UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
23/11/2017 04:35
Home Articoli PUBBLICO IMPIEGO Trasparenza nella p.a.: gli obiettivi della riforma

Trasparenza nella p.a.: gli obiettivi della riforma

C. Renna (La Gazzetta degli Enti Locali 30/1/2009) - Maggioli Editore

Il problema dell’efficienza delle pubbliche amministrazioni è stato spesso oggetto di riflessioni e proposte  e continua a rimanere al centro dell’attenzione del Governo, interessato a valorizzare quanto di positivo la P.A. realizza ogni giorno, eliminando nel contempo le sacche di inefficienza che ancora gettano un’ombra sull’organizzazione complessiva, anche in termini di credibilità.
Proprio a partire dalla constatazione che molto è stato fatto ma molto resta ancora da fare, il Governo si è premurato di dedicare una parte del disegno di legge delega di riforma delle disposizioni inerenti al pubblico impiego proprio a questa materia.
È così che all’interno del ddl n. 847, licenziato dal Senato della Repubblica il 18 dicembre 2008, avente oggetto “Delega al Governo finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e della efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e alla Corte dei conti”, è possibile ritrovare l’art. 3 rubricato come “Principi e criteri in materia di valutazione delle strutture e del personale delle amministrazioni pubbliche e di azione collettiva. Disposizioni sul principio di trasparenza nelle amministrazioni pubbliche”.
Interessante cercare di capire immediatamente quali sono gli obiettivi che il legislatore si prefigge, obiettivi che di fatto si sostanziano nei principi e criteri ai quali il Governo dovrà attenersi nell’esercizio della delega.
Si tratta così di:

  • prevedere sistemi di monitoraggio dell’attività della P.A., attraverso sia la valorizzazione di sistemi informatici sia il coinvolgimento dell’utenza, onde apprezzare il grado di rispondenza della qualità dei servizi resi a standard di qualità oggettivi;
  • generalizzare l’utilizzo di metodologie di identificazione iniziale di obiettivi annuali da conseguire e di verifica periodica del grado di raggiungimento dei medesimi, anche al fine di ancorare a tali rilevazioni i sistemi di remunerazione incentivante del personale dipendente (prassi peraltro oggi ormai consolidata nelle amministrazioni locali che utilizzano seriamente i sistemi di pianificazione e programmazione riconducibili, tra l’altro, al Piano esecutivo di gestione);
  • stabilire criteri di confronto tra amministrazioni che rendono servizi omogenei, al fine di valutare rispondenza e margini di miglioramento della performance, introducendo altresì forme di costante diffusione dei dati rilevati e di partecipazione dei soggetti terzi, quali utenti, organizzazioni di categoria, organizzazioni sindacali ecc.;
  • rivedere i processi di monitoraggio, di controllo e di valutazione delle prestazioni del personale dipendente, anche attraverso la revisione degli organismi che tradizionalmente svolgono le relative attività;
  • ampliamento delle forme di pubblicità e trasparenza dell’azione amministrativa, soprattutto incentivando i sistemi di diffusione telematica, rendendo pubblici i dati relativi ai servizi resi e agli obiettivi conseguiti rispetto a quelli programmati;
  • introduzione anche di forme di azione legale in caso di violazione di standard qualitativi ed economici o omissione di atti a contenuto generale che determinino lesione degli interessi giuridicamente rilevanti di una pluralità di soggetti interessati.

Interessante anche l’inciso che sostiene l’intero impianto sopra accennato.
Testualmente è, infatti, affermato che “la trasparenza costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche a norma dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione”, norma che, come noto, afferisce ai “livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale”.

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information


Lagazzettadeglientilocali.it
 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information