrativa che consiste nell’invio delle fatture relative alle spese sostenute, della ricevuta del bonifico bancario e/o postale, della ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa, ed infine dell’inoltro delle schede tecniche firmati dal tecnico e/o dal cliente.

La documentazione va trasmessa on-line all’Enea, entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori.

La decisione

Di diverso avviso, invece, la Commissione tributaria regionale di Milano, che con decisione n°853 del 9 marzo 2015, accoglie l'appello del ricorrente e annulla la cartella di pagamento relativamente alla detrazione di imposta.

La Commissione regionale, nella sua decisione, richiama la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 21/E del 23 aprile 2010, che al punto 3.7, analizza il caso di errori od omissioni nella compilazione della scheda informativa da trasmettere all’Enea, e precisa che “in nessuna sua parte si parla di decadenza dal beneficio fiscale de quo, anzi prevede, nelle spiegazioni del paragrafo 3, che il contribuente possa rettificare la documentazione e la scheda informativa mediante l'invio di una comunicazione di rettifica, al fine di porre rimedio e di correggere eventuali errori ed omissioni”. Per tali motivi, la semplice omissione non può comportare automaticamente la decadenza dal beneficio fiscale.

Inoltre, nel caso di specie, precisa la Ctr Milano “non si può pregiudicare l'invocata deduzione stante anche l'avvenuta dimostrazione dell'esecuzione dei lavori e delle relative spese sostenute”.

Conclusioni

Basta dimostrare l'esecuzione dei lavori e di aver sostenuto le relative spese, ed in caso di errori od omissioni, il contribuente può infatti inviare una comunicazione di rettifica. Per tali motivi la Ctr Milano, accoglie l’appello ed annulla la cartella di pagamento relativamente alla detrazione di imposta erroneamente non riconosciuta.

(Ivan Meo, Il Sole 24 Ore, Tecnici24, 16 giugno 2015)

 

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