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24/11/2017 19:39
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Durc: esteso il campo di applicazione

La conversione in legge 9 agosto 2013 n. 98 del decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, recante «Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia», ha introdotto alcune modifiche rispetto al testo originario pur confermandone sostanzialmente i contenuti. In particolare, la validità del Documento di regolarità contributiva (Durc) di 120 giorni dalla data del rilascio riguarda anche il documento richiesto ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale e per finanziamenti e sovvenzioni previsti dalla normativa dell'Unione europea, statale e regionale.

Semplificazioni in materia di Durc

 

L'articolo 31 del decreto del Fare conferma l'obbligo delle stazioni appaltanti e degli enti aggiudicatori di acquisire il Documento unico di regolarità contributiva (Durc), d'ufficio e per via telematica, in tutte le fasi che interessano i contratti di appalto e più generalmente le gare di aggiudicazione di contratti per forniture e servizi. Il documento attestante la regolarità contributiva deve essere pertanto richiesto nelle diverse fasi contrattuali:

a. per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al requisito di cui all'articolo 38, comma 1, lettera i), del Dlgs 12 aprile 2006 n. 163 che esclude dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, nonché dai subappalti, i soggetti che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali;

b. per l'aggiudicazione del contratto ai sensi dell'articolo 11, comma 8, del Dlgs 163/2006 che ne prevede l'efficacia solo a seguito della verifica del possesso dei requisiti richiesti, fra cui quello di regolarità contributiva;

c. per la stipula del contratto;

d. per il pagamento degli stati avanzamento lavori o delle prestazioni relative a servizi e forniture;

e. per il certificato di collaudo, il certificato di regolare esecuzione, il certificato di verifica di conformità, l'attestazione di regolare esecuzione, e il pagamento del saldo finale.

Fa eccezione il pagamento del saldo finale per il quale è comunque necessaria l'acquisizione di un nuovo Durc. In tutte le fasi contrattuali il documento acquisito deve essere in corso di validità, durante tale periodo il Durc può essere utilizzato anche per contratti pubblici di lavori, servizi e forniture diversi da quelli per i quali è stato espressamente acquisito.

Validità del Durc

L'innalzamento a 120 giorni dal rilascio della validità del Durc interessa, come si è detto, anche le erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi eccetera e la fruizione di benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale. Fino al 31 dicembre 2014 la validità del Durc per il periodo sopra evidenziato si applica anche ai lavori edili per i soggetti privati. In sede di conversione in legge è stato aggiunto il comma 1-bis, secondo cui in caso di lavori privati di manutenzione in edilizia realizzati senza ricorso a imprese direttamente in economia dal proprietario dell'immobile, non sussiste l'obbligo della richiesta del Durc agli istituti o agli enti abilitati al rilascio.

Le inadempienze contributive

Il comma 3 dell'articolo 31 in esame stabilisce che, qualora il Documento unico di regolarità contributiva segnali un'inadempienza contributiva relativa a uno o più soggetti impiegati nell'esecuzione del contratto, l'ente aggiudicante e la stazione appaltante devono trattenere da quanto dovuto l'importo corrispondente all'inadempienza, disponendo il pagamento del dovuto direttamente agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile. Viene inoltre formalizzata la procedura che gli enti devono seguire in caso di irregolarità.

Pertanto, in caso di mancanza dei requisiti per il rilascio del Durc, gli enti preposti (Inps, Inail, Cassa edile), prima dell'emissione o dell'annullamento del documento già rilasciato, devono invitare l'interessato, mediante posta elettronica certificata o con lo stesso mezzo per il tramite del consulente del lavoro nonché degli altri soggetti di cui all'articolo 1 della legge 11 gennaio 1979 n. 12, a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a 15 giorni, indicando analiticamente le cause della irregolarità.

Viene infine previsto che il Durc può essere rilasciato in presenza della certificazione che attesta la sussistenza e l'importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del richiedente.

