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22/11/2017 21:19
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vietato introdurre nuovi parametri di valutazione

è vietato introdurre nuovi parametri di valutazione ed i criteri ed i sub-criteri devono essere resi noti ai concorrenti prima della presentazione delle offerte , al fine di evitare il pericolo che la commissione possa incidervi dopo aver conosciuto i partecipanti alla gara.

Nella specie, i sub-criteri ed i relativi punteggi fissati dalla Commissione hanno inciso in maniera significativa sui criteri, non potendosi considerare meri chiarimenti o specificazioni.

Con il primo motivo, parte appellante sostiene che erroneamente ed in violazione del principio tempus regit actum il Tar avrebbe applicato il comma 4 dell’art. 83 del d.lgs. n. 163/2006 nel testo risultante dalle modifiche introdotte con il terzo decreto correttivo (d.lgs. n. 152/2008) ad una gara regolata dalla normativa previgente.
Qual è il parere dell’adito giudice amministrativo di appello del Consiglio di Stato?

L’appello è infondato.
Va contrariamente osservato che il primo giudice , nel ritenere l’illegittimità dell’operato della Commissione di valutazione, ha dato applicazione a piani principi in materia di divieto di modifica ed integrazione dei criteri di valutazione fissati nella legge di gara validi anche anteriormente all’ abrogazione , imposta dal terzo correttivo , della facoltà della Commissione di indicare , prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte, i criteri motivazionali per l’attribuzione a ciascun criterio o sottocriterio del punteggio tra il minimo ed il massimo indicati nel bando.
Invero, la Commissione ha provveduto alla enucleazione di sub-criteri , suddivisi per ciascun coefficiente ponderale fissato nel disciplinare, attribuendo ad essi un giudizio con relativo punteggio (scarso – punti 1, sufficiente- punti 2, buono- punti 3, ottimo- punti 4) e decidendo che per ciascun elemento ponderale si sarebbe proceduto alla media dei sub-criteri da utilizzare per il confronto a coppie tra le offerte.
Tale modo di procedere è stato ritenuto dal Tar , con motivazione che il Collegio condivide, non conforme al principio di immodificabilità dei crietri di aggiudicazione dell’appalto definiti nella legge di gara di cui al comma 4 dell’art. 83 , conformemente ad un consolidato orientamento della giurisprudenza comunitaria (Corte di Giustizia 24.1.2008 citata dal primo giudice) ed amministrativa (Cons. St n. 810/2010, n. 4271/2008, n. 2817/2006) , secondo cui , pure in riferimento alla disciplina anteriore al 2008, è vietato introdurre nuovi parametri di valutazione ed i criteri ed i sub-criteri devono essere resi noti ai concorrenti prima della presentazione delle offerte , al fine di evitare il pericolo che la commissione possa incidervi dopo aver conosciuto i partecipanti alla gara. Nella specie, i sub-criteri ed i relativi punteggi fissati dalla Commissione hanno inciso in maniera significativa sui criteri, non potendosi considerare meri chiarimenti o specificazioni.

A cura di Sonia Lazzini
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