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20/11/2017 22:14
Home Articoli PUBBLICO IMPIEGO Fondo Perseo: più informazioni per avviare la previdenza complementare

Fondo Perseo: più informazioni per avviare la previdenza complementare

I tre fondi destinati ai pubblici dipendenti sono partiti definitivamente: il dipartimento della Funzione pubblica intende attivare a breve alcune iniziative per far conoscere il nuovo strumento
La previdenza complementare nel pubblico impiego è partita definitivamente ma richiede maggiore informazione e una serie di azioni di stimolo e sostegno. Ne è convinto Antonio Naddeo, capo dipartimento della Funzione pubblica intervenuto alla conferenza stampa «La previdenza complementare nella pubblica amministrazione» alla quale ha partecipato anche il presidente dell'Aran, Sergio Gasparrini .

«Tutti i fondi (Espero, Sirio Perseo) - ha spiegato il ministro - sono operativi con una platea di potenziali destinatari di circa 2,5 milioni di dipendenti; e la funzione pubblica e, in generale, la parte datoriale intendono supportare la fase di avvio sostenendo azioni di stimolo e di sostegno».

Il Fondo Perseo. I dipendenti di Enti locali, Regioni e Asl sono destinatari del Fondo Perseo che, operativo dallo scorso settembre, è un fondo pensione negoziale operante in regime di contribuzione definita. L'iscritto potrà beneficiare della contribuzione del datore di lavoro pari all'1%, di costi ridotti e trasparenti e di un trattamento fiscale di favore sui contributi versati, sui rendimenti conseguiti e sulle prestazioni percepite. I costi a carico dei soci sono 2.75 euro per aderente da versare in unica soluzione all'atto di adesione e di 16mila euro annui direttamente a carico dell'aderente prelevate mensilmente dalle quote contributive.

L'adesione è libera e volontaria ma i dipendenti che aderiscono al fondo devono contestualmente optare per il trattamento di fine rapporto. Infatti una quota pari al 2% della base utile al Tfr, del lavoratore in servizio al 31 dicembre 2000, o l'intero Tfr nel caso degli assunti dal 1° gennaio 2001 concorre al finanziamento della pensione integrativa insieme al contributo del datore di lavoro e del lavoratore.

Più informazioni. Il dipartimento della Funzione pubblica intende attivare, alcune iniziative per far conoscere alle amministrazioni e ai dipendenti questa forma innovativa di previdenza. «In primo luogo, un sostegno di carattere informativo, ha precisato Naddeo, anche con incontri con i responsabili risorse umane delle diverse amministrazioni interessate. Un'ulteriore azione «cui stiamo pensando - ha proseguito - è quella di diramare una circolare esplicativa degli adempimenti che interessano i datori di lavoro».

L'obiettivo, ha sintetizzato Naddeo, è di dare un contributo importante al decollo del secondo pilastro della previdenza dal momento che «i lavoratori pubblici potenziali destinatari dei tre fondi, rappresentano circa l'11% del mondo del lavoro in Italia; nel contesto attuale, con la riforma delle pensioni e la crisi economica, diventa necessario e determinante l'adesione ai fondi di categoria; l'adesione del lavoratore genera un vantaggio sicuro pari all'1% versato dal datore di lavoro».

 

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