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21/11/2017 18:28
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la mancata indicazione in un offerta per un appalto di lavori, ne comporta l’esclusione

la mancata indicazione in un offerta per un appalto di lavori, dei dati relativi alla Cassa Edile, ne comporta l’esclusione

siamo pertanto in una situazione di difetto di un requisito sostanziale per poter aspirare all’aggiudicazione del contratto, ma anche quale elusione di una dichiarazione espressamente richiesta a pena di esclusione

in base all’art. 118, commi 6 e 6 bis del d. lgs. n.163/2006 e all’art. 18, comma 7 della l. n. 55/90, le imprese esecutrici di lavori edili (quali quelli relativi alla categoria OG3, oggetto prevalente dell’appalto che ne occupa) hanno l’obbligo di iscrivere i propri lavoratori alla Cassa edile

né, in diverso senso, può essere richiamato il parere n. 6 del 21 aprile 2006 dell’Autorità di Vigilanza, il quale correttamente si limita a puntualizzare l’esenzione dall’obbligo di iscrizione alla Cassa per le imprese esercenti l’attività di impiantistica – essendo il rapporto con i dipendenti regolato, in tal caso, dal contratto dei metalmeccanici – ma è ben lungi dal prevedere l’esonero dall’iscrizione alla Cassa di tali imprese, le quanto volte, come appunto nel caso di specie, svolgano lavori edili: negli esatti termini, cfr. Cons. Stato, sez. V, 8 settembre 2008, n. 4248, non a caso espressamente richiamata dalla ordinanza cautelare resa in seconde cure, al preordinato fine di prefigurare la prospettica fondatezza del ricorso incidentale in esame

“indipendentemente dal comparto di riferimento, le imprese che eseguono appalti di lavori pubblici sono […]obbligate ad iscrivere i propri lavoratori alla Cassa Edile territorialmente competente” è anche la deliberazione dell’Autorità di Vigilanza n. 91 del 29 marzo 2007, resa a riscontro di un quesito posto proprio nel contesto di procedura concorsuale finalizzata alla realizzazione di lavori edili, nella quale una delle imprese concorrenti assumeva di non essere tenuta all’iscrizione perché i propri dipendenti erano inquadrati nel contratto di lavoro dei metalmeccanici

la lex specialis della procedura (e, segnatamente, il disciplinare di gara, al punto 4.1.1. del par. XII) formalmente richiedeva, tra le dichiarazioni a rendersi dalle imprese offerenti, la specificazione della matricola e del numero di iscrizione (nono solo all’INPS e all’INAIL, ma anche) alla Cassa edile, presidiando la prescrizione con espressa clausola espulsiva: con il che la dichiarazione, resa dalla ricorrente e dalla associanda, di essere esenti dall’obbligo di iscrizione deve essere acquisito non solo in termini di difetto di un requisito sostanziale per poter aspirare all’aggiudicazione del contratto, ma anche quale elusione di una dichiarazione espressamente richiesta a pena di esclusione

a cura di Sonia Lazzini
riportiamo qui di seguito la sentenza numero 11812 del 18 ottobre 2010 pronunciata dal Tar Campania, Salerno

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