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25/11/2017 01:03
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Se il fax non funziona va annullata l’escussione della polizza provvisoria

Se il fax non funziona e l’impresa dimostra di non aver ricevuto la richiesta di presentare la documentazione, va annullata l’escussione della polizza provvisoria

la prova contraria circa la funzionalità dell’apparecchio ricevente  deve essere fornita da chi afferma la mancata ricezione del messaggio: tale prova contraria deve ritenersi sufficientemente assolta mediante il deposito in giudizio del rapporto di intervento tecnico relativo al 17 dicembre 2009, che documenta il malfunzionamento dell’apparecchiatura fax alla data di invio della richiesta di comprova dei requisiti, dando conto della materiale impossibilità per la società ricorrente di pervenire a conoscenza di quanto domandato dall’amministrazione

A fronte dell’articolo 48 del codice dei contratti, le imprese che vengono sorteggiate hanno dieci giorni di tempo per presentarsi alla Stazione appaltante munite di tutta la documentazione necessaria a comprovare il reale possesso dei requisiti di ordine speciale, indicati nel bando, e il cui possesso è stato autodichiarato in sede di presentazione dell’offerta

Qualora le imprese siano indadempienti, sia sotto l’aspetto temporale (la documentazione arriva scaduto il termine perentorio dei 10 giorni) sia dal punto di vista dell’effettiva dimostrazione dei requisiti stessi (non comprovo, ad esempio, di aver già eseguito appalti simili per un certo importo) l’amministrazione ha il dovere di escutere la cauzione provvisoria (oltre ad escludere l’impresa dalla procedura e a segnalare il fatto all’Autority)

Nel caso in esame, viene concessa all’impresa la scusante del mancato funzionamento del fax  onde evitare le tre conseguenze legate alla mancata dimostrazione dei requisiti di capacità economico-finanziaria e di capacità tecnica

in conclusione, ribadite le suesposte considerazioni, non può non essere ravvisata l’illegittimità degli atti impugnati, i quali, pertanto, vanno annullati nei limiti dell’interesse della società ricorrente e cioè nelle parti in cui contemplano la sua esclusione dalla gara e l’escussione della cauzione provvisoria, rimanendo, beninteso, salvo il potere dell’amministrazione universitaria di sottoporre la stessa ricorrente a nuovo procedimento di verifica sul possesso dei requisiti ex art. 48 del d.lgs. n. 163/2006

a cura di Sonia LAzzini
riportiamo qui di seguito la sentenza numero 22701 del 4 novembre 2010 pronunciata dal Tar Campania, Napoli

Allegati:
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