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23/11/2017 02:26
Home Articoli L'ESPERTO RISPONDE Quesito - Successione ASL - liquidazione RUP

Quesito - Successione ASL - liquidazione RUP

Sono dipendente dell'ASL LANCIANO-VASTO-CHIETI la cui azienda è sorta con la fusione delle ex ASL CHIETI ed ex ASL LANCIANO-VASTO con decorrenza dal 01.01.2010.

La ex ASL Lanciano-Vasto ha adottato un regolamento per il pagamento degli incentivi art. 92 D.to L.vo n. 163/2006, regolarmente concertato con le organizzazioni sindacali.

La ex ASL di Chieti non lo ha mai concertato.

Inoltre il Direttore Generale della nuova ASL LANCIANO-VASTO-CHIETI con nota prot. nr. 264/dg del 05/01/2010 nel notificare l'atto deliberativo di costituzione della nuova Azienda ha fornito le prime indicazioni e precisamente:" ...le SS.LL. sono invitate ad assicurare tutti gli adempimenti sia di tipo burocratico che clinico assistenziale secondo le norme interne comunemente adottate al fine di assicurare il regolare e sereno svolgersi di tutte le attività..."

Si chiede un parere relativamente se ai RUP della ex ASL Lanciano-Vasto possono liquidarsi le incentivazioni oppure il regolamento deve essere nuovamente concertato con le associazioni sindacali.

Sono a disposizione per eventuali chiarimenti.

RISPOSTA

Al quesito non può che darsi riposta positiva, atteso il principio, consacrato in norme di legge, per cui in caso di successione di datori di lavoro il datore cessionario deve osservare le disposizioni contrattuali pattuite dal datore di lavoro cedente nei confronti del prestatore ceduto.

Si premette, innanzitutto, che il rapporto di lavoro alle dipendenze delle ASL è regolato dal dlgs nr. 165 del 2001, per come stabilito dall’art. 1 (Finalità ed ambito di applicazione), secondo il quale:

1. Le disposizioni del presente decreto disciplinano l'organizzazione degli uffici e i rapporti di lavoro e di impiego alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, tenuto conto delle autonomie locali e di quelle delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dell'articolo 97, comma primo, della Costituzione, al fine di:

………………

2. Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

In caso di passaggio di dipendenti da una amministrazione ad un’altra, l’art. 31 (Passaggio di dipendenti per effetto di trasferimento di attività) prevede che fatte salve le disposizioni speciali, nel caso di trasferimento o conferimento di attività, svolte da pubbliche amministrazioni, enti pubblici o loro aziende o strutture, ad altri soggetti, pubblici o privati, al personale che passa alle dipendenze di tali soggetti si applicano l'articolo 2112 del codice civile e si osservano le procedure di informazione e di consultazione di cui all'articolo 47, commi da 1 a 4, della legge 29 dicembre 1990, n. 428.

A sua volta l’art. 2112 del c.c. stabilisce che in caso di trasferimento di azienda il rapporto di lavoro continua con il cessionario e il lavoratore conserva i diritti derivanti dal suo contratto di lavoro.

Pertanto, un dipendente di una ex ASL al quale si applicava l’incentivo ex art. 92, comma 5, dlgs nr. 163 del 2006, deve continuare a ricevere detto incentivo in caso di trasferimento ad altra ASL, anche risultante dalla fusione tra due diverse ASL, pur in mancanza di espressa nuova regolamentazione della materia; peraltro, nulla esclude che in sede di contrattazione decentrata la materia possa essere oggetto di una rivisitazione generale da recepire in regolamento aziendale che costituirà lex specialis per tutti i dipendenti della neo istituita ASL.

 

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