UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
23/11/2017 15:48
Home Articoli ECONOMIA E FISCO Le imprese italiane sempre più convinte a fare rete

Le imprese italiane sempre più convinte a fare rete

Le imprese italiane sono sempre più portate a fare contratti di rete tra loro, convinte sempre più che, specialmente in questa congiuntura sfortunatissima, l'unione faccia la forza. Sono infatti 2.800 le imprese che hanno aderito ad un contratto di rete; di queste, ben 1.880 sono società di capitale (e un quinto di loro sono società per azioni). I contratti di rete, a due anni dal primo in assoluto, sono arrivati ad essere 523. Contratti che interessano tutti i settori di attività e tutte le imprese, da quelle grandi a quelle piccole e micro, da quelle manifatturiere e agricole a quelle del terziario.

I contratti di rete sono distribuiti un po' in tutte le province e le imprese riunite cominciano a raccogliere i primi frutti dell'unione; d'altronde, la rete è in grado di rafforzare la competitività delle singole imprese, preservandone al contempo l'autonomia (a cui storicamente e culturalmente i singoli imprenditori tengono moltissimo).

Aldo Bonomi, vicepresidente di Confindustria con la delega alle reti d'impresa conta di arrivare ai 2mila contratti in pochi anni e questo anche se nel 2012 terminerà il regime di sospensione d'imposta fino a 1 milione per gli utili di ciascuna impresa, accantonati nel fondo patrimoniale del contratto di rete e destinati agli investimenti previsti dal programma di rete.

La sospensione all'inizio è servita come inventivo per promuovere il nuovo strumento, tanto che poi ne è stata concessa la proroga per altri due anni e fino a 2 milioni di euro per reti di imprese volte all'export. Ora, però, data la situazione di crisi, sarà difficile che il regime di sospensione potrà essere prorogato ancora, ma Bonomi è convinto che i contratti di rete aumenteranno lo stesso, perché le imprese hanno capito l'importanza dei contratti e la concretezza dei vantaggi che si ha nel mettersi in rete.

Altra meta di Bonomi è quella di far sì che anche per i contratti di rete possa essere possibile partecipare alle gare indette dalle pubbliche amministrazioni. Per le imprese sarebbe una conquista importante.

D'altronde, Bonomi sottolinea come tutto il sistema politico e imprenditoriale guardi con favore a questo nuovo strumento: dalla politica europea a quella nazionale e regionale, dalle banche (italiane ed estere) alle università, dai sindacati ai professionisti e ai consulenti. Per questo Bonomi chiede alle istituzioni europee di guardare con favore al nuovo e innovativo strumento prodotto dal sistema Italia; ai sindacati, invece, chiede di avviare una riflessione sulla grande opportunità rappresentata dai contratti di rete per sviluppare attive politiche per il lavoro.

 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information