UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
22/11/2017 06:48
Home Articoli CATASTO Le sanzioni in materia catastale

Le sanzioni in materia catastale

Il D.Lgs. 472/1997 dà inizio al quadro storico normativo in materia di sanzioni catastali. Rappresenta a oggi un punto di riferimento per la materia catastale anche con le successive modifiche introdotte dalla legge 220/2010 e dal D.Lgs. 23/2011, norme che hanno comportato un corposo inasprimento delle tariffe sanzionatorie nelle procedure catastali DOCFA, PREGEO e volturali.

L’art. 5 del R.D.L. 652/1939, convertito poi in legge 1249/1939, definisce l’unità immobiliare urbana (u.i.u.): «Si considera unità immobiliare ogni parte di immobile che, nello stato in cui si trova è di per se stessa utile e atta a produrre un reddito proprio».

 

Definisce quindi l’u.i.u. come quella porzione di immobile per mezzo della quale si addiviene alla rendita catastale e pertanto risulta basilare per l’applicazione delle sanzioni catastali specie considerando la sussistenza di certune categorie la cui rendita è pari a zero. Esempio tipico risulta essere la categoria F3 che comprende gli edifici in corso di costruzione.

Con il decreto del 1939 vengono anche evidenziate «le persone fisiche e giuridiche aventi titolo alla presentazione delle dichiarazioni di cui trattasi».

Va inoltre considerato che le prime sanzioni catastali introdotte dall’art. 31, comma 2, del R.D.L. 652/1939 erano contraddistinte da un’ammenda. Tali sanzioni penali sono state poi sostituite con la sanzione amministrativa prevista dall’art. 39 della legge 689/1981. Il D.Lgs. 472/1997 dà inizio al quadro storico normativo in materia di sanzioni catastali, rappresenta a oggi un punto di riferimento per la materia catastale anche con le successive modifiche introdotte dalla legge 220/2010 e con il D.Lgs. 23/2011 le quali norme hanno comportato un corposo inasprimento delle tariffe sanzionatorie nelle procedure catastali DOCFA, PREGEO e volturali.

Scadenze e sanzioni negli adempimenti catastali

L’elenco che segue è riferito alla normativa catastale, provvedimenti e circolari emanati dalla dall’Agenzia del territorio e dalla Direzione Centrale Catasto e Cartografia Decreti.

11 marzo 1998 - Entra in vigore il decreto 28/1998 che fissa i termini per l’accatastamento dei fabbricati rurali che costruiti o variati (caso d’uso) dopo tale data devono essere denunciati al NCEU con la procedura DOCFA preceduta da PREGEO; il trasferimento di diritti, a qualsiasi titolo, non è un caso d’uso e quindi il fabbricato rurale può essere trasferito con i dati NCT.

1° luglio 2001 - Termine ultimo fissato dalla legge finanziaria 2001 (legge 388/2000, art. 64, comma 5) entro il quale si potevano denunciare senza incorrere in sanzioni soltanto al NCT (e non anche al NCEU), con mod. 26, i fabbricati rurali esistenti prima dell’11 marzo 1998.

31 dicembre 2001 - Termine ultimo fissato dalla legge finanziaria 2001 (legge 388/2000, art. 64, comma 4) entro il quale si potevano denunciare in catasto senza incorrere in sanzioni i fabbricati rurali che hanno perso i requisiti di ruralità a causa di successione, compravendita, affitto a ditte che non godono del possesso dei requisiti soggettivi per l’esenzione.

1° gennaio 2005 - Entra in vigore la legge 311/2004 che determina da tale data la nuova entità delle sanzioni catastali variabili da € 258 a € 2.066. Questi nuovi importi si applicano in due soli casi: per la mancata dichiarazione e denuncia di variazione u.i.u. ultimata dopo il 17 marzo 1985 e per la mancata dichiarazione dei fabbricati che dalla categoria degli esenti passano a quelli soggetti all’imposta (gli ex fabbricati rurali) e affinché si applichino le nuove sanzioni, l’utilizzazione della u.i.u. (il cosiddetto “evento”) deve avvenire entro il 2004 perché il 1° giorno sanzionabile sarebbe il 2 febbraio 2005, data in cui sono già vigenti i nuovi importi.

