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18/11/2017 15:04
Home Articoli SENTENZE la ripartizione del punteggio sindacabile solo se illogica e irragionevole.

la ripartizione del punteggio sindacabile solo se illogica e irragionevole.

la ripartizione del punteggio tra la componente tecnica e quella economica costituisce frutto di una scelta discrezionale sindacabile solo se illogica e irragionevole.

Sono poi infondate le censure con cui si deduce l’ illegittimità della lex specialis nella parte in cui ripartisce il punteggio complessivo fra offerta tecnica (65 punti) e offerta economica (35 punti), valorizzando in modo sproporzionato l’offerta tecnica e comprimendo la portata del dato economico con una formula matematica che impedisce l’attribuzione di tutto il punteggio tecnico per tale componente dell’offerta imprese di calibrare l’offerta in rialzo.

Alla stregua di un pacifico principio giurisprudenziale, dal quale la Sezione non ravvisa ragione di discostarsi, nelle procedure rette dal criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la ripartizione del punteggio tra la componente tecnica e quella economica costituisce frutto di una scelta discrezionale sindacabile solo se illogica e irragionevole.

Nella specie la decisione di attribuire una rilevanza preponderante al dato tecnico risulta coerente con la complessità dell’oggetto della procedura, resa evidente dalle dettagliate prescrizioni recate della disciplina di gara in merito ai profili qualitativi delle prestazioni, mentre l’attribuzione del punteggio economico è regolata da una formula matematica non illogica, fissata nella lex specialis, che consentiva alle imprese una ponderata formulazione dell’offerta.
Va soggiunto che la logica previsione di un aggio minimo in favore del Comune, con la conseguente inammissibilità delle offerte che prevedessero un aggio pari o inferiore al 30%, giustifica la non integrale attribuzione dei teorici 35 punti previsti per la componente economica dell’offerta.

Non merita infine condivisione l’ultimo ordine di censure con cui si sottopone a critica l’ operato della commissione di gara laddove ha fissato i criteri motivazionali per l’attribuzione dei punteggi per l’offerta tecnica, stabilendo di valutare le singole voci delle offerte tecniche con i giudizi “scarso”, “sufficiente”, “discreto” e “buono”, a ciascuno dei quali corrisponde un punteggio numerico, la cui somma corrisponde al “peso” attribuito dal bando a ciascun sub-criterio.
I sub-criteri fissati dalla Commissione, coerenti con la disciplina di gara, sfuggono ai rimproveri di genericità mossi dall’appellante in quanto, letti in combinazione con i dettagliati parametri fissati dalla lex specialis, delineano una griglia compiuta dei parametri di valutazione di tutte le componenti dell’offerta.

A cura di Sonia Lazzini
Riportiamo qui di seguito la decisione numero 7409 del 12 ottobre 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato

Allegati:
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