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22/11/2017 21:14
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A breve la pubblicazione della mappa dei siti idonei per il deposito nucleare

Risultati immagini per deposito nucleare

Giunge sul tavolo dei Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, la versione definitiva della segretissima Carta delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) a ospitare il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, elaborata dalla SOGIN, società di Stato che si occupa dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, elaborata sulla base dei criteri e direttive per la “localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività” e necessaria per la stesura del Progetto Preliminare del Deposito, ai sensi del Decreto Legislativo 15 febbraio 2010, n.31 e del Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 45.

Ponendo fine alle presunte fughe di notizie e alle conseguenti smentite, i due ministeri competenti dovranno quindi rilasciare il proprio nulla osta alla pubblicazione, presumibilmente entro luglio, della mappa, insieme al Progetto Preliminare, così aprendo la prevista fase di quattro mesi di consultazione pubblica e di condivisione che si concluderà, entro il 2015, con un Seminario Nazionale, finalizzati alla definitiva scelta del sito, la cui costruzione, prevede SOGIN, dovrebbe iniziare nel 2020, per entrare in esercizio nel 2024, con un investimento complessivo di 1,5 miliardi, l’impiego di circa 1500 lavoratori nel cantiere e l’opportunità di impiego per altri 700 addetti alla gestione, oltre all’indotto del centro di ricerca del Parco Tecnologico.

La mappa indica i siti del territorio nazionale che rispondono a tutti i criteri stabiliti dalla normativa nazionale e internazionale per la localizzazione e la realizzazione della struttura, per una area complessiva di 150 ettari, in cui si prevede di stoccare definitivamente circa 75mila metri cubi di rifiuti radioattivi a bassa e media intensità, oltre a 15mila ad alta intensità, in via temporanea, provenienti dallo smantellamento delle vecchie centrali e dall'attività industriale, di medicina nucleare e di ricerca.

(Mauro Calabrese, Il Sole24 Ore - Tecnici24, 16 giugno 2015)

 

 

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