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18/11/2017 11:09
Home Articoli PUBBLICO IMPIEGO Legge 69/2009 ed eliminazione sprechi nella p.a.

Legge 69/2009 ed eliminazione sprechi nella p.a.

C. Renna (La Gazzetta degli Enti Locali 21/8/2009) - Maggioli Editore

La legge n. 69 del 18 giugno 2009, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2009, destinata in principal modo a dettare “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile” contiene, come noto, una corposa sezione dal titolo “Piano industriale della pubblica amministrazione”.
Nell’ambito di tale capo il legislatore interviene anche in materia di codice dell’amministrazione digitale, informatizzazione della p.a. e lotta agli sprechi, con particolare riferimento al mantenimento di documenti in forma cartacea.
Proprio a questo argomento si riferisce, in modo particolare, l’art. 32 della medesima legge, il quale prevede che “a far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati”.
Da tale data è altresì introdotto un sistema di graduale superamento della pubblicazione in forma cartacea di bilanci o atti di procedure ad evidenza pubblica, in un primo momento prescrivendo l’affiancamento alla pubblicazione sui quotidiani con quella sui propri siti informatici.
La novità non è certo trascurabile, se si pensa che, rispettivamente, a decorrere dal 2010 per la generalità dei provvedimenti e dal 2013 per bilanci o atti di procedure ad evidenza pubblica, è previsto che le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non abbiano più effetto di pubblicità legale, con l’evidente rischio che la mancata pubblicazione su internet ne infici o caduchi la validità.
Solo per una maggiore diffusione e, quindi, in via integrativa, è prevista la contestuale e ulteriore pubblicità sui quotidiani, ma solo nei limiti degli stanziamenti di bilancio.
Salvaguardata esclusivamente la pubblicità nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e i relativi effetti giuridici, nonché nel sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nel sito informatico presso l’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
Il legislatore si prefigge altresì di modificare il codice dell’amministrazione digitale attraverso l’adozione di uno o più decreti legislativi.
Tale modifica dovrà essere realizzata nel rispetto di una lunga serie di criteri elencati nell’art. 33 della medesima legge.
Di questi appare interessante riprenderne testualmente uno.
Ai sensi dell’art. 33 richiamato, comma 1, lettera b), i decreti attuativi dovranno “individuare meccanismi volti a quantificare gli effettivi risparmi conseguiti dalle singole pubbliche amministrazioni, da utilizzare per l’incentivazione del personale coinvolto e per il finanziamento di progetti di innovazione”.
Non sfugge così all’attenzione un binomio importante: l’incentivazione del personale dipendente correlata ai risparmi derivanti dall’innovazione, dall’informatizzazione e dalla lotta agli sprechi, ai quali, con evidenza, il personale è chiamato a contribuire fattivamente e propositivamente, con la possibilità anche di un riconoscimento effettivo in termini economici dell’apporto garantito.

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