Semplificazioni in materia di sicurezza sui posti di lavoro.

L'articolo 32 della legge 98/2013 semplifica alcuni obblighi derivanti dal Dlgs 9 aprile 2008 n. 81, con la sostituzione dei commi 3 e 3-bis dell'articolo 26 del richiamato decreto e la parziale abrogazione del Duvri, ossia del documento unico di valutazione dei rischi che deve essere redatto per coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori onde prevenire i rischi dovuti al concomitante lavoro di più imprese nell'esecuzione dell'opera complessiva.

Il Duvri non è necessario nei settori di attività a basso rischio infortunistico, purché il datore di lavoro committente indichi un proprio incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, adeguate e specifiche in relazione all'incarico conferito, per sovrintendere a tale attività di cooperazione e coordinamento.

Il committente è esonerato anche da questo adempimento se i lavori non prevedono l'impiego di oltre cinque uomini-giorno, salvo che siano presenti rischi derivanti da agenti cancerogeni, biologici, da amianto, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all'allegato XI o, ancora, da rischio elevato di incendi.

Per uomini-giorno si intende l'entità presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata dalla somma delle giornate di lavoro necessarie all'effettuazione dei lavori, servizi o forniture considerata con riferimento all'arco temporale di un anno dall'inizio dei lavori.

Servizi esonerati.

Dall'adempimento sono esonerati i servizi di natura intellettuale nonché le mere forniture di materiali o attrezzature.

Ritorna, inoltre, la possibilità di autocertificazione della valutazione dei rischi in tutti quei settori a basso rischio infortunistico e di malattie professionali, che saranno individuati da un apposito decreto ministeriale che fornirà anche il modello che potrà essere utilizzato dai datori di lavoro che operano in quei settori per attestare di aver effettuato la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29 del Dlgs 81/2008.

Nel testo del decreto convertito in legge, all'articolo 32 è stato aggiunto il comma 12-bis, che dispone l'applicazione dell'articolo 21 del Dlgs 81/2008 ai volontari di cui alla legge 11 agosto 1991 n. 266, ai volontari che effettuano servizio civile nonché nei confronti dei soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni sportive dilettantistiche.

Anche per questi soggetti opera, pertanto, l'obbligo di dotarsi di tesserino di riconoscimento quando operano nell'ambito di un contratto di appalto o subappalto e l'obbligo di dotarsi dei dispositivi di protezione.

Prestazioni lavorative di breve durata.

Fermo restando il rispetto dei livelli generali di tutela dei lavoratori in materia di sicurezza sui posti di lavoro, nonché quelli disciplinati dagli articoli 36 e 37 del Dlgs 81/2008, è demandato a un decreto congiunto Lavoro-Salute identificare le misure di semplificazione della documentazione a comprova dell'assolvimento degli obblighi di informazione e formazione nei confronti dei lavoratori quando le prestazioni lavorative richieste, disciplinate da uno dei contratti di cui al Dlgs 276/2003, comportino la permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a 50 giornate lavorative nell'anno solare. Un ulteriore decreto interministeriale Lavoro-Salute-Politiche agricole, stabilirà analoghe semplificazioni degli adempimenti relativi all'informazione, formazione, valutazione dei rischi e sorveglianza sanitaria per le imprese agricole.
Abrogazione certificati di idoneità fisica. L'articolo 42 della legge 98/2013 abroga numerose disposizioni che richiedono il possesso di un certificato attestante l'idoneità psico-fisica al lavoro, fra cui l'articolo 9 del Dpr 30 dicembre 1956 n. 1668 nonché l'articolo 8 della legge 17 ottobre 1967 n. 977. Non sono, pertanto, più richieste la visita medica preassuntiva per gli apprendisti e quella per tutti i lavoratori minorenni.

Lo stato di invalidità

Nel corso dell'iter di conversione in legge, al decreto 69/2013 sono stati aggiunti gli articoli 42-ter e 42-quater, in materia di benefici assistenziali e previdenziali.

