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19/11/2017 22:25
Home Articoli L'ESPERTO RISPONDE In un appalto di concessione lavori per la realizzazione di un parcheggio è possibile inserire...

In un appalto di concessione lavori per la realizzazione di un parcheggio è possibile inserire...

In un appalto di concessione lavori per la realizzazione di un parcheggio è possibile inserire anche un servizio tipo la gestione dell'illuminazione pubblica o il pacchetto calori? ... (a tal proposito si precisa che l'importo complessivo del servizio calcolato su 25 anni di concessione addirittura supererebbe l'importo complessivo dell'opera)


RISPOSTA
Dal punto di vista astratto, il codice appalti ha previsto la possibilità di appalti misti di lavori, servizi e forniture, stabilendo quale sia la disciplina applicabile nel caso di concorrenza di più tipologie di appalto.
In particolare, secondo l’art. 14, intitolato Contratti misti,:
I contratti misti sono contratti pubblici aventi per oggetto: lavori e forniture; lavori e servizi; lavori, servizi e forniture; servizi e forniture.
2. I contratti misti sono considerati appalti pubblici di lavori, o di servizi, o di forniture, o concessioni di lavori, secondo le disposizioni che seguono:
a) un contratto pubblico avente per oggetto la fornitura di prodotti e, a titolo accessorio, lavori di posa in opera e di installazione è considerato un «appalto pubblico di forniture»;
b) un contratto pubblico avente per oggetto prodotti e servizi di cui all'allegato II è considerato un «appalto pubblico di servizi» quando il valore dei servizi supera quello dei prodotti oggetto dell'appalto;
c) un contratto pubblico avente per oggetto dei servizi di cui all'allegato II e che preveda attività ai sensi dell'allegato I solo a titolo accessorio rispetto all'oggetto principale del contratto è considerato un «appalto pubblico di servizi»;
3. Ai fini dell'applicazione del comma 2, l'oggetto principale del contratto è costituito dai lavori se l'importo dei lavori assume rilievo superiore al cinquanta per cento, salvo che, secondo le caratteristiche specifiche dell'appalto, i lavori abbiano carattere meramente accessorio rispetto ai servizi o alle forniture, che costituiscano l'oggetto principale del contratto.
4. L'affidamento di un contratto misto secondo il presente articolo non deve avere come conseguenza di limitare o escludere l'applicazione delle pertinenti norme comunitarie relative all'aggiudicazione di lavori, servizi o forniture, anche se non costituiscono l'oggetto principale del contratto, ovvero di limitare o distorcere la concorrenza.

Il successivo art. 15. (Qualificazione nei contratti misti) a sua volta stabilisce che
1. L'operatore economico che concorre alla procedura di affidamento di un contratto misto, deve possedere i requisiti di qualificazione e capacità prescritti dal presente codice per ciascuna prestazione di lavori, servizi, forniture prevista dal contratto.

In realtà, dalla non felice formulazione della norma, non è possibile ricavare una regola ben precisa.
Da un lato, infatti, il comma 2 fa riferimento alla prevalenza del valore economico per stabilire la disciplina applicabile.
Dall’atro, al comma 3, stabilisce il criterio della accessorietà come discrimine tra lavori e servizi o lavori e forniture.
Tanto premesso, e venendo al fatto concreto, si deve innanzitutto stabilire la legittimità di un appalto di lavori che preveda anche servizi (illuminazione e pacchetto calori), il cui valore sia superiore a quello dei lavori.
Il problema è, come si è detto, stabilire a quale disciplina far sottostare una appalto del genere: quella della prevalenza economica o quella della accessorietà, problema cui già l’Autorità Vigilanza sui Lavori Pubblici aveva dato una risposta con la Deliberazione nr. 3 del 2005.
In prima battuta, siccome il valore dei servizi è maggiore di quello dei lavori dal punto di vista meramente economico, sembrerebbe doversi applicare la disciplina dell’appalto di servizi.
Stante il disposto del comma 3 dell’art. 14 citato, occorre, a questo punto, più che verificare il dato formale, indagare la volontà delle parti, segnatamente della amministrazione aggiudicatrice, per verificare quale sia il suo interesse concreto; quello, cioè, della effettuazione di lavori di costruzione ed eventualmente affidamento di servizi accessori, oppure quello di concedere un servizio a terzi in cui il lavoro ha solo una funzione residuale.
In definitiva, al quesito circa la possibilità di stesura di un bando misto (lavori e servizi) la risposta non può che essere positiva.
Circa la disciplina applicabile, stante lo sbilanciamento economico verso i servizi, occorre verificare il concreto interesse dell’ente per accertare se i servizi, seppur economicamente prevalenti, siano accessori rispetto ai lavori.

 

Non si autorizza alla riproduzione, totale o parziale, del presente documento, non rappresentando lo stesso parere fornito da legale ma unicamente espressione della manifestazione di pensiero di chi scrive

 

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