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25/11/2017 00:55
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Incarichi di collaborazione: pubblicità e comunicazioni

C. Dell`Erba (www.ilpersonale.it 22/6/2009) - Untitled Document

I dirigenti ed i responsabili degli enti locali devono, prima della adozione, trasmettere ai revisori dei conti la copia del provvedimento di conferimento degli incarichi di consulenza, studio, ricerca e collaborazione ai revisori dei conti. Entro la fine del mese di giugno devono inoltre trasmettere al Dipartimento della Funzione Pubblica le informazioni necessarie ai fini della formazione della anagrafe delle prestazioni e delle collaborazioni delle PA. Ed inoltre, se l’incarico ha un importo superiore a 5000 euro, alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. Si deve aggiungere inoltre che alla stessa deve essere trasmessa anche la copia del relativo regolamento. Occorre inoltre che siano rispettati i vincoli di carattere pubblicitario richiesti dalla normativa, in particolare tramite il sito internet dello stesso ente.
Ricordiamo che il soddisfacimento di questi obblighi viene dettato direttamente da parte del legislatore e che, in buona misura, siamo dinanzi a disposizioni la cui violazione determina l’insorgere di sanzioni in capo alle amministrazioni e, in particolare, in capo ai dirigenti e responsabili. Sanzioni che sono state rafforzate dalla legislazione degli ultimi anni e che si inseriscono nell’ambito della scelta normativa di introdurre numerosi vincoli ed appesantimenti al conferimento di incarichi di collaborazione, consulenza, studio e ricerca, così da restringere il ricorso a questo istituto e da limitare la spesa sostenuta a questo titolo dagli enti.

LA COMUNICAZIONE AI REVISORI DEI CONTI
Fino alla scorsa settimana si è ritenuto generalmente, anche sulla base di un parere della sezione autonomie della Corte dei Conti nazionale, che fosse stato abrogato il vincolo alla preventiva trasmissione ai revisori dei conti dei provvedimenti di conferimento di questo tipo di incarichi. Questo orientamento è stato messo in discussione dalla sezione regionale di controllo della Lombardia, parere n. 219/2009. Tale parere ha chiarito che i provvedimenti di conferimento degli incarichi di collaborazione debbano essere trasmessi ai revisori dei conti, che devono verificare il rispetto delle condizioni previste dalla normativa. E’ stato chiarito che la disposizione in oggetto non può ritenersi essere stata abrogata, neppure in forma implicita. Infatti essa tende ad accertare che le procedure previste dalle norme di legge siano rispettate, in particolare per ciò che riguarda la sussistenza delle condizioni previste, condizioni peraltro rese più incisive negli ultimi anni, mentre tutte le altre forme di comunicazione previste dalla stessa normativa sono dettate per soddisfare altre finalità. Ed ancora dei vincoli di carattere pubblicitario dettati dalla normativa.

LA COMUNICAZIONE ALLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI
Non vi sono, né oggi né nel passato, dubbi sul fatto che una copia di tutti i provvedimenti di conferimento di incarichi a soggetti esterni, che abbiano un importo superiore a 5000 euro annui, devono essere trasmessi alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. Le finalità di tale obbligo di trasmissione sono assai differenti rispetto a quelle di pubblicità e di comunicazione ai revisori dei conti ed al Dipartimento della Funzione Pubblica. Infatti, questo vincolo è dettato unicamente con lo scopo di consentire il successivo ed eventuale controllo sulla gestione da parte della stessa magistratura contabile. Quindi, occorre dirlo con chiarezza, esso non può essere in alcun modo confuso con scopi di controllo e/o di verifica preventiva.

L’ANAGRAFE DELLE PRESTAZIONI
Entro il 30 giugno di ogni anno tutte le Pubbliche Amministrazioni devono trasmettere al Dipartimento della Funzione Pubblica tutte le informazioni che vanno inserite nell’anagrafe delle prestazioni. Ricordiamo che tali notizie sono le seguenti: i dati anagrafici di tutti i soggetti a favore dei quali sono stati erogati compensi da parte dell’ente; la durata dell’incarico (cioè la data di inizio e quella di fine dell’incarico); il compenso annuo lordo previsto; il compenso lordo erogato effettivamente erogato nell’anno di riferimento.
Ricordiamo inoltre che la stessa norma stabilisce che la mancata trasmissione di queste informazioni determina la impossibilità di conferire ulteriori incarichi a soggetti esterni. Ed inoltre che il Dipartimento della Funzione Pubblica deve inviare alla Corte dei Conti l’elenco delle amministrazioni che non hanno rispettato questo obbligo. Ricordiamo infine che lo stesso Dipartimento può stipulare (cosa che peraltro ha già fatto) specifiche intese con la Guardia di Finanza, al fine di utilizzare la stessa per lo svolgimento delle necessarie attività di controllo.

LA TRASMISSIONE DEL REGOLAMENTO
Tutte le amministrazioni, prima di procedere al conferimento di incarichi di collaborazione, ivi comprese le collaborazioni coordinate e continuative, nonché gli incarichi di consulenza, di studio e di ricerca, devono darsi uno specifico regolamento. Esso deve, in particolare, contenere le disposizioni che disciplinano le modalità di scelta dei soggetti a cui conferire incarichi esterni, garantendo che siano rispettati al riguardo gli obblighi di pubblicità e di valutazione comparativa.
Copia di questo regolamento deve essere trasmessa alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, entro i 30 giorni successivi ed anche nella forma dell’estratto; ovviamente occorre trasmettere anche le eventuali modifiche adottate dalle amministrazioni. Neppure questa trasmissione soddisfa vincoli di controllo preventivo di legittimità, anche se in numerose realtà la magistratura contabile ha suggerito modifiche al testo del regolamento, spesso in termini di carattere generale, non riferiti cioè a singole amministrazioni.

LA PUBBLICITA’
Si ricorda inoltre che è condizione di efficacia di tutti gli incarichi di collaborazione la pubblicazione contestuale sul sito internet della PA.
Questo vincolo deve, in particolare, essere soddisfatto al momento in cui l’ente decide il conferimento dell’incarico. Il contenuto minimo delle informazioni è il seguente:
- Generalità del destinatario del provvedimento;

  1. ragioni del conferimento dello stesso;
  2. durata;
  3. importo del compenso attribuito.

Viene specificato con molta chiarezza che siamo dinanzi a condizioni di efficacia dello stesso atto di conferimento dell’incarico.

LE ALTRE FORME DI PUBBLICITA’
Ricordiamo che tutti gli incarichi di collaborazione, consulenza, studio e ricerca sono attivabili solo nell’ambito della programmazione approvata dal consiglio comunale o provinciale. Spetta all’organo elettivo, in coerenza con le disposizioni del DLgs n. 267/2000 che ne fanno il soggetto principe nella definizione delle scelte strategiche, la individuazione delle materie nelle quali è necessario ricorrere ad apporti esterni. Questo vincolo non si applica agli incarichi necessari per lo svolgimento di attività espressamente previsti da norme di legge. Per cui anche questo documento, che può essere contenuto nella relazione previsionale e programmatica, deve essere pubblicizzato da parte dell’ente.
Anche il regolamento sugli incarichi di collaborazione, nelle modalità previste dall’ente, deve essere pubblicizzato.
Ed ancora le determinazioni sono oggetto a pubblicità nelle forme previste espressamente dal legislatore e dalle disposizioni adottate dall’ente per tutte le determinazioni.

Ed infine anche il tetto di spesa, che è contenuto nel bilancio preventivo, deve essere nelle stesse forme di pubblicità dettate per questo documento, essere pubblicizzato.

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