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23/11/2017 15:49
Home Articoli L'ESPERTO RISPONDE Opere di urbanizzazione a scomputo - Quesito

Opere di urbanizzazione a scomputo - Quesito

DECRETO 13 maggio 2011, n. 70 – Prime disposizioni urgenti per l’economia.
Articolo 5, comma 2, lette. a), n. 2):
2) all’articolo 16, dopo il comma 2, è inserito il seguente:
“2-bis. Nell’ambito degli strumenti attuativi e degli atti equivalenti comunque denominati, l’esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria di cui al comma 7, funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica del territorio, è a carico del titolare del permesso di costruire e non trova applicazione l’articolo 122, comma 8, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.”
OSSERVAZIONI.
Le modalità di attuazione delle opere a scomputo fissate con il terzo decreto correttivo del Codice degli appalti, il D. Lgs. 152 del 2008, prevedono:
1) che le opere a scomputo possono essere realizzate del comune o dal soggetto attuatore
2) qualora siano a carico del soggetto attuatore dell’intervento edilizio o urbanistico, il D. Lgs. 163/2006:
– all’articolo 32, comma 1, lettera g) e comma 2 è previsto che tali opere siano da assoggettare alle procedure previste dallo stesso Codice degli appalti, con la precisazione che in fase esecutiva ci si dovrà attenere al Codice solo per le operazioni di collaudo,
con l’articolo 122 viene data facoltà di affidare le opere in parola, per gli importi entro la soglia comunitaria, mediante procedura negoziata cui invitare almeno 5 operatori economici.
Il decreto legge n. 70/2011, nel merito, come si evince dal testo sopra riportato, fissa due criteri:
1) le opere a scomputo sono a carico del titolare del permesso di costruire, avendo perciò così rimosso la facoltà che dette opere vengano realizzate dall’ente pubblico,
2) non è più possibile l’affidamento di tali opere, per importi entro la soglia comunitaria, ricorrendo alla deroga prima prevista dall’articolo 122, comma 8, del D. Lgs. 163/2006.
La norma in commento ha cioè tolto la disciplina derogatoria prevista dal Codice degli appalti per le opere sotto soglia e cristallizzata nell’articolo 122, ora disapplicato, mantenendo inalterata la natura di opera pubblica soggetta alle disposizioni del Codice degli appalti, fissata nell’articolo 32 che il Decreto Legge ha lasciato inalterato.
Pertanto, alla luce del nuovo dettato recato dal D.L. 70/2011, i lavori potranno essere affidati:
- fino a 40.000 euro con affidamento diretto,
- con procedura negoziata cui invitare 3 imprese per importi da 40.000 a 100.000 euro
5 imprese per importi da 100.000 a 500.000 euro
10 imprese da 500.000 a 1.000.000 euro
oltre 1.000.000 euro l’affidamento è possibile solo mediante gli altri sistemi di gara ammessi dal Codice degli appalti ad esclusione della procedura negoziata.

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