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18/11/2017 20:35
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Nuova battaglia contro l'incentivo ex art. 92 D.Lgs 163/2006

SIAMO ALLE SOLITE, LE LOBBIES RITORNANO ALLA CARICA

Vorremmo precisare, alla deputata Raffaella Mariani quando afferma, che le Amministrazioni dovrebbero programmare e non progettare, (le sfugge e si comprende perché fa tale affermazione), che la programmazione delle opere pubbliche, si può attuare solo se si è in possesso almeno dei progetti preliminari o studi di fattibilità, strumenti necessari per conoscere la spesa e la loro fattibilità.

Dovendo le Amministrazioni predisporre annualmente una programmazione triennale, con l'elenco annuale delle opere da realizzare nel primo anno, e pertanto munita di tutti i progetti almeno preliminari, che se fossero, le progettazioni affidate all'esterno, la spesa per le Amministrazioni assorbirebbe non meno del 4% dell'importo dei lavori programmato dal piano triennale. Considerato che un comune medio piccolo, programma in media 30.000.000,00 di lavori di opere pubbliche nel triennio.

La spesa pertanto ammonterebbe a circa 1.200.000,00 Euro, forse per qualche comune la cifra coincide con l'importo dell'intero bilancio. Mentre eseguite dall'ufficio le competenze risulterebbero 48.000,00 euro. E poi, chi meglio dell'Ufficio tecnico che redige il Documento Preliminare alla progettazione, e che conosce il territorio può individuare e soddisfare attraverso la redazione di una progettazione le esigenze e le richieste dall'Amministrazione e dei cittadini?

Perché i deputati non si impegnano a formulare norme che impediscano le varianti ai progetti, spesso dovuti agli alti ribassi d'asta i quali, sono causa delle modifiche ai progetti originariamente approvati?

Perché non parliamo una volta per tutti di rispettare il progetto e non delle regole, regoline e snellire le procedure, che spesso impediscono la realizzazione dell'opera, o la rendono spesse volte incompiuta. Mortificando l'opera (quale servizio ai cittadini ) ed il progettista per la sua professionalità mortificata.

A tal proposito, l'UNITEL Calabria, stà definendo una proposta di norma, per l' appalto dei lavori, con offerta migliorativa, da proporre ai parlamentari. Offerta intesa, senza ribasso d'asta, quindi senza alterare le previsioni economiche del progetto in gara, definite e quantificate dal progettista, ma valutando un'opera aggiuntiva a corpo, proposta dall'impresa partecipante da realizzare in più rispetto all'opera messa in gara d'appalto.

Tale proposta, consentirà a nostro avviso.

A ) - Una corretta realizzazione dell'opera;

b ) - Il rispetto del progetto;

c ) - Assenza di varianti, se non quella che può disporre il Direttore dei Lavori entro il 5% dell'importo netto dei lavori appaltati per assestamento a fine lavori.

 

Lattarico, 26.06.2015

PER UNITEL CALABRIA
Romolo Gagliardi
Silvio Mele
Raffaele Muoio

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