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23/11/2017 13:56
Home Articoli L'ESPERTO RISPONDE La Giunta Comunale ha proposto, per il visto di regolarità tecnica...

La Giunta Comunale ha proposto, per il visto di regolarità tecnica...

Salve, sono il geom. A. M., responsabile del settore 3 LL.PP. del Comune di xxxxxx e Socio UNITEL con mansioni di Consigliere Nazionale, e chiedo a Codesto Ufficio un proprio parere su quanto propostomi dalla Giunta Comunale.
Fatto
La Giunta Comunale ha proposto, per il visto di regolarità tecnica, a questo Ufficio la propria deliberazione con la quale intende:

  • dotarsi di un servizio tecnico-professionale di supporto e di assistenza nell’attività di programmazione degli interventi infrastrutturali ed in genere nelle attività preliminari di progettazione e di consulenza tecnico-amministrativo per la partecipazione agli emanandi bandi pubblici relativi alla richiesta dei finanziamenti a valere sui fondi P. O. FESR Puglia 2007/2013, nonché per la richiesta di finanziamenti a valere su sui fondi dello Stato, della Regione Puglia, ovvero ad altri soggetti, sia pubblici che di interesse pubblico, al fine di innescare processi di sviluppo socio-economico del territorio, con affidamento dello stesso a soggetto esterno, stante la mancanza di figure specializzate all’interno della struttura burocratica comunale;
  • Di stabilire, anche quale atto di indirizzo per il Responsabile del Settore Tecnico-Manutentivo, l’affidamento dell’incarico tecnico-professionale per le attività di cui sopra, alla Società XXXXXXXXXX., con sede legale in XXXXX, alle condizioni e termini di cui allo schema di convenzione, che allegato costituisce parte integrante e sostanziale della presente;
  • Di stabilire e specificare che l’incarico tecnico-professionale di cui sopra è affidato ai sensi dell’art. 125, comma 11, del D. L.vo n.163/2006; ha la durata di anni 1 (uno), con decorrenza dalla data di sottoscrizione della relativa convenzione di incarico; che alla citata Società, per l’espletamento del ripetuto incarico, spetterà il corrispettivo di €. 19.000,00 e che alla relativa spesa deve farsi fronte con i fondi all’uopo previsti nel quadro economico delle singole opere in caso di finanziamento, ovvero, in caso di mancato finanziamento, alla Società affidataria sarà riconosciuta il corrispettivo omnia di €. 3.000,00 da prelevarsi sui fondi del Bilancio comunale;
  • Di stabilire, altresì, che alla spesa eventuale di €. 3.000,00 si fa fronte con i fondi allocati nel cap. xxxxxxx   del bilancio 2010 (ovvero per €. Xxxxx con i fondi allocati nel cap. xxxxxxx   del bilancio 2010 e per €. Xxxxxx si farà fronte in sede di predisposizione ed approvazione del bilancio di previsione 2011 in considerazione che l’incarico de quo sarà espletato per la quasi totalità nel 2011);
  • Nello schema di convenzione bviene altresì previsto quanto segue:
    - Predisporre relazioni, studi di fattibilità, progettazioni preliminari ed in genere tutte le attività preliminari per presentare richieste di finanziamenti pubblici;
    - svolgere l’incarico secondo le direttive del Responsabile del Settore, ovvero del R. U. P. – Responsabile Unico del Procedimento;
    - predisporre e gestire manifestazioni pubbliche per illustare alle imprese ed in genere ai soggetti potenzialmente interessati, le possibilità per usufruire di finanziamenti sui fondi di cui alla presente;
    - Svolgere, su richiesta del Comune, l’attività di front office, in ordine alle possibilità per usufruire di finanziamenti sui fondi di cui alla presente, in locali messi a disposizione gratuitamente dal Comune, secondo termini e modalità da concordare;
    - L’eventuale progettazione preliminare dell’opera dovrà essere eseguita nel pieno rispetto della normativa vigenti in materia. Il progetto dovrà essere completo di tutti gli elaborati, in conformità all’art. 93 del D.L.vo n. 163/2006.

Alla luce di quanto sopra si richiede circostanziato parere in ordine a:

  1. se quanto proposto risponde a norma di legge ed eventualemnte quali sono le norme violate che comportano conseguenze allo scrivente in termini di responsabilità amministrative, contabili ed anche penali e specificare l’attivitò corretta da porre in essere.

