UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
25/11/2017 10:42
Home Articoli SENTENZE Tra i criteri di valutazione dell’offerta, anche un maggior importo a garanzia della cauzione definitiva (da 10% al 20%)

Tra i criteri di valutazione dell’offerta, anche un maggior importo a garanzia della cauzione definitiva (da 10% al 20%)

Tra i criteri di valutazione dell’offerta, anche un maggior importo a garanzia della cauzione definitiva (da 10% al 20%)

Correttamente la commissione giudicatrice non ha attribuito alcun punteggio all’aumento proposto della cauzione dal 10%, richiesto, al 20% in quanto, come evidenziato, la proposta migliorativa avrebbe dovuto riguardare le attrezzature e non tale aspetto dell’offerta

Vero è che tale estensione era stata offerta anche dalla ricorrente ma la stessa l’aveva inserita nella voce “estensione della garanzia”, per la quale aveva ottenuto punti 10 mentre l’aggiudicataria soltanto punti 5 Né può ora pretendere una duplice valutazione di tale elemento anche nell’ambito della voce proposta migliorativa, nella quale non l’ha inserita

il giudice amministrativo non può sostituirsi alla commissione giudicatrice nelle valutazioni di merito alla stessa riservate.

la valutazione degli elementi dell’offerta evidenziati rientrano nella discrezionalità dell’Amministrazione che si è avvalsa di una commissione giudicatrice il cui operato non presenta aspetti censurabili

Con la prima censura dedotta la ricorrente sostiene che l’amministrazione, tramite la commissione giudicatrice, avrebbe disatteso i criteri di aggiudicazione non avendo valutato attentamente le attrezzature offerte dalla Controinteressata e la loro corrispondenza al capitolato di gara.

Ha, quindi, contestato una serie di carenze delle attrezzature offerte dall’aggiudicataria, elencate analiticamente in ricorso, riportando le valutazioni del proprio tecnico esperto, evidenziando tutta una serie di elementi da cui emergerebbe la minor qualità dell’offerta vincitrice rispetto a quanto indicato nel capitolato che, pertanto, avrebbero inciso in modo determinante sul minor prezzo offerto.

In proposito va premesso che non è contestata l’ammissione alla gara della vincitrice bensì la minor qualità dell’offerta e la valutazione di congruità della stessa a seguito del procedimento attivato per la valutazione della rilevata anomalia.

Qual è il parere dell’adito giudice amministrativo?

Tali doglianze non possono essere condivise in questa sede di legittimità non potendo il giudice amministrativo sostituirsi alla commissione giudicatrice nelle valutazioni di merito alla stessa riservate.

Infatti, la valutazione degli elementi dell’offerta evidenziati rientrano nella discrezionalità dell’Amministrazione che si è avvalsa di una commissione giudicatrice il cui operato non presenta aspetti censurabili. Ciò in quanto non emerge alcuna illogicità e irragionevolezza delle valutazioni dell’offerta tecnica che consenta a questo giudice di ritenere fondata la contestazione dei punteggi, essendo tra l’altro fuori discussione che l’offerta della ricorrente, seconda classificata, era migliore di quella della vincitrice avendo ottenuto 47 punti a fronte di 34,5 punti della vincitrice.

L’amministrazione ha, quindi, tenuto conto della qualità inferiore delle attrezzature offerte dalla vincitrice che è risultata aggiudicataria soltanto per effetto della offerta economica il cui punteggio è stato attribuito in applicazione dei criteri del bando stesso.

Né appare censurabile, per le stesse ragioni di principio, la valutazione della commissione che ha ritenuto congrua l’offerta della vincitrice in sede di valutazione dell’anomalia, dopo aver attivato il relativo procedimento.

La ditta vincitrice ha fornito i chiarimenti sui sei punti evidenziati dalla commissione che sono stati ritenuti “puntuali, precisi ed assai dettagliati” dalla commissione nella seduta del 14/6/2006.

