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21/11/2017 09:18
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CORRETTO FAR SOTTOSCRIVERE DAL GEOMETRA CURRICULA, ELENCHI VARI E COMPUTO METRICI

CORRETTO FAR SOTTOSCRIVERE DAL GEOMETRA, LEGALE RAPPRESENTANTE DELL’IMPRESA, NONCHE’ DIRETTORE TECNICO, GLI ELABORATI CHE COSTITUISCONO RELAZIONI DESCRITTIVE, ORGANIGRAMMI, CURRICULA, ELENCHI VARI E COMPUTO METRICO

In ogni caso nell’ interpretare le clausole di un bando va tenuto presente il costante principio giurisprudenziale secondo cui in applicazione della regola della massima partecipazione, le clausole del bando richieste a pena di esclusione devono essere chiare e puntuali ed, in caso di oscurità o non chiarezza, devono essere interpretate nel modo meno restrittivo ( Cons. Stato, V, 9.12.2008 n.6057).

La sentenza impugnata, pur a fronte di una clausola non univoca, ha aggravato gli oneri di partecipazione alla gara limitando la capacità imprenditoriale della impresa concorrente escludendo l’utilizzo di propri tecnici dipendenti mentre l’esercizio della attività di geometra all’interno delle imprese è consentito in ragione della legge professionale (l. n.75 del 1985, art.1) che autorizza l’esercizio dell’attività riservandone l’espletamento libero professionale agli iscritti all’albo.

La impresa controinteressata  ha rispettato la lex specialis facendo sottoscrivere gli elaborati che richiedevano una progettualità tecnica specifica a tecnici qualificati, mentre gli elaborati che costituivano relazioni descrittive, organigrammi, curricula, elenchi vari e computo metrico venivano sottoscritti dal geometra ALFA nella veste, oltre che di legale rappresentante, anche di direttore tecnico dell’impresa.

2. Con appello n.2378 del 2009 l’Amministrazione Provinciale di Modena ha censurato la sentenza del Tar che aveva accolto il primo motivo di doglianza dedotto dalla ricorrente principale CSM previo rigetto del ricorso incidentale presentato dalla ALFA s.r.l.. La soc.ALFA ha presentato appello incidentale avverso la sentenza del Tar, il CSM ha riproposto anche gli altri motivi del ricorso principale assorbiti dal Tar. Con il secondo appello n. 3193 del 2009 il Consorzio Controinteressata ha impugnato la sentenza del Tar sotto il profilo della mancata quantificazione dei danni.
3. Il Tar, dopo avere respinto il ricorso incidentale della società ALFA, ha accolto il primo motivo del ricorso principale presentato dal Consorzio Controinteressata rilevando che risultava, documentalmente, che diversi elaborati di natura tecnica, grafica, progettuale e di calcolo, contenuti nella busta 2 della aggiudicataria e come tali componenti la sua offerta tecnica, erano stati sottoscritti soltanto dal geometra Vitaliano ALFA, legale rappresentante della ALFA Cesare S.r.l., non abilitato all’esercizio della libera professione di geometra, laddove il bando prescriveva, a pena di esclusione, la sottoscrizione dell’offerta tecnica da parte del legale rappresentante, nonché dei tecnici abilitati per le specifiche competenze.
Secondo il Tar “la qualificazione dell’impresa, ai sensi del D.P.R. 34/2000, alla esecuzione di tutte le opere della categoria OG3 richiesta dal bando, quale risultante dalla relativa attestazione SOA, conseguita previa verifica di idoneità tecnica, tra cui l’adeguata direzione tecnica, desunta dal titolo di studio o dall’esperienza quinquennale quale direttore di cantiere (cfr. art.26 D.P.R. 34/2000), è concettualmente diversa dall’iscrizione all’albo professionale che si consegue invece previo apposito esame abilitante, rispetto al quale il titolo di studio costituisce un mero requisito d’ammissione”.
Con l’effetto, sempre secondo il Tar, che ove la “lex specialis” della gara intenda assicurare, con la relativa sottoscrizione, la riferibilità delle attività progettuali a professionisti abilitati, tale adempimento, non può essere diversamente supplito ed ove esso sia sancito a pena di esclusione, la sua omissione non è sanabile “ex post”, perché ciò comporterebbe una palese violazione della “par condicio”, trattandosi di una prescrizione di natura sostanziale che garantisce la paternità e affidabilità della progettazione.
Qual è il parere dell’adito giudice amministrativo di appello del Consiglio di Stato?

3. Il motivo di accoglimento del Tar viene censurato dall’appellante Provincia di Modena con argomentazioni che questa Sezione condivide.
Occorre prendere le mosse dalla formulazione letterale del bando di gara che prevede come segue:
-“L’offerta tecnica a pena di esclusione dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante…”..
-nonchè “dai tecnici abilitati per la specifiche competenze sia per le integrazioni/varianti/migliorie tecniche sia per l’aggiornamento del piano di sicurezza”.
Come anche rilevato dal Tar, viene in applicazione nella fattispecie il DPR 25.1.2000 n.34 che stabilisce, all’art. 26, che la direzione tecnica è l’organo cui competono gli adempimenti di carattere tecnico-organizzativo necessari per la realizzazione dei lavori; che la direzione puo’ essere assunta da un singolo soggetto anche coincidente con il legale rappresentante dell’impresa ; che la qualifica di direttore tecnico per la classifica superiore alla IV è necessaria la laurea in ingegneria od architettura oppure il diploma di geometra.
Nel caso in esame il geometra ALFA, rappresentante legale e direttore tecnico, non iscritto all’albo professionale, ha sottoscritto gli elaborati facenti parte dell’offerta tecnica con l’eccezione degli elaborati che richiedevano una progettualità tecnica specifica che eccedeva il suo titolo di studio, predisposti invece dall’Università di Modena e Reggio Emilia e sottoscritti dal Prof. Tarantino, ing. Nobili ed Ing. Lanzoni.
La sentenza appellata, nell’interpretare la clausola del bando, ha ritenuto necessaria la sottoscrizione, da parte di liberi professionisti, anche degli elaborati progettuali che non richiedevano specifiche competenze tecniche, venendo a negare la possibilità delle imprese di redigere le offerte ricorrendo ai propri organici interni ed al proprio direttore tecnico.
Ma tale interpretazione, nel senso di ritenere la prescrizione in esame finalizzata alla presentazione di una offerta tecnica sottoscritta da liberi professionisti, non è supportata dalla lettera del bando, dal quale non si evince l’utilizzo della espressione “tecnico abilitato” nel senso di professionista iscritto all’albo professionale.