Sicuro di sollecito riscontro alla presente che riveste carattere di urgena, porgo distinti saluti.
Geom. A. M.

RISPOSTA

In relazione al quesito posto si effettuano le seguenti considerazioni.
La giunta municipale sarebbe intenzionata ad effettuare una acquisizione di servizi ai sensi del comma 11 dell’art. 125 del codice contratti, che prevede la possibilità di affidamento diretto in certe situazioni o al di sotto di determinate soglie; in questo caso l’importo massimo cui far riferimento per l’attribuzione diretta di un servizio è la somma di € 19.999,00, dato dai 20.000 euro occorre gara informale per la attribuzione. Sebbene in apparenza il dettato normativo sembra rispettato (dato che l’art. 125 del testo unico appalti parla di lavori, servizi e forniture) occorre, innanzitutto, verificare che non si tratti di un artificioso frazionamento di un servizio che preveda, successivamente, ulteriori spese, dato che ai sensi del comma 13 del medesimo articolo 125, nessuna prestazione di beni, servizi, lavori, ivi comprese le prestazioni di manutenzione, periodica o non periodica, che non ricade nell’ambito di applicazione del presente articolo, può essere artificiosamente frazionata allo scopo di sottoporla alla disciplina delle acquisizioni in economia.
Occorre, inoltre, verificare che il regolamento sui servizi, lavori e forniture dell’ente non preveda una soglia più bassa superata la quale occorre procedere a gara pubblica.
In secondo luogo si fa presente la incompetenza funzionale della giunta municipale a concedere l’appalto di servizi in questione.
Il comma 2 dell’art. 125 (che, come detto, disciplina gli appalti di lavori, servizi e forniture in economia) prevede che per ogni acquisizione in economia le stazioni appaltanti operano attraverso un responsabile del procedimento ai sensi dell’articolo 10.
In sostanza, stante la separazione tra politica ed amministrazione, l’attività gestionale viene affidata ai dirigenti. Nello specifico, l’articolo in questione esclude che l’affidamento in economia sia attività di carattere politico e/o generale, ma affida la gestione della stessa (in coerenza con l’art. 107 del dlgs nr. 267 del 2000) ad un responsabile unico del procedimento. Sarà questi, previamente designato, a valutare la necessità ed opportunità di procedere in economia, in sintonia con quanto prevede per le amministrazioni statali il d.P.R. nr. 384 del 2001.
Altre due ulteriori considerazioni si impongono.
Premessa la incompetenza della giunta, se pure l’art. 125, comma 11, stabilisce che per i lavori servizi e forniture sotto gli € 20.000,00 non è necessaria una gara, la stessa non è vietata espressamente; in altre parole, la possibilità di bypassare una gara non esclude la opportunità di una sua effettuazione, per motivi di trasparenza e chiarezza, ed in mancanza di ragioni di urgenza.
Infine, in relazione alla attività in economia, il regolamento del codice appalti (artt. 142 e ss.) circoscrivono la possibilità di agire in tal senso (in economia) solo per i lavori, dato che è la categoria di contratti della p.a. in cui maggiormente si verificano fenomeni imprevisti ed imprevedibili, fermo restando che lo steso art. 142 del d.p.r. 554 del 1999 attribuisce detti lavori ad un responsabile del procedimento e quindi ribadendo la attribuzione di competenza non all’organo politico, ma a quello amministrativo-gestionale.
Va, ancora, considerato che il ricorso all’art. 125, comma 11, del codice appalti possa essere considerato un escamotage per evitare il ricorso all’art. 110, comma 6, del TUEL, che disciplina gli incarichi di alta professionalità ad esterni alla p.a., attribuendone le modalità di attribuzione ad un regolamento. Norma che va letta unitamente al TU impiegati dello stato (art. 7, comma 6 che qui si trascrive: per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, in presenza dei seguenti presupposti di legittimità:
a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità dell'amministrazione conferente;
b) l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;
c) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata;
d) devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione.)
che prevede limiti stringenti per la nomina di esperti estranei alla p.a.

Non si autorizza alla riproduzione, totale o parziale, del presente documento, non rappresentando lo stesso parere fornito da legale ma unicamente espressione della manifestazione di pensiero di chi scrive.

 

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