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23/11/2017 17:59
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Va condivisa l’eccezione di tardività del deposito del

Va condivisa l’eccezione di tardività del deposito del ricorso avverso l’esclusione e l’escussione della cauzione provvisoria formulata dalla difesa dell’Amministrazione.

Fattispecie di mancata dimostrazione dei requisiti di ordine speciale a cui, legittimamente, la Stazione appaltante fa seguire l’esclusione dalla procedura e l’escussione della cauzione provvisoria a norma dell’articolo 48 del codice dei contratti

La Compagnia di assicurazioni che ha emesso la polizza cauzioni non è comunque parte necessaria del giudizio avente ad oggetto l’esclusione dalla gara.

Il ricorso introduttivo del giudizio, infatti, è stato notificato all’intimata Amministrazione in data 14 giugno 2010 e - come previsto dall’art. 245, comma 2-quinquies, lettera b), del d.lgs. n. 163/2006, vigente ratione temporis - doveva essere depositato nella segreteria del giudice adito nel termine perentorio di dieci giorni dal perfezionamento di tale notifica, quindi entro e non oltre il 24 giugno 2010.

Esso è stato depositato, invece, solo in data 14 luglio 2010, ben oltre il termine abbreviato di cui sopra.

La richiamata disposizione processuale prescinde, ovviamente, dalla natura dell’appalto oggetto della controversia e trova applicazione, perciò, anche nei casi in cui essa riguardi un servizio “escluso” ex art. 20, comma 1, del d.lgs. n. 163/2006 (come nella fattispecie, ove si controverte circa l’affidamento di un servizio di trasporto di persone compreso nell’allegato II B del codice degli appalti).

Per tuziorismo, si evidenzia che il deposito del ricorso risulterebbe comunque tardivo anche nel caso in cui si individui (impropriamente) come termine iniziale la data del 17 giugno 2010 in cui si è perfezionata la notifica del ricorso nei confronti degli altri soggetti intimati (Croce Controinteressata One e Compagnia garante), nonostante gli stessi non rappresentino parti necessarie del giudizio avente ad oggetto l’esclusione dalla gara.

Identica diagnosi di tardività andrebbe formulata nel caso in cui (sempre impropriamente) si faccia riferimento alla legge processuale anteriore, ossia all’art. 23-bis della legge n. 1034/1971 che, prevedendo la dimidiazione di tutti i termini processuali, salvo quelli per la proposizione del ricorso, comportava la riduzione alla metà (15 giorni) del termine per il deposito del ricorso introduttivo del giudizio.

L’accertamento del tardivo deposito del ricorso comporta la declaratoria di irricevibilità dello stesso.

A cura di Sonia LAzzini

Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 4373 del2 dicembre 2010 pronunciata dal Tar Piemonte, Torino

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