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24/11/2017 04:49
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Incertezza delle Pmi sui tempi per presentare la valutazione dei rischi

Nella Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre scorso è stato pubblicato il decreto interministeriale (Lavoro, Salute, Interno) del 30 novembre 2012 che dà indicazioni alle piccole e medie imprese sulle procedure standard da seguire per l’elaborazione del documento di valutazione dei rischi sul lavoro.

Il punto, però, è che c’è forte incertezza sui termini entro cui consegnare tale documento. Infatti, da una parte il decreto afferma che le nuove procedure entreranno in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (ossia il prossimo 5 febbraio, per dare modo di adeguarsi alle Pmi che finora avevano proceduto con un’autocertificazione), ma dall’altra l’articolo 2 del decreto lascia validi i termini stabiliti dal Dl 657/2012, il quale afferma che per le imprese fino a 10 dipendenti il termine per presentare l’autocertificazione è fissata entro il 31 dicembre 2012.

Si potrebbe pensare che per le micro imprese (fino a dieci dipendenti) il decreto del 30 novembre abbia lasciato il termine del 31 dicembre, mentre per le imprese medie (fino a 50 dipendenti) abbia fissato il termine al 5 febbraio. Ma il punto è che nelle stesse motivazioni per fissare i nuovi termini il decreto si rivolge sia alle piccole che alle medie imprese. Ieri la Rete Imprese Italia, nel criticare il decreto, ha preso una posizione rigida, sposando la tesi che il termine debba essere per tutte le imprese quello fissato al 31 dicembre prossimo (ci sarebbero quindi non più di venti giorni per adeguarsi).

Un’alternativa potrebbe essere quella di elaborare un documento di valutazione del rischio (Dvr) che non segua le nuove procedure standard, ma che sia comunque coerente con le previsioni degli articoli 17, 28, 29 del Dlgs 81/2008. Tale possibilità è stata avallata anche dallo stesso ministero del Lavoro in una risposta ad un interpello data il 15 novembre scorso.

 

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