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21/11/2017 12:45
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Competenze del sindaco in materia di rifiuti

Tribunale Amministrativo Regionale Puglia Lecce sez. I 13/1/2011 n. 27

Documento senza titolo

È illegittima l’ordinanza del dirigente che dispone di eseguire le operazioni necessarie alla rimozione dei rifiuti, considerato che la competenza ad adottare le ordinanze di cui all’art. 192, comma 3, d.lgs. 152/2006 spetta al sindaco, nonostante la disposizione di carattere generale di cui all’art. 107 del d.lgs. 267/2000. Infatti, è anzitutto insuperabile il dato testuale dell’art. 192 citato, per il quale “Il sindaco dispone con ordinanza le operazione a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate”.
Inoltre, deve trovare applicazione, in caso di conflitto apparente di norme “il tradizionale canone ermeneutico lex posterior specialis derogat anteriori generali; sotto tale angolazione è appena il caso di evidenziare che lo stesso art. 107, co. 4, t.u. enti locali ha cura di precisare che «Le attribuzioni dei dirigenti, in applicazione del principio di cui all’art. 1, comma 4, cit.,possono essere derogate soltanto espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative»; che è quanto verificatosi a seguito dell’entrata in vigore della norma sancita dell’art. 192, comma 3 cit., sicuramente speciale rispetto all’ordine generale di competenze previsto dall’art. 1, comma 4, e 107, comma 2, t.u. enti locali”.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Prima

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex artt. 60 e 74 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 1458 del 2010, proposto da:
Carlo Siciliani, rappresentato e difeso dagli avv. Giuseppe Modesti, Luigi D`Ambrosio, con domicilio eletto presso Alessandro Taurino in Lecce, Corte Conte Accardo, 2;
Grazia Siciliani, rappresentato e difeso dagli avv. Luigi D`Ambrosio, Giuseppe Modesti, con domicilio eletto presso Alessandro Taurino in Lecce, Corte Conte Accardo, 2;

contro

Comune di Massafra, non costituito;

per l`annullamento

dell`ordinanza n. 106 del 7 giugno 2010 a firma del Dirigente della 5^ Ripartizione - Settore Ecologia ed Ambiente del Comune di Massafra, recante ordine di eseguire, in relazione al suolo di proprietà dei ricorrenti sito in Manfredonia e identificato in catasto al fg. 114, p.lla 372, "i necessari interventi di messa in sicurezza, rimozione dei rifiuti e bonifica, con ditte specializzate e recinzione del terreno, previa acquisizione dei permessi ai sensi delle normative vigenti entro il termine di 60 gg. dalla data di notifica" dell`ordinanza stessa, con l`ulteriore onere di "comunicare l`esecuzione delle opere di bonifica all`Ufficio Ecologia ed Ambiente della Provincia di Taranto"; nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi compresi, ove occorra, il verbale del Comando della Polizia Municipale del 5 giugno 2010, di estremi e contenuti, allo stato, ignoti, nonché della nota del Comando di Polizia Municipale prot. n. 551 del 10 settembre 2010, recante invito a verificare in contraddittorio l`esecuzione dell`ordinanza.

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 17 novembre 2010 il dott. Claudia Lattanzi e uditi l’avv. Pastore, in sostituzione dell’avv. D`Ambrosio, per i ricorrenti;
Sentite le stesse parti ai sensi dell`art. 60 cod. proc. amm.;

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza a firma del dirigente della 5^ Ripartizione – Settore Ecologia e Ambiente del Comune di Massafra, con cui è stato ordinato di eseguire, in relazione al suolo di loro proprietà, “i necessari interventi di messa in sicurezza, rimozione dei rifiuti e bonifica con ditte specializzate e recinzione del terreno..”.
Il ricorso è fondato con riferimento al dedotto vizio di incompetenza.
La giurisprudenza ha precisato che la competenza ad adottare le ordinanze di cui all’art. 192, comma 3, d.lgs. 152/2006 spetta al Sindaco, nonostante la disposizione di carattere generale di cui all’art. 107 del d.lgs. 267/2000.
Infatti, è stato evidenziato che è anzitutto insuperabile il dato testuale dell’art. 192 citato, per il quale “Il Sindaco dispone con ordinanza le operazione a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate”.
Inoltre, deve trovare applicazione, in caso di conflitto apparente di norme “il tradizionale canone ermeneutico lex posterior specialis derogat anteriori generali; sotto tale angolazione è appena il caso di evidenziare che lo stesso art. 107, co. 4, t.u. enti locali ha cura di precisare che <<Le attribuzioni dei dirigenti, in applicazione del principio di cui all’art. 1, co. 4, cit.,possono essere derogate soltanto espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative>>; che è quanto verificatosi a seguito dell’entrata in vigore della norma sancita dell’art. 192, co. 3, cit., sicuramente speciale rispetto all’ordine generale di competenze previsto dall’art. 1, co. 4, e 107, co. 2, t.u. enti locali” (così Cons. St., sez. V, 12 giugno 2009, n. 3765).
Pertanto, il ricorso in esame deve essere accolto, perché l’art. 192, comma 3, d.lgs. n. 152 del 2006 è norma speciale sopravvenuta rispetto all’art. 107, comma 5, d.lg. n. 267 del 2000 e attribuisce espressamente al Sindaco la competenza a disporre con ordinanza le operazioni necessarie alla rimozione ed allo smaltimento dei rifiuti, prevalendo per il criterio della specialità e per quello cronologico sul disposto dell`art. 107, comma 5, d.lg. n. 267 del 2000.
Sussistono giusti motivi per disporre la irripetibilità delle spese.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato.
Spese irripetibili
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall`autorità amministrativa.
Così deciso in Lecce nelle camere di consiglio del giorno 17 novembre 2010 e del giorno 16 dicembre 2010 con l`intervento dei magistrati:
Antonio Cavallari, Presidente
Luigi Viola, Consigliere
Claudia Lattanzi, Referendario, Estensore

L`ESTENSORE

IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 13/01/2011
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)



 

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