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23/11/2017 14:04
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tutte le polizze fideiussorie colpite dalla censura in esame presentano l’autentica di firma

tutte le polizze fideiussorie colpite dalla censura in esame presentano l’autentica di firma, come richiesto dalla lettera di invito, che non fa alcun cenno alle forme di autenticazione indicate dalla ricorrente.

Il richiamo che il ricorrente Consorzio fa all’art. 72 della legge notarile n. 89 del 1013 non è pertinente, posto che detta disposizione non trova applicazione nella specie, poiché essa si riferisce alle scritture private autenticate da Notaio, la cui autentica deve riguardare entrambe le parti stipulanti, con la dichiarazione che le firme sono state apposte in sua presenza con la data e l’indicazione del luogo.

E’ smentita in fatto la censura di invalidità delle cauzioni provvisorie presentate dai concorrenti in quanto prive della dichiarazione di prevalenza rispetto alle condizioni generali di contratto delle clausole relative alla operatività entro 15 gg a semplice richiesta, all’incameramento incondizionato, alla rinuncia al beneficio della preventiva escussione e all’eccezione di decadenza, in quanto entrambe le polizze riferite alle due concorrenti presentano le formule di rito.

Con ricorso notificato il 2 aprile 2010 e depositato il successivo 15 aprile, il Consorzio ricorrente impugna il provvedimento specificato in epigrafe e ne chiede l’annullamento.
Riferisce in fatto di aver partecipato alla gara indetta con bando del 9 novembre 2009 per l’appalto in epigrafe e che, espletata la fase di prequalifica, la Commissione di gara ha ammesso n. 13 concorrenti. Dopo aver calcolato la media dei ribassi ai sensi dell’art. 86 del d. lgs. N. 163 del 2006, la Commissione ha disposto l’esclusione del 10% delle offerte di maggior ribasso e quelle di minor ribasso, con esclusione automatica, ai sensi del par. III-b della lettera di invito, delle offerte presentate dal Consorzio Ricorrente, odierno ricorrente, aggiudicando la gara alla Impresa Controinteressata Elevators S.r.l.
A seguito di accesso agli atti, avendo rilevato varie carenze documentali relative alle condizioni di partecipazione ed ai requisiti di ammissione che avrebbero imposto l’esclusione dei concorrenti Controinteressata, Controinteressata due, Di Controinteressata quattro, Controinteressata cinque e Controinteressata sei e rilevando, inoltre, che l’ammissione alla gara di n. 9 offerte comportava la inapplicabilità del procedimento di esclusione automatica per anomalia di cui al suddetto par. III-b della lettera di invito, con conseguente aggiudicazione della gara al maggior ribasso, offerto dal Consorzio Ricorrente, ha impugnato gli atti di gara, deducendo:
1. violazione del bando, punto III.1.1 e della Lettera di invito, par. I-d e par. II n. 5. Violazione dei principi generali in materia di partecipazione alle pubbliche procedure concorsuali in relazione all’art. 72 L. 89/1913. Eccesso di potere per carenza di istruttoria, falso presupposto, sviamento.
Il ricorrente, dopo aver richiamato le clausole del bando e della lettera di invito rubricate e descritto le finalità e la funzione delle stesse quali volte alla certezza della provenienza da soggetto garante autorizzato ed alla completezza del contenuto della garanzia, rileva che le polizze fideiussorie dei concorrenti sopra richiamati non rispettano le prescrizioni delle citate disposizioni di gara, e ciò avrebbe dovuto comportare l’esclusione degli stessi.
Aggiunge che le polizze delle Imprese Controinteressata e Controinteressata due presentano una ulteriore difformità rispetto alle prescrizioni della lettera di invito, in quanto prive della dichiarazione di prevalenza rispetto alle condizioni generali di contratto delle clausole relative alla operatività entro 15 gg a semplice richiesta, all’incameramento incondizionato, alla rinuncia al beneficio della preventiva escussione e all’eccezione di decadenza. Le predette polizze, infatti, sono sprovviste sia di congiunzione alla pagina contenente l’autentica notarile sia delle dichiarazioni di prevalenza rispetto alle condizioni generali di contratto.
L’invalidità delle polizze delle Imprese Di Controinteressata quattro e Controinteressata sei è contraddistinta da un ulteriore elemento: manca la data di autentica notarile, per la prima; la data è successiva (11.1.2010) rispetto alla data di stipula della polizza (11.12.2009), per la seconda;
Qual è il parere dell’adito giudice amministrativo?

Il Collegio prescinde dalle eccezioni sollevate dalle parti resistenti, stante l’infondatezza del ricorso.
Il primo motivo di ricorso, con cui viene dedotta la invalidità delle cauzioni provvisorie prestate dalle concorrenti Controinteressata, Controinteressata due Di Controinteressata quattro, Controinteressata cinque e Controinteressata sei in quanto prive dei timbri di congiunzione sui relativi allegati, è infondato.
Infatti il par. I-d della lettera di invito stabilisce che l’Impresa “dovrà prestare una cauzione provvisoria di € 10.000,00 (pari al 2% circa dell’importo a base di gara), costituita mediante fideiussione bancaria o polizza assicurativa, con autentica notarile della sottoscrizione che espressamente attesti che il sottoscrittore è munito dei poteri necessari per impegnare il soggetto garante”.
Nella specie tutte le polizze fideiussorie colpite dalla censura in esame presentano l’autentica di firma, come richiesto dalla lettera di invito, che non fa alcun cenno alle forme di autenticazione indicate dalla ricorrente.
Il richiamo che il ricorrente Consorzio fa all’art. 72 della legge notarile n. 89 del 1013 non è pertinente, posto che detta disposizione non trova applicazione nella specie, poiché essa si riferisce alle scritture private autenticate da Notaio, la cui autentica deve riguardare entrambe le parti stipulanti, con la dichiarazione che le firme sono state apposte in sua presenza con la data e l’indicazione del luogo.
E’ smentita in fatto la censura di invalidità delle cauzioni provvisorie presentate dai concorrenti Controinteressata e Controinteressata due, in quanto prive della dichiarazione di prevalenza rispetto alle condizioni generali di contratto delle clausole relative alla operatività entro 15 gg a semplice richiesta, all’incameramento incondizionato, alla rinuncia al beneficio della preventiva escussione e all’eccezione di decadenza, in quanto entrambe le polizze riferite alle due concorrenti presentano le formule di rito.
Il Consorzio ricorrente asserisce, altresì, che la polizza prestata dall’Impresa Di Controinteressata quattro risulterebbe priva della data di autentica notarile, mentre l’autentica della polizza presentata dall’Impresa Controinteressata sei risulterebbe apposta in data successiva a quella della stipula.
Dalla documentazione in atti non è possibile rilevare la data autentica notarile; mentre per la Controinteressata sei, in realtà, la data dell’autentica notarile è successiva.
Tuttavia, le doglianze in questione si appalesano inammissibili per carenza di interesse, posto che l’interesse del Consorzio ricorrente è condizionato all’eventuale esclusione di almeno quattro concorrenti per poter aspirare all’aggiudicazione ed all’annullamento della propria esclusione. Consegue che l’accoglimento delle doglianze relative a soli due concorrenti non comporterebbe alcun vantaggio al ricorrente.

A cura di Sonia Lazzini
Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 32822 del 14 ottobre 2010 pronunciata dal Tar Lazio, Roma

Allegati:
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