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23/11/2017 18:00
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Credito d'imposta al 65% per le opere di bonifica dall'amianto

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Nocività dell'amianto

Al giorno d'oggi è tristemente nota a tutti la nocività dell'amianto per la salute dell'uomo. Si tratta, infatti, di un materiale in grado di rilasciare fibre inalabili, alla cui esposizione sono da collegare patologie gravi e irreversibili, che colpiscono soprattutto l'apparato respiratorio. In particolare, i materiali di amianto friabili possono essere ridotti in polvere con estrema facilità e liberare fibre spontaneamente anche solo sotto l'azione di vibrazioni, correnti d'aria e infiltrazioni d'acqua. Divieto dell'utilizzo dell'amianto

Largamente usato fino agli anni Ottanta del secolo scorso per la coibentazione di edifici, tetti, navi, treni; come materiale da costruzione per l'edilizia sotto forma di composto fibro-cementizio (il cosiddetto Eternit), per la fabbricazione di tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie; come componente di tute dei vigili del fuoco, auto, corde, plastica e cartoni, oltre che come coadiuvante nella filtrazione dei vini, la sua riconosciuta pericolosità lo ha finalmente reso vietato in Italia.Infatti, dal 1994 sono vietate l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto.

La risoluzione sull'amianto


Poiché si deve necessariamente provvedere ad una bonifica del nostro territorio, invaso dall'amianto, le commissioni congiunte Finanze e Ambiente alla Camera sono giunte all'approvazione di una risoluzione sull'amianto, composta da ben 16 impegni, sintesi di tre risoluzioni. La stessa risoluzione, inoltre, è stata sottoscritta anche da altri deputati, quali Ermete Realacci, presidente dell'VIII commissione, e Alessandro Bratti, presidente della commissione Ecoreati.

Uno degli impegni principali della soluzione è quello di "Estendere, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, il credito d'imposta al 65%, attualmente in vigore per le opere di ristrutturazione e di efficientamento energetico, alle opere di bonifica dell'amianto, al fine di tutelare la salute dei cittadini e di promuovere politiche efficaci per l'edilizia di qualità capaci di dare impulso all'economia e all'occupazione del settore".

Mappatura del territorio


Tra gli altri impegni presi dalla soluzione spiccano quello di "assumere iniziative in sede europea affinché le risorse stanziate per gli interventi di messa in sicurezza e bonifica dell'amianto non vengano computate ai fini dei saldi di finanza pubblica relativi al rispetto del patto di stabilità e crescita" e quello di spingere il governo "a completare la mappatura dell'amianto sul territorio nazionale", senza escludere le scuole e gli altri locali pubblici e aperti al pubblico.

 

Segnalazione della presenza di amianto e linee guida

Inoltre, sempre secondo la risoluzione, si devono "assumere iniziative affinché, entro il 31 dicembre 2016, la presenza di amianto, in qualunque luogo, sia evidenziata con l'apposizione di un'etichetta chiara e visibile recante l'indicazione della presenza di amianto". Non meno importante la richiesta, da parte dei deputati delle due commissioni, della "effettiva emanazione di linee guida regionali che comprendano l'informatizzazione dei processi di bonifica, la georeferenziazione e l'individuazione di siti idonei allo stoccaggio e allo smaltimento in sicurezza dell'amianto, in un'ottica di filiera corta di gestione, di riduzione del rischio e dei costi".

Risanamento e riduzione

Ancora, la risoluzione impegna il governo "a valutare l'opportunità di introdurre per i materiali contenenti amianto, la riduzione del 50% del range previsto per il tributo per lo smaltimento di rifiuti in discarica" nonché "a reperire risorse, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, per finanziare adeguatamente il Fondo nazionale per il risanamento degli edifici pubblici". Infine, vi è la richiesta di "appositi programmi di ricerca nel settore dell'inertizzazione dell'amianto".

(Ivan Meo, Il Sole24 Ore - Tecnici24, 24 maggio 2015)

 

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