ECCO LA NON CONFERMATA SENTENZA DI PRIMO GRADO

la qualificazione, ex D.P.R. 34/2000, della ditta e della sua direzione tecnica riguardano soltanto la esecuzione dei lavori della categoria, e non certamente la loro progettazione (cfr. art.26 DPR 34/2000)_qualora il bando preveda in ogni caso la sottoscrizione del professionista abilitato (in aggiunta a quella del legale rappresentante dell’impresa), va esclusa l’offerta sottoscritta dal legale rappresentante e direttore tecnico dell’ aggiudicataria., non abilitato all’esercizio della professione di geometra

qual è il parere dell’adito giudice amministrativo avverso un’aggiudicazione per < difetto di sottoscrizione, da parte di un tecnico abilitato, di numerosi elaborati tecnici e progettuali componenti l’offerta aggiudicataria, difetto comportante esclusione a norma del bando>

E’ fondato il primo motivo del ricorso principale._E’ infatti pacifico in causa, e risulta documentalmente, che diversi elaborati di natura tecnica, grafica, progettuale, e di calcolo, contenuti nella busta 2 della aggiudicataria, e come tali componenti la sua offerta tecnica, sono stati sottoscritti soltanto dal geometra legale rappresentante e direttore tecnico dell’ aggiudicataria., non abilitato all’esercizio della professione di geometra, laddove il bando prescrive a pena di esclusione la sottoscrizione dell’offerta tecnica da parte del legale rappresentante, nonché dei tecnici abilitati per le specifiche competenze (pag.13 del bando)._La qualificazione dell’impresa, ai sensi del D.P.R. 34/2000, alla esecuzione di tutte le opere della categoria OG3 richiesta dal bando, quale risulta dalla relativa attestazione SOA, conseguita previa verifica di idoneità tecnica, tra cui l’adeguata direzione tecnica, desunta dal titolo di studio o dall’esperienza quinquennale quale direttore di cantiere (cfr. art.26 D.P.R. 34/2000), è ovviamente cosa ben diversa dall’iscrizione all’albo professionale, che si consegue invece previo apposito esame abilitante, rispetto al quale il titolo di studio costituisce un mero requisito d’ammissione._ E’ dunque fondato ed assorbente il primo motivo di ricorso, il cui accoglimento comporta l’annullamento degli atti di gara (verbali e graduatoria) nella sola parte in cui omettono di escludere l’aggiudicataria., nonché della consequenziale aggiudicazione, provvisoria e definitiva, e dell’affidamento dei lavori alla stessa_ Non emergendo ragione alcuna di impedimento all’esecuzione in forma specifica (salvo che per la parte di lavori già eseguiti, rispetto alla quale tuttavia il ricorrente non ha precisato in alcun modo il “quantum” del danno), il Collegio ritiene, conformemente alla domanda, non doversi adottare alcuna statuizione in ordine alla subordinata richiesta risarcitoria per equivalente.

Merita di essere segnalata la sentenza numero 263 del 16  marzo 2009, emessa dal Tar Emilia Romagna ed in particolare il seguente passaggio:

< Per altro aspetto, la qualificazione, ex D.P.R. 34/2000, della ditta e della sua direzione tecnica riguardano soltanto la esecuzione dei lavori della categoria, e non certamente la loro progettazione (cfr. art.26 DPR 34/2000).

Le due posizioni non sono dunque neanche lontanamente confrontabili, perciò ove la “lex specialis” della gara intenda assicurare, con la relativa sottoscrizione, la riferibilità delle attività progettuali a professionisti abilitati, tale adempimento non può essere diversamente supplito, ed ove esso sia sancito a pena di esclusione, la sua omissione non è certo sanabile “ex post”, perché ciò comporterebbe una palese violazione della “par condicio”, trattandosi di una prescrizione di natura sostanziale che garantisce (non già la provenienza dell’offerta dalla ditta, come equivoca la difesa della contro interessata, ma) la paternità e affidabilità della progettazione.>

Ma vi è di più

< Ciò stante, atteso che la mancanza di abilitazione del geometra Vitaliano BETA, unico sottoscrittore di numerosi elaborati componenti l’offerta tecnica, comportava necessariamente, in applicazione della “lex specialis”, l’esclusione della aggiudicataria, è superfluo indagare la posizione professionale degli ingg. T., L. e N., docenti delle Università di Modena e Reggio Emilia, che, come è pacifico, hanno sottoscritto soltanto la relazione di calcolo e la ottimizzazione delle pavimentazioni (fascicolo TC02, elaborati TC02/A e TC02/B).>

A cura di Sonia Lazzini

Riportiamo qui di seguito la decisone numero 7262 dell’ 1 ottobre 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato

Allegati:
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