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22/11/2017 11:45
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rispettato il principio affermato dalla Corte costituzionale secondo cui

Risulta quindi rispettato il principio affermato dalla Corte costituzionale secondo cui le commissioni di gara devono essere composte, in prevalenza, di tecnici esperti nel settore cui la gara si riferisce

Ciò deve avvenire nel rispetto dei criteri di imparzialità e di competenza tecnica, principio che va interpretato secondo un canone di ragionevolezza,

nel senso che si impongono ai membri di commissioni competenze tali poter valutare con sufficiente grado di consapevolezza i contenuti delle proposte sottoposte al loro esame.

Quanto al secondo motivo la appellante si duole del progressivo rimaneggiamento e della radicale modificazione della composizione della Commissione di gara, a suo dire rappresentata da soggetti privi di requisiti di competenza specialistica richiesti dall’art.84 del codice dei contratti.

La appellante si doleva che con le due successive deliberazioni impugnate in primo grado, la stazione appaltante avesse, dapprima sostituito il Presidente dottor F- ed il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dottor P-, nel contempo aumentando i componenti fino a cinque.

Inoltre, a distanza di poco più di un mese avrebbe proceduto alla surroga di una altro membro nominando in sostituzione del dottor Roberto A-, dirigente dell’ufficio Affari Generali, un funzionario dello stesso Ufficio privo di qualifica apicale il quale, a riprova della illegittimità della nomina, esercita funzioni procuratorie tanto che risulta costituito in giudizio di primo grado in rappresentanza della ASL.

In sostanza con le deliberazioni n.249 del 23.6.2009 e n.438 del 16.7.2009 la stazione appaltante sarebbe venuta meno al principio di immodificabilità dell’organo aggiudicatario che impone di non mutare la composizione soggettiva del seggio di gara allo scopo di non lasciare adito a dubbi circa la imparzialità e la terzietà dello stesso nello svolgimento delle sue funzioni.

Il Tar ha invocato le determinazioni n. 349 del 23/6/2009 e n. 438 del 16/7/2009 che recherebbero una adeguata e circostanziata esposizione delle ragioni che hanno reso opportuna la modifica della composizione della Commissione giudicatrice

Qual è il parere dell’adito giudice amministrativo di appello del Consiglio di Stato?

Il motivo non merita accoglimento.

Escluso un principio immanente nel nostro ordinamento di immodificabilità della composizione delle commissioni di gara i cui membri possono essere sostituiti in relazione ad esigenze di rapidità e continuità della azione amministrativa, nel caso specifico quanto al dottor P- risulta per tabulas una situazione di possibile incompatibilità in quanto rivestiva durante la gara la qualifica di Dirigente della struttura nella quale era addetta in rapporto libero professionale la sig. P_, legale rappresentante della Coop. ALFA, soggetto indicato dalla ricorrente in primo grado quale esecutrice dell’appalto in caso di aggiudicazione. Tale rapporto tra il membro della commissione e la signora P_ era suscettibile di incidere sulla imparzialità di giudizio di detto componente.

Quanto all’altro membro della commissione, dottor Carlo F-, anch’esso sostituito in corso di gara, deve considerarsi che la nomina di tale membro quale Presidente della commissione era stata effettuata in qualità di Direttore sanitario pro tempore della ASL Na 2; allorquando tutte le cariche aziendali sono state azzerate per intervenuto commissariamento della azienda anche detto soggetto è stato sostituito essendo venuto meno il presupposto che aveva giustificato la nomina. In sua vece la amministrazione ha individuato la massima figura apicale cui accede il servizio nominando quale nuovo Presidente il D.G. dell’UOC Provveditorato, dottoressa Anna M-. Con riferimento alla sostituzione del dottor Roberto A- la stessa rappresenta una sostituzione tecnica giustificata dalla indisponibilità del designato a ricoprire l’incarico.

Si aggiunga inoltre che tre dei cinque membri della commissione hanno competenze tecniche sanitarie ed appaiono in grado di valutare i progetti tecnici presentati che ruotano attorno alla necessità di apprestare un servizio di assistenza e riabilitazione di soggetti con disturbi mentali e psichici in regime di residenzialità e semiresidenzialità fornendo le relative prestazioni terapeutiche mentre due hanno competenze amministrative che consentono l’esame dei pur rilevanti aspetti gestionali connessi alle offerte.

Risulta quindi rispettato il principio affermato dalla Corte costituzionale secondo cui le commissioni di gara devono essere composte, in prevalenza, di tecnici esperti nel settore cui la gara si riferisce nel rispetto dei criteri di imparzialità e di competenza tecnica, principio che va interpretato secondo un canone di ragionevolezza, nel senso che si impongono ai membri di commissioni competenze tali poter valutare con sufficiente grado di consapevolezza i contenuti delle proposte sottoposte al loro esame.

A cura di Sonia LAzzini

Riportiamo qui di seguito la decisione numero 8400 del 3 dicembre 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato

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