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22/11/2017 19:29
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legittimo il comportamento dell'amministrazione

Del tutto legittimo appare il comportamento dell'amministrazione, laddove in presenza di un giudizio proposto contro l'aggiudicazione della gara da parte della stessa società appellante, ha eser-citato il proprio potere di autotutela.

Infatti essa ha esercitato un potere diverso ed autonomo rispet-to a quello sottoposto al sindacato giurisdizionale. Inoltre nessuna norma impone al-l'amministrazione di rimanere inerte nel corso di un giudizio instaurato contro essa medesima

Anche per quanto attiene al comportamento complessivo dell'amministrazione, la Sezione ri-tiene doversi escludere la presenza della colpa.

Infatti l'amministrazione conserva il generale potere-dovere di intervenire in ogni momento sui pro-pri atti e provvedimenti, laddove siano inficiati da illegittimità.

Pertanto l'amministrazione non solo conserva nel corso della gara il potere di escludere i soggetti che ritiene siano stati illegittimamente ammessi, ma anche successivamente, in sede di esecuzione, ha il potere di risolvere il contratto ove l'opera realizzata o da realizzare non sia conforme alle pre-scrizioni del bando.

Nel caso di specie, è stato esercitato il potere di eliminare una situazione illegittima, conformemente all'interesse pubblico, nel momento in cui è venuta conoscenza della possibile illegittimità. A nulla rileva che sia trascorso “quasi un anno e mezzo dopo l'ammissione” dell'appellante in gara, in quan-to, non solo il tempo trascorso non è di per sé incongruo e irragionevole in considerazione dell'im-portanza della gara e dei successivi interventi realizzativi, ma il provvedimento è stato posto in es-sere proprio per evitare il consolidarsi di situazioni giuridiche soggettive, che, in comparazione con l'interesse pubblico al ripristino della legalità, erano destinate a radicarsi sempre più nel corso del tempo, attraverso la realizzazione di opere non conformi al bando di gara.

Inoltre non va sottaciuto che la vicenda si svolgeva in costanza di un giudizio promosso dalla stessa impresa appellante.

A cura di Sonia LAzzini

Riportiamo qui di seguito la decisione numero 8550 del 6 dicembre 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato

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