12 marzo 2006 - Entra in vigore la legge 80/2006 che fissa in 30 giorni, decorrenti dalla data di utilizzazione della u.i.u., il nuovo termine utile per la presentazione della denuncia catastale. Prima di tale data il termine utile rimane il 31 gennaio dell’anno successivo del giorno in cui la u.i.u. è utilizzabile; quindi per la u.i.u. utilizzabile l’11 marzo 2006 il primo giorno sanzionabile (nuove sanzioni) sarebbe il 1° febbraio 2007.

30 aprile 2006 - Slittamento disposto dal D.L. 273 del 30 dicembre 2005, per il termine ultimo entro cui è possibile effettuare l’integrazione della documentazione, tra cui la denuncia catastale senza incorrere nelle nuove sanzioni, per il completamento della domanda di condono edilizio.

30 giugno 2007 - Data ultima entro la quale devono essere dichiarati in catasto senza incorrere nelle nuove sanzioni i fabbricati rurali che hanno perso i requisiti di ruralità solamente a causa della cancellazione del titolo di imprenditore agricolo dall’elenco del registro delle imprese (D.L. 262/2006, art. 2, comma 38).

3 luglio 2007 - Data ultima entro la quale devono essere dichiarati in catasto senza incorrere nelle nuove sanzioni le u.i.u. già censite nelle categorie E, e anche le nuove costruzioni e le denunce di variazione, destinate a uso commerciale, industriale, a ufficio privato, o anche non strettamente strumentale all’esercizio della u.i.u. principale, purché presentino autonomia funzionale e reddituale (D.L. 262/2006, art. 2, comma 41, provv. 2 gennaio 2007, art. 3).

Per capire meglio proponiamo alcuni esempi.

Denuncia fabbricato rurale esistente prima dell’11 marzo 1998:

- all’attualità la denuncia si presenta con le procedure PREGEO e DOCFA e non più con il solo mod. 26;
- in regime di decadenza quinquennale (art. 20, D.Lgs. 472/1997) e non si applicano le sanzioni.

Denuncia fabbricato rurale ovvero costruito o variato dopo l’11 marzo 1998:
- all’attualità si presentano le denunce PREGEO e DOCFA;
- se la denuncia si presenta dopo i cinque anni dalla data dell’evento (costruzione/ variazione) vale la prescrizione quinquennale; - se la denuncia si presenta entro i cinque anni dall’evento si applicano le sanzioni;
- da € 10 a € 103 nel caso in cui l’evento si sia verificato fino al 31 dicembre 2003 perché se l’evento si fosse verificato proprio il 31 dicembre 2003, la prima data sanzionabile sarebbe stata il 1° febbraio 2004 giorno in cui valevano le vecchie sanzioni; quindi per tutti gli eventi verificatisi fino al 31.12.2003, denunciati in qualunque data entro i cinque anni, si applicano le vecchie sanzioni;
- da € 258 a € 2.066 nel caso in cui l’evento si sia verificato dopo il 31 dicembre 2003 perché se l’evento si fosse verificato proprio il 1° gennaio 2004, la prima data sanzionabile sarebbe stata il 1° febbraio 2005 giorno in cui valevano le nuove sanzioni; quindi per tutti gli eventi verificatisi dopo il 31 dicembre 2003, denunciati in qualunque data entro i cinque anni, si applicano le nuove sanzioni.

Denuncia fabbricato rurale che ha perso i requisiti di ruralità a causa di successione, compravendita, affitto dopo il 31 dicembre 2001:
- valgono le stesse considerazioni svolte a proposito del caso precedente;
- non si sarebbe applicata sanzione se la denuncia fosse stata eseguita entro il 31 dicembre 2001.

Denuncia fabbricato rurale che ha perso i requisiti di ruralita a causa cancellazione del titolo di imprenditore agricolo entro il 30 giugno 2007:
- entro il 30 giugno 2007 si accatasta mediante le procedure PREGEO e DOCFA senza incorrere in sanzioni;
- se l’accatastamento avviene dal 1° luglio 2007 sono dovute le nuove sanzioni;
- se la denuncia è presentata entro 90 giorni dall’evento il denunciante può avvalersi del “ravvedimento operoso” e versare contestualmente alla cassa € 32,25 (1/8 di € 258) + interessi (cfr. art. 13, comma 1a, D.Lgs. 472/1997);
- se la denuncia fosse presentata dopo 90 giorni ma entro 1 anno dall’evento il denunciante potrebbe avvalersi del “ ravvedimento operoso” e versare contestualmente alla cassa € 51,60 (1/5 di € 258) + interessi (cfr. art. 13, comma 1b, D.Lgs. 472/1997);
- se il denunciante non vuole usufruire del ravvedimento l’Ufficio eleva atto di contestazione con sanzione che può variare tra € 258 ed € 2.066 + interessi;
- se la sanzione è pagata entro 60 giorni dal ricevimento della sua notifica si può versare 1/4 dell’importo fissato + interessi (è la cosiddetta definizione agevolata, cfr. art. 16, comma 3, D.Lgs. 472/1997).

