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20/11/2017 18:11
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Va esclusa l’impresa la cui polizza fideiussoria provvisoria contenga la...

Va esclusa l’impresa la cui polizza fideiussoria provvisoria contenga la possibilità per il fideiussore di opporre alla stazione appaltante eccezioni AL PAGaMENTO

Sostanzialmente, quindi, il bando richiede una fideiussione “ a prima richiesta”; tale adempimento non è stato rispettato dal raggruppamento ricorrente

ha un particolare rilievo l’aspetto formale-letterale delle formule da utilizzarsi, con cui si tende a garantire in modo preminente la posizione della stazione appaltante nei confronti di qualsiasi altro creditore dell’impresa

L’appendice della polizza fideiussoria depositata dalle ricorrenti non sarebbe regolare in quanto non conterrebbe alcun impegno del fideiussore nei confronti della Stazione appaltante né la polizza fideiussoria nè l’appendice conterrebbero quanto richiesto, a pena di esclusione, dal disciplinare di gara. Segnatamente, la cauzione presentata dalle ricorrenti principali non conterrebbe alcun riferimento all’impossibilità di presentare eccezioni da parte del fideiussore, come invece indicato dal disciplinare di gara, non essendo quindi configurabile nei confronti della stazione appaltante “a prima richiesta”. Un ulteriore vizio è dato dall’assenza di proroga della fideiussione stesa, in quanto in virtù del protrarsi delle operazioni di gara era necessaria la presentazione di una proroga essendo stati superati i primi 180 giorni di validità della cauzione provvisoria

Qual è il parere dell’adito giudice amministrativo?

E’ fondato anche il rilievo relativo alla carenza della polizza fideiussoria presentata dai ricorrenti che non contiene la clausola relativa all’impossibilità per il fideiussore di opporre alla stazione appaltante alcuna eccezione,

anche nell’eventualità di opposizione proposta dal debitore o da altri soggetti interessati e anche nel caso che il debitore sia dichiarato nel frattempo fallito, ovvero sottoposto a procedure concorsuali o posto in liquidazione.

Sostanzialmente, quindi, il bando richiede una fideiussione “ a prima richiesta”; tale adempimento non è stato rispettato dal raggruppamento ricorrente, che ha presentato una polizza che la commissione di gara ha interpretato come conforme allo schema legale, ma in cui manca, in particolare, la chiara ed espressa impossibilità per il fideiussore di opporre alla stazione appaltante alcuna eccezione, anche nell’eventualità di opposizione proposta dal debitore o da altri soggetti interessati.

Si rammenta, inoltre, come in tal caso, ha un particolare rilievo l’aspetto formale-letterale delle formule da utilizzarsi, con cui si tende a garantire in modo preminente la posizione della stazione appaltante nei confronti di qualsiasi altro creditore dell’impresa.

La richiesta clausola, unitamente a tutti gli altri requisiti previsti dal disciplinare di gara al punto 5, lettere a), b), c), d), e), è, nel caso di specie, sanzionata con l’esclusione dal disciplinare di gara.

Anche per tale motivo, dunque, il raggruppamento ricorrente avrebbe dovuto essere escluso ancora prima dell’aggiudicazione provvisoria.

A cura di Sonia Lazzini

Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 507 del 24 novembre 2010 pronunciata dal Tar Emilia Romagna, Parma

Allegati:
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