UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
20/11/2017 18:09
Home Articoli EDILIZIA SOSTENIBILE E CERTIFICAZIONE ENERGETICA L'Ape non paga il bollo e l'imposta di registro

L'Ape non paga il bollo e l'imposta di registro

Agenzia Entrate - Risoluzione 83/E/2013: per l’APE non c’è obbligo di registrazione. Le imposte sono dovute solo in caso di registrazione volontaria.

Niente bollo né imposta di registro sull’Ape, l’Attestato di prestazione energetica che dal 2013 va allegato obbligatoriamente agli atti di trasferimento a titolo gratuito e ai contratti di vendita e di locazione di immobili. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate che risponde ai dubbi dei contribuenti sul regime tributario da applicare all’Ape al momento della registrazione dei contratti di affitto.

 

I soggetti tenuti alla registrazione del contratto di locazione possono scegliere se procedere alla registrazione in formato cartaceo presso un ufficio dell’Agenzia, oppure telematicamente tramite le applicazioni disponibili sul sito delle Entrate, Locazioni web, Siria e Iris. In questo caso, però, poiché non è previsto l’invio di allegati, il contribuente potrà presentare l’allegato in un momento successivo presso un ufficio dell’Agenzia, insieme all’attestazione di avvenuta registrazione del contratto in via telematica.

L’attestato di prestazione energetica, allegato in originale o in copia semplice, non è soggetto a imposta di bollo, eccetto il caso in cui si tratti di una copia con dichiarazione di conformità all’originale rilasciata da un pubblico ufficiale. In questo caso si applica il bollo nella misura di 16 euro per ogni foglio. L’imposta di registro, infine, non è mai dovuta, tranne nel caso in cui, dopo aver registrato il contratto di locazione, il contribuente decide di registrare l’Ape per dare data certa all’attestato. In questa ipotesi è dovuta l’imposta fissa di registro (168 euro).

Imposta di registro

Il Fisco ha chiarito che in base al Testo Unico sull’imposta di registro, per l’Attestato di prestazione energetica non  vige l'obbligo della registrazione. Infatti, ai sensi della normativa vigente, l’Ape rappresenta una parte integrante del contratto, però non paga un’imposta di registro aggiuntiva rispetto a quella del contratto cui è allegato. A prescindere dal metodo di trasmissione utilizzato (cartaceo o telematico).

Al contrario, se l’Ape è registrato volontariamente, ad esempio per dare all’attestazione una data certa, si dovrà pagare un’imposta di registro pari a 168 euro.

Imposta di bollo

Quando l’Ape è allegata al contratto di locazione in originale o in copia semplice non si deve pagare l’imposta di bollo. Questo perché, spiega il Fisco, l’Ape arriva sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che in base al Dpr 445/2000, Testo unico sulla documentazione amministrativa, è esente dal tributo. Se l’Attestato di prestazione energetica è accompagnato da una dichiarazione di conformità all’originale, redatta da un pubblico ufficiale, secondo il Dpr 642/1972 il bollo costa 16 euro a foglio.

Ape, la normativa in vigore

Ricordiamo che da agosto, cioè dopo l’approvazione del DL Ecobonus, resta ancora obbligatorio allegare l’Ape a tutti i contratti di compravendita, locazione e trasferimento (oneroso o a titolo gratuito) degli immobili. E in mancanza dell’Attestato di prestazione energetica, il contratto è nullo.

f.ti www.ediliziainrete.it e www.ediliportale.com

 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information