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23/11/2017 17:52
Home Articoli EDILIZIA SOSTENIBILE E CERTIFICAZIONE ENERGETICA Via libera all'Ape, l'Attestato di Prestazione Energetica

Via libera all'Ape, l'Attestato di Prestazione Energetica

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 63/2013 si parte con il nuovo Ape, vale a dire quell'attestato di prestazione energetica che è destinato a sostituire l'Ace (attestato di certificazione energetica).

Il nuovo Ape (che potrà essere utilizzato solo quando ne verrà apprestato lo schema dal ministro dello Sviluppo economico, in concerto con altri, come previsto dall'articolo 6 del citato decreto) dovrà essere rilasciato da esperti qualificati e indipendenti allo scopo di attestare la prestazione energetica di un edificio attraverso l'utilizzo di specifici descrittori. Il nuovo strumento fornirà, inoltre, raccomandazioni per il miglioramento dell'efficienza energetica.

Il vecchio attestato di certificazione energetica non verrà, tuttavia, del tutto eliminato, ma potrà continuare ad essere «predisposto al fine di semplificare il successivo rilascio della prestazione energetica». Viene precisato, inoltre, che l'obbligo di dotare l'edificio di un Ape non sussiste «ove sia già disponibile un attestato in corso di validità, rilasciato conformemente alla direttiva 2002/91/CE».

L'attestato di prestazione energetica (che avrà una validità temporale di dieci anni e che comunque perderà vigore per effetto di qualsiasi intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell'immobile) dovrà essere rilasciato:

1) al termine dei lavori e a cura di chi li ha effettuati, per gli edifici di nuova costruzione o fatti oggetto di lavori di ristrutturazione «importante» (e cioè quando le opere in questione insistano su oltre il 25% della superficie dell'involucro dell'intero edificio interessato alla ristrutturazione);

2) dal proprietario dell'immobile, in caso di sua vendita o di locazione a un nuovo locatario. Il proprietario dovrà rendere disponibile l'Ape al potenziale acquirente o al nuovo locatario fin dall'avvio delle rispettive trattative e consegnarlo alla fine delle medesime. Nel caso di vendita o locazione di un edificio prima della sua costruzione, invece, il venditore o il locatore dovrà fornire evidenza della futura prestazione energetica dell'edificio nonché produrre l'attestato di prestazione energetica congiuntamente alla dichiarazione di fine lavori.

Per i contratti di vendita di edifici o loro porzioni o i nuovi contratti di locazione, la nuova normativa prescrive che in essi dovrà essere inserita una apposita clausola con la quale l'acquirente o il conduttore diano atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'Ape, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici. E su questo fronte, probabilmente, la normativa regionale potrà continuare a imporre comportamenti più "stringenti", come oggi ad esempio accade per gli immobili "lombardi", per i quali occorre tecnicamente allegare l'Ace al contratto.

Va detto che queste prescrizioni (nonostante il carattere imperativo della norma) non dovrebbero provocare l'invalidità dei contratti che non si conformino alla nuova normativa. E ciò perché, da un lato, nulla la legge dice in tal senso e, dall'altro, perché la legge finalmente commina non lievi sanzioni pecuniarie (la cui statuizione dovrebbe essere assorbente di qualsiasi altra previsione punitiva). In particolare, se non vengano dotati di Ape gli edifici nuovi o ristrutturati oppure oggetto di vendita, si prevede che il costruttore o il proprietario saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a 3mila euro e non superiore ai 8mila euro.

Se poi non sia dotato di Ape un edificio oggetto di un nuovo contratto di locazione, il proprietario verrà punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 300 euro e non superiore ai 800 euro. La prestazione energetica dell'immobile è peraltro rilevante anche prima della stipula dei contratti di compravendita e di locazione, poiché è prescritto che nel caso di offerta di vendita o di locazione, i corrispondenti annunci (contenuti in qualsiasi mezzo di comunicazione) debbano riportare «l'indice di prestazione energetica dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente».

In caso di violazione dell'obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta di vendita o locazione, infine, il responsabile dell'annuncio sarà punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3mila euro.

 

 

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