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24/11/2017 03:03
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Arriva già da gennaio prossimo la pesante Tares sui rifiuti

Partirà subito dal prossimo 2013 la nuova tassa sui rifiuti, la Tares, che sarà più pesante delle vecchie Tarsu e Tia, anche perché congloberà in sé l'imposta sui servizi indivisibili dei Comuni. La prima rata della Tares si dovrà pagare già a gennaio, le altre ad aprile, luglio e ottobre. Negli emendamenti al disegno di legge di stabilità dovrebbero arrivare anche gli ultimi ritocchi alla nuova “tariffa”.

Uno di questi dovrebbe riguardare la modifica della base imponibile: dovrebbe essere rimandato, per il momento, il calcolo della Tares basato sull'80% della superficie catastale. Al suo posto ci si dovrebbe basare per ora sugli stessi parametri utilizzati oggi dai Comuni per la Tarsu o la Tia. La riscossione della Tares, inoltre, potrebbe essere affidata alle società che oggi raccolgono le tariffe (anche se il conto corrente in cui far confluire l'imposta dovrà essere intestato direttamente al Comune).

Una certezza, comunque, è che la nuova Tares sarà più esosa delle vecchie Tarsu e Tia. La Tares, infatti, dovrà coprire integralmente i costi sostenuti dai Comuni per il servizio. Così i Comuni che ancora applicano la Tarsu dovranno ritoccare al rialzo l'imposta che attualmente chiedono. Si tratta di ben 6.700 Comuni, l'83% del totale! Gli altri Comuni (circa 1300) che invece applicano la Tia potranno per il momento seguire le vecchie regole.

Ma ciò che fa veramente alzare il costo della Tares è appunto il fatto che in essa sono compresi anche i costi per i servizi indivisibili comunali (illuminazione pubblica, manutenzione stradale, ecc.).

Il valore di base è stato fissato per legge, è collegato agli immobili utilizzati a qualsiasi titolo e ammonta a 30 centesimi al metro quadrato, anche se ogni Comune potrà alzarlo fino a 40 centesimi. Insomma, si tratta di una partita che nel suo complesso vale un miliardo di euro.

Per la prima applicazione, comunque, i calcoli verranno fatti sulla base della Tarsu o Tia attuali e sulla “tariffa” dei 30 centesimi al metro quadrato, mentre i conguagli con gli eventuali aumenti comunali saranno rimandati solo nell'ultima rata a saldo, quella di ottobre.

 

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