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22/11/2017 02:34

PALESTRA

QUESITO:

Premesso :

Che in occasione delle ultime elezioni si è avvicendata in questo Comune una nuova compagine amministrativa;

Che la precedente amministrazione aveva approvato un progetto per la realizzazione di una palestra finanziato in parte da mutuo ed in parte con fondi FAS;

Che l'attuale Amministrazione, ritiene tale opera sovradimensionata rispetto alle reali esigenze della comunità amministrata che conta circa 4.000 abitanti;

Che inoltre, in considerazione delle dimensioni e della tipologia di Palestra(Circa ml. 33x26x10h- regolamentare anche per il gioco del Basket con relative tribune), l'amministrazione subentrante ritiene che i costi di gestione di tale struttura, sarebbero difficilmente sostenibili con le esigue risorse di bilancio;


Che per quanto valutato dalla nuova amministrazione, la realizzazione di tale opera, potrebbe costituire un grave danno economico all'ente, anche perché , oltre alle ragioni anzidette, difficilmente l'impianto sportivo potrà essere oggetto di interesse da parte di privati, per l' eventuale affidamento della gestione all'esterno;

Che, in ogni caso, al fine di rispettare i tempi fissati per l'inizio dei lavori ed evitare la perdita della quota di finanziamento FAS, l'ufficio ha nel frattempo esperito la gara per l'affidamento ed eseguita l'aggiudicazione provvisoria;

Che sono in corso le verifiche per la dichiarazione di efficacia dell'aggiudicazione e per la successiva stipula del contratto.

Che l'amministrazione intende valutare, per le ragioni già dette , la possibilità di non procedere alla realizzazione dell'opera , così come progettata, e di procedere ad un ridimensionamento della stessa, al fine di limitare sia i costi di realizzazione che di gestione; il tutto possibilmente prima della dichiarazione di efficacia dell'aggiudicazione;

Che tale ridimensionamento, comporterebbe però, inevitabilmente (a causa della modifica del progetto presentato per la richiesta di contributo e valutato per l'inserimento in graduatoria), la perdita del finanziamento dei Fondi FAS per circa €. 200.000,00

Che inoltre, in tale evenienza, non si darebbe seguito alla stipula del contratto con conseguente possibile richiesta di risarcimento danni da parte della ditta.

Per quanto sopra si chiede il vostro autorevole parere in risposta ai seguenti quesiti:

Qualora l'Amministrazione disponesse, con apposito atto consigliare, di revocare la realizzazione dell'intervento programmato dalla precedente amministrazione e di procedere alla revisione del progetto originario, motivato da obiettive analisi circa il sovradimensionamento della struttura con riferimento alle effettive necessità del territorio e dagli eccessivi conseguenti nuovi costi di gestione difficilmente sostenibili con le esigue risorse di bilancio, è a loro ascrivibile in qualche modo un danno erariale per la conseguente perdita del finanziamento FAS e/o comunque di qualsiasi altro addebito?

Qualora l'Amministrazione disponesse affinché l'ufficio non proceda alla stipula del contratto, può quest'ultimo operare in tal senso e, se si, a quali possibili conseguenze potrebbe esporsi l'ufficio e l'amministrazione?


Grazie.

RISPOSTA:

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