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24/11/2017 04:54
Home Articoli EDILIZIA SOSTENIBILE E CERTIFICAZIONE ENERGETICA Obbligo APE nelle compravendite e locazioni: aggiornamenti

Obbligo APE nelle compravendite e locazioni: aggiornamenti

In coda al 2013 sono intervenuti alcuni provvedimenti legislativi per disciplinare l’obbligo di allegazione dell’attestato di prestazione energetica in compravendite immobiliari e contratti di locazione. Generando confusione tra gli operatori, sovrapponendosi tra loro.

Peraltro, poiché alcuni provvedimenti commentati sono dei decreti legge, ovviamente in corso di conversione potendo subire ulteriori modifiche o novità, è bene vigilare su possibili aggiornamenti “ad horas”. Ed allora:

1. Il D.L. “Destinazione Italia” 145/2013 – in vigore dal 24/12/2013 E’ stato modificato l'art. 6 del D. Leg.vo 192/2005 (sostituiti i commi 3 e 3-bis dell’art. 6 con il nuovo comma 3; il comma 3-bis dunque al momento non esiste più) sull'obbligo di allegazione dell'attestato di prestazione energetica (APE) ai contratti di compravendita e locazione di immobili.

Per cui, l'allegazione non è dovuta nei contratti di locazione di singole unità immobiliari. Quindi, in caso di omessa dichiarazione - nel contratto - della prestazione energetica dell'edificio o unità immobiliare, oppure di mancata allegazione dell'APE al contratto, le parti sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da € 3.000 a € 18.000 (da € 1.000 a € 4.000 per i contratti di locazione di singole unità immobiliari, e ridotta alla metà se la durata della locazione non eccede i 3 anni). La sanzione amministrativa sostituisce, dunque, quella della nullità del contratto prevista per la medesima violazione dal testo previgente del D. Leg.vo 192/2005.

2. La Legge di Stabilità 147/2013 – in vigore dal 01/01/2014 Dispone che l’obbligo di allegare l'attestato di prestazione energetica al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, a pena la nullità degli stessi contratti (introdotto dall’art. 6, comma 3-bis, del D. Leg.vo 192/2005 come modificato dal D.L. 63/2013), decorre dall’entrata in vigore del decreto di adeguamento delle Linee guida per la certificazione energetica degli edifici (attualmente contenute nel D.M. 26/06/2009). Quindi, la disposizione interviene sul comma 3-bis dell’art. 6 del D.L. 192/2005, che come si è visto è stato soppresso dal D.L. 145/2013, e dunque allo stato è priva di significato.

3. Il D.L. “Milleproroghe 2” 151/2013 – in vigore dal 31/12/2013 Ha modificato i commi 18 e 19 dell’art. 3 del D.L. 351/2001 (convertito in legge dalla L. 410/2001) relativa alla cessione di immobili pubblici alle società a totale partecipazione pubblica costituite ai sensi dell’art. 1, comma 2, del medesimo D.L. 351/2001. Dunque lo Stato e gli altri enti pubblici sono esonerati, oltre che dalla consegna dei documenti relativi alla proprietà dei beni e alla regolarità urbanistica-edilizia e fiscale, anche dalla consegna delle dichiarazioni di conformità catastale degli immobili previste dall’art. 19, comm1 14 e 15 del D.L. 78/2010. Lo stesso esonero, in aggiunta a quello già previsto relativo alla garanzia per vizi e per evizione, vale anche per le società a totale partecipazione pubblica in questione, per la rivendita dei beni immobili ad esse trasferiti.

Nelle operazioni immobiliari di cui al medesimo art. 3 del D.L. 351/2001, l’attestato di prestazione energetica può essere acquisito successivamente agli atti di trasferimento, senza applicazione delle sanzioni previste dal comma 3-bis dell’art. 6 del D. Leg.vo 192/2005 (comma peraltro ora soppresso dal D.L. 145/2013 “Destinazione Italia”).

 

Quindi, quanto sopra richiamato vale solo per le specifiche operazioni immobiliari, disciplinate dall’art. 3 del D.L. 351/2001. Negli altri casi vale quanto stabilito dal combinato disposto della Legge di stabilità 147/2013 e del D.L. “Destinazione Italia” 145/2013.

In sostanza al momento attuale:

l’obbligo di allegazione dell’attestato di prestazione energetica è vigente, ad eccezione delle locazioni di singole unità immobiliari;

la sanzione per la mancata allegazione è rappresentata dalle multe previste dal D.L. 145/2013, per gli atti ed i contratti stipulati dal 24/12/2013 compreso (per gli atti fino al 23/12/2013 vi è invece la nullità);

l’obbligo di allegazione non si applica, inoltre, per le compravendite immobiliari disciplinate dall’art. 3 del D.L. 351/2001 (immobili pubblici), relativamente agli atti stipulati dal 31/12/2013.

 

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