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21/11/2017 01:47
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Lettera aperta ai Tecnici della P.A.

Egregi Colleghi, cari Amici,

mi fa piacere indirizzarvi le poche righe che seguono per ringraziarvi della attenzione e della vicinanza che ancora una volta, nei momenti che contano, come Comunità avete dimostrato all’atto di fare sentire la nostra voce quando si prefigurava l’ennesimo atteggiamento di svalutazione del nostro lavoro.

L’enorme adesione all’appello che abbiamo lanciato sul nostro, sito per contrastare la ipotizzata abolizione dell’incentivo per la progettazione, ci ha dato la contezza di un sentire che intuivamo, ma del quale non avevamo sicuro riscontro.

Chi infatti si fosse aspettata una scomposta reazione di tipo mercantile e rivendicativo al solo livello economico è rimasto profondamente deluso!

Di istinto, con la velocità che i tempi oramai impongono a scapito della ponderazione, abbiamo rappresentato alle Istituzioni il moto di delusione, di rabbia che non travalica il senso del dovere, non per le pur gravi ricadute economiche della cancellazione del beneficio, ma principalmente per la sottovalutazione del nostro lavoro quotidiano, che la norma di fatto sottintendeva.

Abbiamo dunque, come ci è capitato in passato, espresso una civile protesta che investiva il campo dei valori morali, dei sacrifici di ognuno, dell’orgoglio di essere considerati, si permetta, quale élite della Pubblica Amministrazione.

A cose fatte dobbiamo constatare che, oltre al dato della inquietante forma di comunicazione in atto sulla azione legislativa, ancora una volta ci siamo dimostrati dei professionisti e delle persone perbene!

( ... continua ... )

Prova ne sia che, nelle attestazione che ci avete mandato da ogni parte del Paese, nessuno ha ci ha contestato la mancanza di forti accenti sulla parte salariare a scapito di quella di valorizzazione professionale; non so se in altri contesti ciò sarebbe potuto accadere.

Al di la del dovere di vigilanza continua per la tutela del nostro ruolo, quello che è accaduto, nel breve volgere di una settimana, ci fortifica nella determinazione di perseguire nei sacrifici che personalmente sopportiamo per stare uniti e per crescere ancora sulla falsariga della maturità democratica che abbiamo dimostrato.

Speriamo che la bella comunione che abbiamo costruito in questi giorni diventi un patrimonio permanente, una fucina di contributi ed energie per il futuro di tutti i tecnici, ma affinché ciò sia possibile con la stessa gratitudine con la quale vi scrivo, chiedo anche a tutti di dare forza alla nostra Associazione, che vive di volontariato e di quote sociali.

Non vogliamo portare “all’incasso” il successo di questi giorni, non sarebbe coerente con quanto abbiamo rappresentato, ma senza ipocrisia dobbiamo avere la possibilità di contare sulle risorse economiche ed umane che ci saranno necessarie per affrontare adeguatamente le sfide che verranno,…perché ve ne saranno, siatene certi!

Contiamo su tutti voi, sulla vostra vicinanza, su di una massiva adesione ad Unitel.


Grazie.

Dalla Casa dell’Unitel,

Campobasso li, 25.VII.2014

Arch. Bernardino Primiani

Allegati:
Scarica[LETTERA DEL PRESIDENTE (PDF)]
 

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