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20/11/2017 14:31
Home Articoli EDILIZIA E URBANISTICA Edilizia: il settore più provato dalla crisi

Edilizia: il settore più provato dalla crisi

Il settore edile è quello che registra la maggiore sofferenza in questi anni di crisi. Dal 2008 al 2012 l'alta rischiosità delle imprese edili è passata dal 9,84% al 13,99%; la rischiosità media è salita al 73,28% delle aziende, mentre era del 29,16% nel 2008. Ad indicare inequivocabilmente che l'edilizia soffre di più è il dato che la rischiosità alta degli altri settori si ferma all'11,26% e quella media al 45,89%.

Dall'analisi del grado di affidabilità delle imprese edili e della loro capacità di rispettare gli impegni presi con i fornitori (e del conseguente rischio di generare insoluti nei 12 mesi successivi), si ricava che nel sottosettore dell'edilizia specializzata, l'alta rischiosità di generare insoluti è raddoppiata in cinque anni, passando dal 12,26% del 2008 al 23,53% del 2013 (in totale un +11,27%).

Il punto è che le imprese edili, oltre alla crisi generalizzata che colpisce tutti i settori, scontano anche il cronico ritardo nei pagamenti quando fanno appalti con le pubbliche amministrazioni, cosa che pesa sui bilanci e spesso può avere conseguenze fatali.

Non è un caso, quindi, che il settore edile con la crisi abbia perso un terzo dei pagatori puntuali, abbia subito la contrazione delle compravendite e del giro d'affari, si sia dovuto scontrare con la riduzione degli investimenti pubblici (oltre che con il già ricordato ritardo nei pagamenti). Non deve stupire, allora,che il 25% di tutti i fallimenti del 2012 riguardino proprio imprese edili.

(UNITEL NEWS 24 - Sintesi redazionale, 06.03.2013)

 

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