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21/11/2017 01:54
Home Articoli L'ESPERTO RISPONDE è dovuto il contributo afferente agli oneri di urbanizzazione per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili?

è dovuto il contributo afferente agli oneri di urbanizzazione per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili?

Egregio PRESIDENTE
Dr. Bernardino Primiani

Oggetto: Esonero oneri di urbanizzazione. - Quesito.

Egregio Presidente poiché emergono dubbi circa l’applicazione degli oneri di urbanizzazione conseguenti alla realizzazioni di impianti fotovoltaici, le sottopongo, alla sua autorevole interpretazione, la seguente questione.

Si pone il problema di stabilire circa l’applicazione degli oneri di urbanizzazione in relazione alla costruzione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico), atteso che l’art. 17 comma 3 lett. e) del D.p.R 380/2001 appare chiaro rispetto all’esenzione del contributo di costruzione.

La norma predetta non sembra così scontata,invece, per gli oneri  relativi agli oneri di urbanizzazione.

QUESITO: “è dovuto il contributo afferente agli oneri di urbanizzazione per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili?”

In caso di risposta affermativa e comunque applicabile qualora il richiedente il titolo autorizzativi e altro soggetto pubblico (altro Comune).

Si precisa che la legislazione regionale non ha affrontato tale tema.

Certo di un sollecito riscontro, vogliate gradire distinti saluti.

Lì 3 settembre 2010.

Geom. Pasqualino Laviano

 

RISPOSTA

Innanzitutto occorre delineare il quadro legislativo, e si deve ricordare che le disposizioni riguardanti sia gli oneri di urbanizzazione e la loro determinazione, che il contributo di costruzione,  sono ora contenute nell'art. 16 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, emanato con il d.P.R. n. 380/2001.
Seppur legati alla attività edilizia, il contributo per gli oneri di urbanizzazione e il contributo di costruzione hanno differenti funzioni.
Con il primo si impone al privato costruttore una contribuzione obbligatoria per le opere di urbanizzazione necessarie a che l’edificio da costruire sia dotato di tutti i servizi indispensabili e abbia le dotazioni necessarie a che possa essere regolarmente fruito.
La legge stessa, poi, divide le opere di urbanizzazione in primarie, comma  7 e 7-bis del medesimo articolo, e secondarie, comma 8; il contributo di costruzione, invece, è rilasciato all’atto della concessione del permesso di costruire quale imposta al fine di rilascio di licenza e/o autorizzazione.
Passando al quesito che ci occupa, occorre precisare che l’art. 16 del TU edilizia prevede il pagamento all’atto del rilascio del permesso di costruire, di oneri di urbanizzazione e contributo di costruzione, mentre il successivo articolo 17, al comma 3, prevede espresse esclusioni di pagamento solo per il contributo di costruzione, esclusione che ricomprende anche gli impianti fotovoltaici.
Dalla espressa esclusione di pagamento del solo contributo di costruzione, ne deriva (ubi lex voluit dixit, ubi noluit, tacuit), che gli oneri di urbanizzazione sono comunque dovuti, anche in caso di esenzione dal pagamento del contributo di costruzione.
Circa la debenza degli oneri di urbanizzazione se richiedente il permesso di costruire è altro comune, si deve premettere che a norma dell’art. 7 del TU edilizia, (Attività edilizia delle pubbliche amministrazioni):
1. Non si applicano le disposizioni del presente titolo per:
a) opere e interventi pubblici che richiedano per la loro realizzazione l’azione integrata e coordinata di una pluralità di amministrazioni pubbliche allorché l’accordo delle predette amministrazioni, raggiunto con l’assenso del comune interessato, sia pubblicato ai sensi dell’articolo 34, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; (accordi di programma)
b) opere pubbliche, da eseguirsi da amministrazioni statali o comunque insistenti su aree del demanio statale e opere pubbliche di interesse statale, da realizzarsi dagli enti istituzionalmente competenti, ovvero da concessionari di servizi pubblici, previo accertamento di conformità con le prescrizioni urbanistiche ed edilizie ai sensi del d.P.R. 18 aprile 1994, n. 383, e successive modificazioni;
c) opere pubbliche dei comuni deliberate dal consiglio comunale, ovvero dalla giunta comunale, assistite dalla validazione del progetto, ai sensi dell’art. 47 del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554.
Da quanto esposto deriva che, qualora sia stata seguita una procedura di codecisione tra l’amministrazione proprietaria del suolo e quella intenzionata alla edificazione, non si applicano le norme del titolo II del testo unico edilizia, tra le quali quelle relative al pagamento degli oneri di urbanizzazione e del contributo di costruzione.
In mancanza di procedura di accordo di programma, la amministrazione richiedente deve rispettare le procedure e le formalità di cui al testo unico suddetto.

Non si autorizza alla riproduzione, totale o parziale, del presente documento, non rappresentando lo stesso parere fornito da legale ma unicamente espressione della manifestazione di pensiero di chi scrive

 

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