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Napoli, 31/03/2012 - RESOCONTO: Il futuro di Napoli risiede nelle sue radici: convegno per rivalutare il sottosuolo

 

 

L’arch. Salvatore Iervolino, coordinatore UNITEL area Sud nonché dirigente tecnico della Municipalità, ha rappresentato l’associazione all’incontro “Risorse e Ricchezze del Sottosuolo nella Terza Municipalità del Comune di Napoli” tenutosi sabato 31 marzo 2012 nella sala convegni delle Catacombe di San Gennaro, presso la Basilica del Buon Consiglio a Capodimonte.

 

L’evento, svoltosi col patrocinio di Metropolitana di Napoli SpA, l’Unione Industriali Napoli, L’Università Federico II, il corpo dei Vigili del Fuoco, l’Ordine dei Geologi della Campania e l’Unione Nazionale Italiana dei tecnici degli Enti Locali, ha ospitato personaggi di spicco come il presidente della Municipalità Giuliana Di Sarno, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania Francesco Peduto, il direttore delle Catacombe di Napoli don Antonio Loffredo, il presidente dell’Unione Piccola e Media Industria della Campania Paolo Minucci Bencivenga, il presidente del Centro Speleologico Meridionale Clemente Esposito, il direttore della Progettazione delle Opere civili della Metropolitana di Napoli Antonello De Risi, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli Luigi De Falco e le associazioni del territorio.

L’incontro, moderato da Giuliana Covella, giornalista de “Il Mattino”, è stato inaugurato dalla fanfara storica dei civici Pompieri di Napoli, che ha intonato l’Inno Nazionale. “il convegno – ha spiegato la Di Sarno – è solo un punto di partenza per far conoscere le ricchezze e dimostrare le potenzialità che la Terza Municipalità possiede”. Ha poi concluso il suo intervento ringraziando gli “addetti ai lavori” e coloro che hanno patrocinato l’evento, in particolare gli istituti “Caracciolo”, “Duca di Buonvicino” e “Galiani”, ricordando il valore dei giovani e la loro importanza per il futuro. La parola è passata a don Antonio Loffredo che ha brevemente espresso il suo amore per il sottosuolo partenopeo, in particolar modo per le Catacombe di San Gennaro.

“Il sottosuolo napoletano – ha dichiarato il parroco della Sanità – va presidiato, non solo per le sue ricchezze, ma anche e soprattutto perché può essere pericoloso, noi ci viviamo proprio sopra.” “Sottosuolo significa radici, cultura – ha esordito il Sindaco De Magistris – e chi non ha sottosuolo non ha storia ed è proprio da queste radici che Napoli creerà il proprio futuro”. “In Europa ci sono due capitali – ha continuato il Sindaco, citando Stendhal – Parigi e Napoli e nonostante i momenti di difficoltà, Napoli resterà capitale. “Il problema – ha aggiunto – è che sono i turisti a conoscerla maggiormente, rispetto agli stessi napoletani”.

Dopo aver ringraziato i fautori dell’iniziativa, il sindaco, ha ribadito l’importanza di preservare le ricchezze e la sicurezza del sottosuolo di Napoli, invitato i napoletani a visitarlo assiduamente anche solo “sbirciando” nei cantieri delle nuove fermate della metropolitana ed ammirare i mirabili ritrovamenti rinvenuti durante gli scavi.

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