DOCFA condono legge 47/1985:
- il termine ultimo per accatastare le u.i.u. ultimate entro il 16 marzo 1985 (la legge 47/1985 è entrata in vigore il 17 marzo 1985) era il 31 dicembre 1997 (art. 3, comma 156, legge 662/1996);
- all’attualità (2007), essendo trascorso il termine quinquennale di decadenza, le denunce di tali u.i.u. non incorrono più in sanzioni.

DOCFA “nuovo” condono:
- sono sanzionabili le denunce presentate dopo il 30 aprile 2006;
- si applicano le nuove sanzioni variabili da € 258 a € 2.066; - se la denuncia è presentata entro il 30 aprile 2007 (entro un anno dal 30 aprile 2006) il denunciante può avvalersi del “ ravvedimento operoso” e versare contestualmente alla cassa € 51,60 (1/5 di € 258) + interessi; - se il denunciante non vuole usufruire del ravvedimento l’Ufficio eleva atto di contestazione con sanzione che può variare tra € 258 ed € 2.066 + interessi;
- se la sanzione è pagata entro 60 giorni dal ricevimento della sua notifica si può versare 1/4 dell’importo fissato + interessi (è la cosiddetta definizione agevolata).

DOCFA u.i.u. utilizzabile nel 2003:
- ultima data utile per la denuncia catastale è il 31 gennaio 2004;
- al 1° febbraio 2004 sono vigenti le vecchie sanzioni (da € 10 a € 103);
- qualunque sia la data dell’accatastamento (dal 2004 in poi) si applicano sempre le vecchie sanzioni;
- il denunciante, anche volendo, non può usufruire del “ravvedimento operoso” perché all’attualità è trascorso più di un anno dal termine ultimo per la denuncia;
- l’Ufficio eleva atto di contestazione con sanzione che può variare da € 10 a € 103 + interessi;
- se la sanzione è pagata entro 60 giorni dal ricevimento della sua notifica si può versare 1/4 dell’importo fissato + interessi (è la cosiddetta definizione agevolata).

DOCFA u.i.u. utilizzabile nel 2004:
- ultima data utile per la denuncia catastale: 31 gennaio 2005;
- dal 1° gennaio 2005 sono vigenti le nuove sanzioni (da € 258 a € 2.066);
- dopo questa data per l’accatastamento si applicano le nuove sanzioni;
- il denunciante non può usufruire del “ ravvedimento operoso” perché all’attualità è trascorso più di un anno dal termine ultimo per la denuncia;
- l’Ufficio eleva atto di contestazione con sanzione che può variare da € 258 a € 2.066 + interessi; - se la sanzione è pagata entro 60 giorni dal ricevimento della sua notifica si può versare 1/4 dell’importo fissato + interessi (è la cosiddetta definizione agevolata).

DOCFA u.i.u. utilizzabile dal 12 marzo 2006:
- se la denuncia avviene dopo 30 giorni scattano le nuove sanzioni;
- se la denuncia fosse stata presentata entro 90 giorni dal 12 marzo 2006 il denunciante si sarebbe potuto avvalere del “ ravvedimento operoso” e versare contestualmente alla cassa € 32,25 (1/8 di € 258) + interessi;
- se la denuncia fosse stata presentata dopo 90 giorni ma entro un anno dal 12 marzo 2006 il denunciante si sarebbe potuto avvalere del “ravvedimento operoso” e versare contestualmente alla cassa € 51,60 (1/5 di € 258) + interessi;
- se il denunciante non ha usufruito del ravvedimento l’Ufficio eleva atto di contestazione con sanzione che può variare da € 258 a € 2.066 + interessi;
- se la sanzione è pagata entro 60 giorni dal ricevimento della sua notifica si può versare 1/4 dell’importo fissato + interessi (è la cosiddetta definizione agevolata).

