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25/11/2017 01:01
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Stallo sul decreto semplificazioni

Mercati e manovra. Le misure del Governo. Tecnici al lavoro sul testo - Il nodo è l'autonomia scolastica: rinviate le scelte operative.

Il decreto "Semplifica Italia" è stato approvato venerdì dal Consiglio dei ministri è ora è all'esame dei tecnici del ministero della Pa e della Semplificazione, che ne stanno limando gli ultimi aspetti tecnici. Ieri i tecnici hanno esaminato con la Ragioneria generale dello Stato tutte le numerose norme e misure presenti nel testo del decreto e, soprattutto, hanno verificato le coperture finanziarie che ancora dovevano essere garantite. Piccoli interventi, hanno detto i tecnici del ministero, ma sufficienti a far slittare a giovedì l'invio del decreto al Quirinale. Domani il lavoro dovrebbe concludersi con l'ok della Ragioneria. Le correzioni dei tecnici del ministero della Semplificazione hanno riguardato, per lo più, le relazioni tecniche ai singoli articoli, ma hanno riguardato anche alcuni punti rilevanti, specialmente per quanto riguarda l'istruzione.
Infatti, se in sede di discussione in Consiglio dei ministri ci si era concentrati di più sull'università, ora al centro dell'analisi c'è la scuola. Le novità contenute nella versione originale del decreto legge non erano da poco, visto che puntavano ad introdurre per decreto alcune modifiche dibattute da decenni come, per esempio, la sostituzione degli organici di diritto e di fatto oggi esistenti con un nuovo "organico funzionale", o come la concessione agli istituti scolastici di una maggiore autonomia finanziaria e la possibilità di creare una rete di istituti per gestire uno staff ad hoc di personale.
Alla fine, dopo le obiezioni mosse dal ministero dell'Economia, si è scelto di attuare una versione piuttosto soft dell'autonomia scolastica. In sostanza, l'organico funzionale, l'autonomia di budget e le reti di istituti appariranno solo come principi; la loro codificazione è stata demandata a successive linee guida da emanarsi entro 60 giorni con un decreto interministeriale.
A parte questo, per il settore scuola le semplificazioni presenti nel decreto riguarderanno solo il piano per il risparmio energetico, il nuovo programma di edilizia scolastica, il potenziamento del sistema di valutazione affidato all'Invalsi, la riorganizzazione dei principi che devono governare la gestione degli Istituti tecnici superiori (Its).
Proprio riguardo questi Its è in atto un piccolo "braccio di ferro" fra le fondazioni che gestiscono gli Istituti tecnici circa il "voto ponderale". La misura piace alle imprese,ma un pò meno al ministero dell'Economia.
E' confermata, invece, l'uscita dal testo del decreto della riforma dei convitti: se ne riparlerà forse più avanti.

Articolo di Eugenio Bruno, Davide Colombo da Il Sole 24 Ore del febbraio, p.20

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