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23/11/2017 02:32
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Procedure di aggiudicazione di lavori pubblici nella regione Friuli Venezia Giulia

Parere Autorità garante della concorrenza e del mercato 5/8/2009 n. AS557 - Maggioli Editore

DATI GENERALI


articolo (L.287/90)

21-Attività di segnalazione al Parlamento e al Governo

 

rif

AS557

 

decisione

 

29/07/2009

 

invio

05/08/2009

 

PUBBLICAZIONE


bollettino n.

30/2009

 

 

 

SEGNALAZIONE/PARERE


mercato

(varia) varia
(V) VARIA

 

destinatari

 

Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia
Assessore regionale all`ambiente e lavori pubblici

 

In data 30 ottobre 2007, è pervenuta all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato una segnalazione, relativa alla presunta violazione dei principi nazionali e comunitari in tema di concorrenza da parte della Regione in indirizzo, in materia di criteri per la selezione dei candidati da invitare alle procedure ristrette, risultante dal combinato disposto dell’articolo 20 della Legge Regionale Friuli Venezia Giulia del 31 maggio 2002 n. 14, dell’articolo 3, lett. c), del Decreto del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia dell’11 novembre 2004 n. 374, nonché dalla tabella A, lett. c), del medesimo decreto.
L’Autorità coglie l’occasione per sottolineare come la previsione dell’attribuzione di un punteggio al criterio dell’idoneità organizzativo-dimensionale dell’impresa, che cresce in funzione del numero dei dipendenti dell’impresa iscritti presso sedi INPS della regione Friuli Venezia Giulia risulta avere un contenuto potenzialmente limitativo della concorrenza, in violazione dei generali principi di parità di trattamento, non discriminazione e imparzialità. Infatti, le suddette previsioni contengono criteri restrittivi per la selezione delle imprese, che non appaiono commisurati all’oggetto e all’effettivo valore della prestazione messa a gara.
Come sottolineato più volte dall’Autorità11 [Cfr. AS187, del 28 settembre 1999, Bandi di gara in materia di appalti pubblici, in Boll. n. 48/99; cfr. anche AS251, del 30 gennaio 2003, Bandi predisposti dalla concessionaria servizi informatici pubblici - Consip s.p.a., in Boll. n. 5/03.], una corretta procedura di gara deve consentire un’ampia partecipazione di soggetti interessati al processo di selezione, e la definizione dell`oggetto della gara dovrebbe rappresentare l`aspetto principale del contesto entro cui le imprese possono competere. In linea di principio, la gara deve essere bandita in relazione ad una fornitura valutata nella sua interezza, ossia espressa in funzione delle caratteristiche economiche e tecniche del bene o del servizio richiesto.
Le previsioni in esame non appaiono correlate alle effettive capacità tecniche dei soggetti partecipanti, né sembrano idonee a selezionare la migliore offerta per lo svolgimento del servizio. Al contrario, il loro effetto è quello di favorire gli operatori localizzati in una certa area geografica, coincidente con il territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, escludendo ingiustificatamente numerose imprese.
Inoltre, si sottolinea che la possibilità di ricorrere a sistemi di aggiudicazione che restringono il numero dei partecipanti alle gare dovrebbe essere limitata ai soli casi in cui la particolare natura delle prestazioni contrattuali (caratteristiche tecniche o scientifiche richieste ovvero particolari requisiti artistici o estetici) renda necessaria una specifica individuazione dei criteri indispensabili per la realizzazione della prestazione. Nel caso in esame, si ribadisce, dunque, che la previsione del numero di dipendenti di un’impresa iscritti agli uffici INPS della Regione Friuli Venezia Giulia, tra i requisiti di individuazione dell’idoneità organizzativo-dimensionale delle imprese, risulta idoneo a favorire ingiustificatamente le imprese aventi sede nella Regione stessa.
L’Autorità auspica che l’amministrazione regionale si adoperi al fine di eliminare i profili anticoncorrenziali contenuti nelle norme in questione, in modo che le stesse non risultino ingiustificatamente discriminatorie nei confronti degli operatori interessati ad operare nel mercato regionale dei lavori pubblici.

 

IL PRESIDENTE
Antonio Catricalà



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