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20/11/2017 06:56
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Il contratto deve essere dichiarato inefficace ai sensi dell’art. 122 c.p.a...

Il contratto deve essere dichiarato inefficace, ai sensi dell’art. 122 c.p.a., con decorrenza dal trentesimo giorno successivo alla notificazione, o comunicazione in via amministrativa laddove anteriore, della presente sentenza

dovendo il consorzio aggiudicatario essere escluso dalla gara, si colora di illegittimità l’aggiudicazione definitiva disposta in suo favore, la quale va annullata con assorbimento delle ulteriori censure quivi non esaminate;

come riferito negli scritti difensivi della cooperativa ALFA, è stato già sottoscritto il contratto tra quest’ultima ed il Comune di Marcianise per l’espletamento del servizio di refezione scolastica, per cui, in ragione dei contrapposti interessi delle parti, della posizione di seconda classificata della ditta ricorrente e della sua effettiva possibilità di subentrare in un appalto in non avanzato stato di esecuzione, deve essere dichiarato inefficace, ai sensi dell’art. 122 c.p.a., il suddetto contratto con decorrenza dal trentesimo giorno successivo alla notificazione, o comunicazione in via amministrativa laddove anteriore, della presente sentenza;

si ritiene, infine, che la tutela in forma specifica e la pretesa risarcitoria avanzate dalla ricorrente debbano essere accolte nei seguenti termini:
a) una volta disposta l’aggiudicazione in favore della ditta ricorrente sotto le condizioni di legge, la stazione appaltante potrà optare o per l’integrale reintegra in forma specifica dell’interesse leso mediante la stipula di un nuovo contratto di appalto avente la medesima durata di quello originario, oppure per il risarcimento per equivalente in relazione alla fase contrattuale non espletata unitamente al subentro nel rapporto per la rimanente fase;
b) resta inteso che la misura del risarcimento per equivalente dovrà consistere nella somma corrispondente alla percentuale dell’importo dell’appalto, al netto del ribasso offerto, pari al profitto atteso dalla ricorrente, come desumibile dall’offerta e dalle relative giustificazioni, ragguagliato al periodo contrattuale già svolto (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 18 agosto 2010 n. 5823);
c) le spese di partecipazione alla gara non sono rimborsabili, non essendo stata fornita prova della loro qualità e quantità;
- in conclusione, il presente ricorso, come integrato dai motivi aggiunti, deve essere accolto nei sensi sopra precisati;
- le spese processuali devono essere addebitate all’amministrazione comunale soccombente nella misura liquidata in dispositivo, mentre devono essere compensate per il resto, con riguardo alle posizioni degli altri soggetti intimati.

A cura di Sonia Lazzini
Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 22702 del 4 novembre 2010 pronunciata dal Tar Campania, Napoli

Allegati:
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