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22/11/2017 11:49
Home FOTO E RESOCONTI Ischia (NA), 08/10/2011 - RESOCONTO E FOTO

Ischia (NA), 08/10/2011 - RESOCONTO E FOTO

Recensione a cura dell'Arch. Salvatore Iervolino - Coordinatore UNITEL Area Sud

I problemi irrisolti del condono edilizio 25 anni dopo la Legge 47/85: Folta presenza al convegno UNITEL tenutosi a LACCO AMENO

Non ci sono le condizioni politiche per un nuovo condono edilizio. Un quarto condono edilizio non ha possibilità di essere approvato dall’attuale maggioranza parlamentare.

Possono esserci tuttavia nuove norme, nel quadro del previsto “decreto sullo sviluppo”, per favorire l’applicazione del terzo condono (quello del 2003 sulla sanatoria sugli immobili fino a 250 mc che la Regione Campania ha deciso che non può essere applicato alle aree di interesse ambientale come l’isola d’Ischia n.dr.) che naturalmente non riguarderanno soltanto il caso della Campania”.

Lo ha detto l’on. Aurelio MISITI, nominato recentemente vice Ministro alle Infrastrutture, chiudendo il convegno sui “problemi irrisolti del condono edilizio dopo la legge 47/ 1985: problematiche e soluzioni operative per le pubbliche amministrazioni e gli operatori” tenutosi a Lacco Ameno nel Centro Congressi “Angelo RIZZOLI” del Grand Hotel Regina Isabella sabato 8 ottobre per iniziativa dell’Unione Nazionale dei Tecnici  degli Enti Locali (UNITEL).

Associazione alla quale aderiscono i tcnici che lavorano presso gli Uffici di Comuni, Province e Regioni; hanno preso parte circa 400 persone tra politici, amministratori, tecnici, giuristi ed interessati alla problematica.
Dopo i saluti iniziali dell’On. DE SIANO (Presidente IV Commissione Consiglio Regionale) e del dott. RISPOLI (Presidente Consiglio Provinciale Napoli), nonché l’introduzione ai lavori dell’arch. PRIMIANI (Presidente Nazionale UNITEL) dell’arch. IERVOLINO (Coordinatore UNITEL Area Sud) il prof. avv. IANNOTTA ha proposto una relazione sull’evoluzione normativa del condono edilizio e la disciplina regionale campana. Il dott. De CHIARA (Procuratore aggiunto Procura di NAPOLI), che avrebbe dovuto trattare aspetti tecnici sulla materia (i riflessi penali dei condoni non ancora conclusi o dei sopravvenuti dinieghi) si è trasformato in un’analisi molto dettaglia dello stato dell’arte delle demolizioni, ossia in un chiaro j’accuse a Sindaci e uffici tecnici comunali - che non hanno prodotto nessun piano urbanistico - e in una richiesta precisa al viceministro MISITI per reperire le somme necessarie per gli interventi demolitori.

Nella sessione pomeridiana, dopo il sostituto procuratore della Corte dei Conti Campania dott. CATALANO, sono intervenuti l’avv. RUTA (amministrativista) che ha elencato le possibilità di recupero degli abusi con la redazione di alcuni piani previsti dalla normativa vigente, e il Magistrato Tar Lazio dott. DONGIOVANNI, che ha confermato le probabilità di un intervento urbanistico correttivo.

Prima della relazione conclusiva, il moderatore ROMANO (TeleIschia) ha invitato il pubblico ad intervenire. E considerato che il procuratore De CHIARA aveva rassicurato i presenti che le demolizioni continuano a passo spedito fino a quando non cambia la legge, la domanda chiave della gente rivolta al viceministro è stata: «vogliamo sapere se si bloccano le demolizioni!» anche in considerazione delle svariate promesse di Berlusconi in campagna elettorale.

L’onorevole MISITI si è impegnato a riproporre l’argomento nel Consiglio dei Ministri, chiedendo ai giuristi presenti anche una breve relazione sull’eventuale possibilità di recupero prevista dalla normativa vigente, non mancando di sottolineare che le vere problematiche derivanti dal condono ad Ischia sono questioni legate a vincoli, a leggi che si smentiscono, alla mancanza dei piani, alla carenza di strumenti amministrativi per poter applicare la norma in vista di una sanatoria. Una situazione delicata e decisamente unica che giustamente ha meritato una trattazione specifica dell’argomento da parte dell’UNITEL, Associazione di cui conosco finalità e potenzialità e che effettivamente può darvi una mano, ha infine concluso il vice ministro MISITI. Una speranza per i cittadini di Ischia che si deve concretizzare prima che sia troppo tardi.

 

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