L'articolo 42-ter integra le previsioni del comma 2 dell'articolo 97 della legge 388/2000 che esonera dalle visite annuali di conferma dell'invalidità i cittadini affetti dalla sindrome di Down e i soggetti portatori di gravi menomazioni fisiche permanenti nonché i soggetti disabili mentali gravi.

Viene ora previsto che le suddette visite, su specifica richiesta del medico di famiglia, possano essere svolte limitatamente alle situazioni incerte e che il soggetto interessato non perde il diritto a percepire il trattamento economico, di cui è titolare qualora i verbali di visita non siano immediatamente vidimati dal responsabile preposto.

Benefici pensionistici per i lavoratori esposti all'amianto. L'articolo 42-quater interviene in materia di benefici pensionistici per i lavoratori esposti all'amianto, prevedendo che, ai fini della determinazione del diritto e della misura del trattamento pensionistico, per i lavoratori che risultino, alla data di entrata in vigore del decreto legge (22 giugno 2013), cessati dal lavoro per mobilità oppure titolari di prestazioni straordinarie a carico dei fondi di solidarietà o autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione, restino validi ed efficaci i provvedimenti di certificazione di esposizione all'amianto rilasciati dall'Inail, ai fini del conseguimento dei benefici pensionistici di cui all'articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992 n. 257, e successive modificazioni.

Viene pertanto previsto che eventuali provvedimenti di revoca delle certificazioni siano privi di effetto, salvo il caso di dolo dell'interessato, accertato in via giudiziale con sentenza definitiva.

La soppressione del modello 770 mensile e l'assistenza fiscale

Fra le misure di semplificazione in materia di lavoro, l'articolo 51 della legge n. 98 in esame conferma la soppressione dell'obbligo di trasmissione del modello 770 cosiddetto "mensile", che era stato introdotto (e mai attuato) dall'articolo 44-bis del Dl 30 settembre 2003 n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003 n. 326.

A questa misura si aggiunge l'articolo 51-bis, introdotto in sede di conversione in legge del Dl 69/2013, che consente ai titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati di cui agli articoli 49 e 50 del Tuir, di poter usufruire dei centri di assistenza fiscale (Caf) e dei professionisti di cui alla legge 12/1979, per la presentazione del modello 730 anche in caso di assenza di un sostituto d'imposta che sia tenuto a effettuare il conguaglio. Sono esclusi da questa possibilità i percettori di indennità erogate ai membri del Parlamento europeo.

La disposizione in esame richiama i redditi da lavoro dipendente di cui all'articolo 49 del Tuir (comprese le pensioni), nonché quelli assimilati (articolo 50 del Tuir), limitatamente alle seguenti lettere del comma 1, lettere a), c), c-bis), d), g), con esclusione delle indennità percepite dai membri del Parlamento europeo, i) e l), del Tuir.

Conclusioni

È previsto un regime transitorio per coloro che nell'anno 2012 si trovavano nella condizione di lavoratore dipendente, ma non hanno potuto avvalersi del 730 in quanto, nel 2013 non avevano più un sostituto d'imposta che svolgesse le operazioni di conguaglio fiscale. Il comma 4 dell'articolo 51-bis in esame prevede che, per l'anno 2013, le dichiarazioni con il modello 730 possono essere presentate dal 2 al 30 settembre 2013, se dalle stesse risulta un esito contabile finale a credito.

Con il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate 22 agosto 2013 sono stabiliti termini e modalità applicative, con la precisazione che al fine di individuare le dichiarazioni 730 in questione, nella casella "Situazioni particolari" posta nel frontespizio del 730/2013 deve essere indicato il codice "1" e che nella sezione dedicata ai dati del sostituto d'imposta che effettua il conguaglio va indicata, in luogo del codice fiscale, la sequenza numerica "20137302013".

Alfredo Casotti e Maria Rosa Gheido, Il Sole 24 ORE – Guida Normativa, 6 settembre 2013

 

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