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23/11/2017 15:54
Home Articoli PUBBLICO IMPIEGO L'indennità sostitutiva delle ferie non godute

L'indennità sostitutiva delle ferie non godute

Confermando il diritto dell'appartenente ai ruoli della Polizia di Stato "alla monetizzazione, mediante corresponsione dell'indennità per ferie non godute, del periodo di congedo ordinario non fruito in quanto collocato in aspettativa per infermità (vale a dire in assenza di attività di servizio)", la sesta sezione del Consiglio di Stato, con la 5 ottobre 2010, n. 7295, ha richiamato le varie ipotesi in cui la giurisprudenza si è espressa in modo favorevole alla corresponsione dell'indennità, e precisamente:
a) il diritto del lavoratore al godimento delle ferie retribuite, solennemente affermato dall'art. 36 della Costituzione, non soffre in via di massima limite per la sospensione del rapporto per malattia del lavoratore (in tema di lavoro privato, è stato affermato - risolvendo un'annosa disputa giurisprudenziale - che la maturazione di tale diritto non può essere impedita dalla sospensione del rapporto per malattia del lavoratore, con la conseguenza della parificazione al servizio effettivo del periodo di assenza per malattia: Cass., sez. un., 12 novembre 2001, n. 14020);
b) nel settore dell'impiego pubblico non contrattualizzato, il mancato godimento delle ferie,non imputabile all'interessato non preclude l'insorgenza del diritto alla percezione del compenso sostitutivo. Si tratta infatti di un diritto che per sua natura prescinde dal sinallagma prestazione lavorativa/retribuzione che governa il rapporto di lavoro subordinato e non riceve, quindi, compressione in presenza di altra causa esonerativa dall'effettività del servizio (nella specie collocamento in aspettativa per malattia);

c) con specifico riferimento al comparto di pubblico impiego, i casi in cui vi è diritto al compenso sostitutivo dei periodi di ferie non fruite - espressamente contemplate agli artt. 14 del Dpr n. 395 del 1995 e 18 del Dpr n. 254 del 1999, non hanno carattere costitutivo del diritto invocato, ma ricognitivo di singole fattispecie; perciò non esauriscono con carattere di tassatività ogni altra ipotesi riconducibile alla tutela del diritto in questione e, fra queste, la mancata fruizione delle ferie per collocamento in aspettativa per infermità;
d) "nel caso di aspettativa per infermità, il diritto al congedo ordinario e al compenso sostitutivo costituiscono due facce inscindibili di una stessa situazione giuridica, per cui al primo in ogni caso si dovrà sostituire il secondo" (Cons. Stato, sez. VI, n. 1765 del 2008).
(Giulia Laddaga, http://www.pubblicoimpiego.ilsole24ore.com)

 

 

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