Denuncia u.i.u. categoria E (E1÷ E6 +E9) dopo il 3 luglio 2007:
- sono sanzionabili le denunce presentate dopo il 3 luglio 2007;
- si applicano le nuove sanzioni variabili da € 258 a € 2.066 (art. 4, comma 3, provv. 2 gennaio 2007);
- se la denuncia è presentata entro 90 giorni dal 3 luglio 2007 il denunciante può avvalersi del “ravvedimento operoso” e versare contestualmente alla cassa € 32,25 (1/8 di € 258) + interessi;
- se la denuncia fosse presentata dopo 90 giorni ma entro un anno dal 3 luglio 2007 il denunciante potrebbe avvalersi del “ ravvedimento operoso” e versare contestualmente alla cassa € 51,60 (1/5 di € 258) + interessi;
- se il denunciante non vuole usufruire del ravvedimento l’Ufficio eleva atto di contestazione con sanzione che può variare tra € 258 ed € 2.066 + interessi;
- se la sanzione è pagata entro 60 giorni dal ricevimento della sua notifica si può versare 1/4 dell’importo fissato + interessi (è la cosiddetta definizione agevolata);
- le u.i.u. di nuova costruzione o variazione, utilizzabili dopo il 3 luglio 2007, devono essere denunciate entro 30 giorni dalla data dell’evento;
- trascorsi i 30 giorni si applicano le consuete nuove sanzioni con le consuete fasi del ravvedimento operoso o della definizione agevolata.

La circ. n. 4 del 29 aprile 2011 dell’Agenzia del territorio, definisce la disciplina sanzionatoria prevista dal comma 2, art. 12, del D.Lgs. 23/2011, in caso di inadempimento degli obblighi dichiarativi dei fabbricati non censiti in catasto e di quelli che hanno perduto i requisiti di esenzione (ex rurali, art. 9, D.L. 557/1993). Le sanzioni minime sono passate da € 258 a € 2.066, mentre le massime da € 1.032 a € 8.264.

La sanzione massima, tuttavia, si applicherà ai proprietari degli immobili ultimati dopo il 1° aprile 2011 e non denunciati nei 30 giorni successivi; in tutti gli altri casi si addebiteranno i vecchi importi, con possibilità di accedere all’istituto del ravvedimento operoso, con abbassamento delle sanzioni a un ottavo dell’importo.

Sugli obblighi posti a carico dei proprietari, l’Agenzia ricorda che questi ultimi sono obbligati a denunciare le variazioni dello stato degli immobili posseduti, nei modi e nei termini stabiliti, e che in caso di inadempimento sono applicabili le sanzioni previste rispettivamente:

a. per omessa dichiarazione delle nuove costruzioni entro 30 giorni dal momento in cui sono divenute abitabili o servibili all’uso cui sono destinate;
b. per omessa dichiarazione dei fabbricati che passano da una categoria esente a una soggetta ai tributi, entro i 30 giorni successivi dal momento in cui sorge l’obbligo dichiarativo;
c. per omessa dichiarazione di variazione delle unità immobiliari, entro il medesimo termine di 30 giorni decorrente dal momento in cui la variazione si è concretizzata.

Riguardo, alla contestazione dell’inadempimento degli obblighi dichiarativi, la circ. n. 4/2011 precisa la necessità di diversificare l’applicazione delle sanzioni in base al termine del 30 aprile 2011. In particolare, partendo dal principio della non retroattività della disciplina sanzionatoria, soltanto dal 1° maggio 2011 potranno applicarsi i nuovi e maggiori importi fissati dal D.Lgs. 23/2011, mentre per le violazioni commesse prima e indipendentemente dalla data di accertamento della violazione, sono applicabili gli importi indicati dalla disciplina previgente.

L’Agenzia, specifica espressamente che le nuove disposizioni si applicano anche ai fabbricati mai dichiarati (case fantasma), descritte nell’art. 19 della legge 122/2010. L’entità della sanzione dipende da molteplici fattori (cfr. art. 7, D.Lgs. 472/1997) e questo spiega perché è variabile da ufficio a ufficio.

 

Francesca Rindinella, Il Sole 24 ORE – Consulente Immobiliare, 31 agosto 2013, n. 935

 

 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information