UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
23/11/2017 04:22
Home Convegni Eventi e convegni nazionali Cosenza, 12/06/2015 - COMUNICATO STAMPA DEL VI CONGRESSO NAZIONALE

Cosenza, 12/06/2015 - COMUNICATO STAMPA DEL VI CONGRESSO NAZIONALE

Ospitato dalla Camera di Commercio di Cosenza, il 12 giugno si è tenuto il VI Congresso Nazionale della Unione Nazionale italiana dei Tecnici degli Enti Locali, sotto gli auspici della Istituzione ospitante della Università della Calabria.

In una sala gremita sino alla fine dei lavori, quando il Presidente Nazionale Primiani ha sintetizzato le conclusioni sui lavori, estrapolando le linee guida per la azione propositiva dei Tecnici, nel capoluogo calabrese si sono alternati prestigiosi relatori e, soprattutto, si è avuta la conferma che i temi scelti avevano realmente individuato i nodi problematici per tutti i protagonisti del sistema.

In serrati “botta e risposta” gli ospiti sul palco, incalzati da competenti moderatori, hanno tenuta desta l’attenzione di tutti parlando di semplificazione legislativa, efficacia dell’azione della P.A. e, soprattutto, di corruzione, un tema di inquietante attualità.

I temi sono stati analizzati, sotto l’ottica di diversi ambiti disciplinari, da giuristi, tecnici pubblici e privati, amministratori e alti dirigenti dello Stato, ed hanno di fatto evidenziato come i tre argomenti discussi siano intimamente collegati, ovvero facce diverse di una stessa medaglia.

Rinviando agli atti del Congresso, che saranno pubblicati sul sito associativo www.unitel.it, ricordiamo le conclusioni tratte ed acclamate dalla assemblea. Cinque sono, ad avviso di Unitel, i nodi fondamentali: Regolazione, Pianificazione, il Responsabile del procedimento (Rup), la Direzione lavori, infine la Vigilanza. La prima e l'ultima sono funzioni generali del sistema, mentre le tre centrali appartengono alla singola amministrazione o stazione appaltante.

I Tecnici del settore pubblico intendono contribuire ad individuare le competenze-chiave che la Pubblica Amministrazione debba tenere per sé e potenziare, per realizzare opere pubbliche di qualità, e quanto possa essere devoluto agli organi periferici, superando una ipocrita azione politica che di fatto ha generato spezzatini territoriali e la “anarchia” interpretativa che costituisce il brodo di coltura di corruzione e sprechi.

Unitel auspica anche che cresca la vigilanza lasciata direttamente ai cittadini attraverso gli open data (dati aperti) che sempre più stanno contribuendo e devono contribuire a rendere trasparente l'azione della Pa.

Nelle opere pubbliche è importante rafforzare le norme del codice dei contratti che rendono pubbliche in tempo reale tutte le informazioni che non siano strettamente riservate.

Dalla Casa dell’Unitel, Campobasso 15.06.2015

 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information