Del resto, nel subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante ha l'obbligo di motivare le proprie valutazioni in maniera particolarmente approfondita solamente nel caso in cui esprima un giudizio negativo che fa venire meno l'aggiudicazione, non richiedendosi, invece, che la motivazione sia particolarmente analitica e puntuale nel caso di esito positivo della verifica di anomalia dell'offerta che confermi la già disposta aggiudicazione, potendo in tal caso trovare sostegno "per relationem" nelle stesse giustificazioni presentate dal concorrente (Consiglio Stato , sez. V, 23 agosto 2006 , n. 4949; CONSIGLIO DI STATO - SEZIONE V - Sentenza 22 febbraio 2010 n. 1029), come avvenuto nel caso in esame.

Inoltre, in tema di anomalia, compito primario del giudice è quello di verificare se il potere amministrativo sia stato tecnicamente esercitato in modo conforme ai criteri di logicità, congruità, razionalità e corretto apprezzamento dei fatti ed il superamento, grazie anche alla novità di cui all'art. 16, legge n. 205/2000, confermate dall’articolo 67 c.p.a. (consulenza tecnica), di ostacoli processuali capaci di limitare in modo significativo l’ampiezza della verifica giurisdizionale sulla correttezza delle operazioni e delle procedure integranti il giudizio tecnico non implica che, anche in relazione ad una non eludibile esigenza di separazione della funzione amministrativa rispetto a quella giustiziale, il giudice possa sovrapporre la sua idea tecnica al giudizio non erroneo né illogico formulato dall'organo amministrativo, cui la legge attribuisca la tutela dell'interesse pubblico nell'apprezzamento del caso concreto.

Nella verifica dell'anomalia, pertanto, l'esito della gara può essere travolto dalla pronuncia del giudice amministrativo solo quando il giudizio negativo sul piano dell'attendibilità riguardi voci che, per la loro rilevanza ed incidenza complessiva, rendano l'intera operazione economica non plausibile e, per l'effetto, non suscettibile di accettazione da parte della stazione appaltante, a causa dei residui dubbi circa l'idoneità dell'offerta, insidiata da indici di carente affidabilità, a garantire l'efficace perseguimento dell'interesse pubblico (CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 28 ottobre 2010 n. 7631).

Nel caso in esame, le valutazioni operate con gli atti amministrativi gravati si sottraggono alle censure proposte, non potendosi ravvisare in alcun modo i dedotti profili di erroneità e di evidente incongruenza tra l’altro neppure evidenziati con specifiche censure in relazione alle risposte fornite ai chiarimenti richiesti dalla commissione giudicatrice.

3.3. Da ultimo la ricorrente si duole della mancata attribuzione di punti 0 per quanto concerne la voce offerta migliorativa mentre alla vincitrice sono stati attribuiti 3 punti.

Correttamente la commissione giudicatrice non ha attribuito alcun punteggio, per questa voce, all’aumento proposto della cauzione dal 10%, richiesto, al 20% in quanto, come evidenziato, la proposta migliorativa avrebbe dovuto riguardare le attrezzature e non tale aspetto dell’offerta.

Quanto al punteggio per l’offerta migliorativa attribuito all’aggiudicataria, chiarito l’errore materiale concernente il carrello elevatore, riferibile ad un lotto diverso da quello in contestazione, appare non censurabile l’operato della commissione giudicatrice cha ha valutato a tal fine la reperibilità per dieci anni dei pezzi di ricambio.

3.4. Vero è che tale estensione era stata offerta anche dalla ricorrente ma la stessa l’aveva inserita nella voce “estensione della garanzia”, per la quale aveva ottenuto punti 10 mentre l’aggiudicataria soltanto punti 5. Né può ora pretendere una duplice valutazione di tale elemento anche nell’ambito della voce proposta migliorativa, nella quale non l’ha inserita.

Del resto anche attribuendogli punti 3 in tale voce e sottraendo un corrispondente punteggio nella voce “estensione della garanzia”, che scenderebbe a 7 in luogo di 10, il risultato della gara non muterebbe.

4.Per tali ragioni il ricorso va respinto.

A cura di Sonia Lazzini

Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 8080 del 23 novembre 2010 pronunciata dal Tar Emilia Romagna, Bologna

Allegati:
Scarica[Commento + Sentenza]
 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information