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21/11/2017 11:17
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Dimostrazione del danno patito a seguito della inattività in attesa della sentenza e superamento della cd

Dimostrazione del danno patito a seguito della inattività in attesa della sentenza  e superamento della cd <<prova di resistenza>>

Bisogna dimostrare di non aver realmente lavorato nel periodo intercorrente fra l’illegittima aggiudicazione e la pronuncia del giudice amministrativo

In merito alla domanda risarcitoria della ditta illegittimamente individuata quale aggiudicataria, la stessa va rigettata, in quanto nessuna prova in merito al danno patito è stata prodotta in giudizio, essendosi la ricorrente incidentale limitata a depositare una ricevuta di trasmissione della richiesta di sospensione dell’attività con dipendenti con decorrenza 19.12.2009 (allegato n. 10 del ricorso incidentale).

Circa l’inidoneità di tale documento a fornire prova del danno patito, ben poco vi è da dire.

E’, infatti, richiesta la prova rigorosa che nel periodo di tempo intercorso tra la comunicazione dell’aggiudicazione e la pronuncia giurisdizionale l’impresa non abbia potuto impegnare i propri mezzi economici (forza lavoro e macchinari) a causa della necessità di rendersi disponibile alla stipula del contratto, ben potendo, invece, la cessazione di attività dipendere da altre circostanze, quali la mancanza di ulteriori e diverse opportunità di esecuzione di lavori (che l’impresa dovrebbe dimostrare di aver ricevuto e dovuto rifiutare a causa dell’incompatibilità dei tempi e modalità di esecuzione di queste ultime con l’appalto aggiudicato).

Peraltro, deve rilevarsi che la ricorrente incidentale ha chiesto il risarcimento del danno per la lesione del legittimo affidamento nell’aggiudicazione definitiva (e conseguente stipula del contratto).
Orbene, non può riconoscersi che vi sia stato, in relazione alle concrete modalità di svolgimento della gara, alcun affidamento legittimo sull’esito positivo in suo favore.
Infatti, da un lato il disciplinare di gara chiaramente escludeva ogni possibilità di ammettere la ditta Controinteressata, dall’altro, la problematicità dell’ammissione di tale gara era stata evidenziata dalla stessa commissione aggiudicatrice nel verbale del 4.12.2009, sicchè all’impresa dichiarata aggiudicataria erano ben noti ab initio elementi di fatto tutt’altro che irrilevanti che avrebbero potuto determinare un esito diverso della gara.

A cura di Sonia LAzzini
Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 944 del 20 ottobre 2010 pronunciata dal Tar Calabria, Reggio Calabria

Allegati:
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